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29.03.2004 - comunicato stampa
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“LA PARATA DEGLI
APPARATI”
Continua
a ripetersi una scena già vista, rivista e rivissuta:
l’autoapprovazione di
condotte e scelte politiche adottate dalla Regione Marche e dalla
Provincia di Ancona umiliando i più elementari diritti democratici dei
cittadini e provocandone la resistenza!
L’Assessore Amagliani ha
preteso di fare un approfondimento sulla questione raffineria e by-pass
ferroviario a giochi fatti; con due anni di ritardo dalla richiesta di
confronto che i cittadini hanno protocollato all’Assessorato ai
Trasporti della Regione Marche in data 8 Marzo 2002!!
Con quella assemblea
Amagliani ha cercato di dimostrare che le sue scelte sono state
condivise dai cittadini.
E’ singolare che le
Istituzioni prima facciano delle scelte e poi ne cerchino
l’approvazione!
Amagliani ha sbagliato
clamorosamente i suoi calcoli!
La cittadinanza non era
presente
all’assemblea gremita, invece, di funzionari della Regione, della
Provincia, dell’ARPAM, sindacalisti, funzionari di partito e
rappresentanti della raffineria API.
Assente la cittadinanza,
presente, giocoforza, una rappresentanza dei Comitati cittadini e di
Medicina Democratica che, in segno di
protesta, ha abbandonato “la parata”, disgustati dall’ennesimo teatrino
diretto ad avvallare un’occupazione del territorio ambientalmente e
socialmente devastante di un’industria ad alto rischio e
dell’infrastruttura ferroviaria!
i comunicati
stampa |
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23.03.2004 - comunicato stampa: lettera
aperta
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Al
Presidente Giunta Regione Marche
All’Assessore Sanità Regione Marche
All’Assessore Ambiente Regione Marche
Al Direttore Generale ARPA Marche
Agli Organi di Informazione
e, p.c.
Al
Prefetto di Ancona
Alla Procura della Repubblica Tribunale di Ancona
Al Presidente Giunta Provincia Ancona
Al Sindaco di Falconara
Il 12 Marzo u.s., appena
due ore dopo aver diffuso il nostro comunicato stampa circa la mancata
informazione, da parte della Regione Marche, relativamente allo stato ed
i risultati del Pre-Studio Epidemiologico sulla popolazione di Falconara
affidato, dalla stessa Regione,
all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, è giunta nella nostra casella
di posta elettronica la mail a firma del dott. Mauro
Mariottini dell’ARPA Marche,
Dipartimento di Ancona Servizio Epidemiologia Ambientale (mail allegata)
che recita:
<< Ai
rappresentanti dei Comitati Cittadini di Falconara: in
riferimento al comunicato stampa dei Comitati del 12/3/04 mi permetto di
segnalare che nel sito WEB ARPAM alla pagina
http://www.arpa.marche.it/doc/htm/esperienze.htm sono riportati
alcuni studi effettuati dal Servizio di Epidemiologia Ambientale del
Dipartimento Provinciale di Ancona. Tra questi è riportata la sintesi
della prima parte del poderoso studio (diverse migliaia di pagine) sullo
stato di salute della popolazione residente nel comune di Falconara
Marittima commissionato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di
Ancona e solo da alcuni mesi disponibile per la divulgazione. Questa
prima parte dello studio è stato effettuato in collaborazione con l’area
di Epidemiologia Ambientale dell’ARPA Piemonte, uno dei principali
centri nazionali di epidemiologia ambientale. E stata effettuata
successivamente una indagine di approfondimento sulle leucemie femminili
che avevano mostrato un eccesso sospetto nella prima parte dello studio>>.
Ovviamente ringraziamo il dott. Mariottini
per la grande tempestività con
cui, a seguito del nostro comunicato stampa del 12 Marzo 2004, ci ha
informato dell’esistenza e presenza in internet dello
Studio.
Ma,
fuor di polemica con il funzionario suddetto, al quale riconosciamo
sensibilità per aver compreso lo spirito del nostro agire, dobbiamo dire
che noi Comitati eravamo già a conoscenza della Sintesi dello
Studio dell’ARPA Marche, il quale è datato Settembre 2002! Per
essere precisi dobbiamo evidenziare che solo casualmente,
navigando nel sito web dell’ARPAM, abbiamo rinvenuto nel mese di
Febbraio scorso tale documento di Sintesi il cui file risulta
elaborato il 20 Gennaio 2004.
Infatti esso non è di facile
individuazione e consultazione da parte dei Cittadini, perché, oltre
alla necessità di essere in possesso di un computer e di avere la
possibilità di navigare in internet, è difficile, senza conoscere
quel link, accedere al medesimo.
-
Perché
una Struttura tecnica pubblica regionale come l’ARPAM ed il suo
Direttore Generale, dott. Gisberto Paoloni, non hanno mai
comunicato (una volta che i documenti sono divenuti pubblicabili)
ai cittadini di Falconara ed agli Organi di
Informazione l’esistenza dello Studio e non hanno mai curato la
divulgazione, al riguardo, della sintesi scientifica dello stesso?
-
Perché tutti i
cittadini di Falconara,
ovviamente interessati all’argomento, non vengono tenuti al
corrente dell’esistenza di uno Studio che riguarda la loro salute e se
ne informano privatamente tre Comitati che contano, insieme,
appena cento iscritti, e soprattutto dopo che questi hanno lamentato
pubblicamente una mancata risposta della Regione su un’altra simile
indagine avviata da quella Amministrazione con l’Istituto Nazionale
Tumori ?
Facciamo questa puntualizzazione preliminare non certo per vantare le
nostre presunte capacità, bensì perché rileviamo, a nostro avviso, una
preoccupante mancanza di informazione da parte della Regione
Marche per ciò che concerne gli Studi sullo stato di salute della
popolazione residente nel Comune di Falconara Marittima effettuati
dal Servizio di Epidemiologia Ambientale del Dipartimento Provinciale di
Ancona in collaborazione con l’area di Epidemiologia
Ambientale dell’ARPA Piemonte.
E
da qui altre inquietanti domande a cui chiediamo risposta al Presidente
D’Ambrosio, all’Assessore alla Sanità Melappioni, all’Assessore
all’Ambiente Amagliani e al Direttore Generale dell’ARPA Marche Paoloni:
-
Il Sindaco di
Falconara Carletti è stato mai informato
dell’esistenza dello Studio dell’ARPAM?
-
Il Presidente della Provincia Giancarli
è stato mai informato dell’esistenza dello Studio dell’ARPAM?
-
Perché e quando la Procura della
Repubblica ha commissionato quello Studio?
Le scriventi Associazioni, il Comitato e Medicina
Democratica ricordano che,
ignari dell’esistenza
di qualsivoglia Studio sullo stato di salute della
popolazione residente nel Comune di Falconara Marittima,
hanno costantemente sollevato tale importantissima e delicata
problematica nel corso del 2003, prima e dopo il rinnovo della
concessione alla raffineria API da parte della Regione Marche.
Ricordano a tale proposito il
comunicato del 14/6/2003, la Conferenza Stampa del 16/6/2003, la
Manifestazione pubblica del 28/6/2003 in cui si chiese che la
Regione Marche non procedesse ad un rinnovo della concessione alla
Raffineria API senza conoscere almeno i risultati dello Studio
Preliminare commissionato all’Istituto Nazionale Tumori di Milano!
Riteniamo verosimilmente che quanto comunicatoci dal dott. Mauro
Mariottini, riguardo all’indagine ARPAM, circa un <<
approfondimento sulle leucemie femminili che avevano mostrato un eccesso
sospetto nella prima parte dello studio >> ed altri dati sui
<<
tumori del sistema
emolinfopoietico
>> riscontrabili
nella stessa Sintesi dello Studio, non sia a conoscenza solo sua
nell’ambito della stessa ARPA Marche !
Riteniamo altrettanto verosimile che coloro che, in Regione, hanno
curato tutta la procedura di rinnovo della concessione alla raffineria
API nonché la Documentazione dell’Area ad Alto Rischio fossero a
conoscenza dell’esistenza dello Studio
sullo stato di salute della popolazione residente nel Comune di
Falconara M.ma e dell’esistenza di dati epidemiologici quantomeno
sospetti!
Nonostante questo è stata rinnovata una concessione ad una industria che
contribuisce notevolmente a rendere l’Area di Falconara ad Alto Rischio
di Crisi Ambientale.
Di
fronte a tale situazione (per noi purtroppo molto dubbia)
ci chiediamo:
-
L’ARPAM ed il suo Direttore Generale,
dott. Gisberto Paoloni, i quali hanno attivamente collaborato sia per
la problematica dell’Area ad Alto Rischio sia con le
necessarie informazioni tecniche relative al rinnovo della
concessione API, hanno evidenziato la
presenza ed i dati dello Studio agli Assessorati competenti ed al
Presidente D’Ambrosio?
-
Perché l’Assessore
Amagliani,
allorquando a Febbraio 2003 scrivemmo e sottolineammo a lui
personalmente che era oltremodo necessario che la Regione Marche
si facesse carico della promozione di un'indagine epidemiologica
sulla popolazione di Falconara riguardante le patologie tumorali,
particolarmente le leucemie e i linfomi, che possono essere fatte
risalire alla particolare situazione ambientale del territorio,
non ci disse nulla riguardo all’esistenza dello Studio ARPAM datato
Settembre 2002? Forse non ne era
informato?
-
Perché l’Assessore
Amagliani, il Dirigente dell’Autorità Ambientale arch. Antonio Minetti
ed il Presidente dell’Autorità di Bacino ing. Libero Principi,
nel corso dell’ultimo confronto con i Comitati ed il nostro
Consulente, Prof. Giorgio Cortellessa, il 23 Giugno 2003, non
fecero alcun cenno all’esistenza dello Studio dell’ARPAM?
Forse non ne erano informati?
Ora
che siamo a conoscenza della Sintesi di quello Studio, che cosa dovremmo
fare come Comitati?
La
nostra coscienza ed il rispetto per la cittadinanza di Falconara ed i
nostri associati ci indurrebbero a rendere pubblica, immediatamente, la
Sintesi dello Studio segnalataci.
Ma qual è il valore
scientifico reale di quanto riportato nella sintesi dello Studio ARPAM:
<<
Lo studio sugli addetti all’impianto petrolchimico ha rilevato eccessi
di mortalità tumorale complessiva e di tumori cerebrali in particolare
(…) I tumori del sistema emolinfopoietico (leucemie, linfomi, mielomi)
presentano nel loro complesso la maggiore problematica del Comune di
Falconara (…)
>>?
Noi
non possiamo permetterci, per mancanza di strumenti, un commento o
qualsivoglia valutazione di quello Studio.
In
mancanza di una valutazione scientifica dello Studio dell’ARPAM,
ovviamente non ci sostituiremo alla
responsabilità morale e politica della DIVULGAZIONE dello Studio che è
(e resta) a carico del Presidente D’Ambrosio, dell’Assessore Melappioni
e del Direttore dell’ARPAM Paoloni i quali mai nulla hanno detto a
riguardo sullo Studio e dell’Assessore Amagliani il quale molto ha detto
e dice sull’operato del suo Assessorato, però nulla ha riferito sullo
Studio dell’ARPAM ai cittadini di Falconara che hanno il sacrosanto
diritto di conoscere notizie e dati che riguardano il loro stato di
salute!
In
considerazione di tutto ciò abbiamo deciso di
consegnare la Sintesi dello lo Studio dell’ARPAM sullo stato di salute
della popolazione residente nel Comune di Falconara Marittima ad alcuni
Epidemiologi di Medicina Democratica che da tempo collaborano con i
Comitati. Non appena la loro valutazione ed interpretazione scientifica
sarà pronta, essa sarà divulgata e portata all’attenzione dei nostri
concittadini.
le lettere dei
comitati |
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22.03.2004 - conferenza stampa
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Le
scriventi Associazioni, Comitato cittadino e Medicina Democratica (sez.
di Falconara M.ma) invitano codesta stimata e spettabile Redazione alla
CONFERENZA STAMPA
che
si terrà in data
23
Marzo 2004, alle ore 11,00,
presso l’Hotel Avion di Falconara M.ma
ed
avente per oggetto:
Studio sullo stato di salute della popolazione residente nel Comune di
Falconara Marittima.
Nuove
rilevanti notizie venute a conoscenza dei sodalizi scriventi, nonché
relative considerazioni ed osservazioni, saranno rappresentate in merito
nel corso dell’incontro.
Vi
ringraziamo per la cortesissima attenzione e confidiamo in
un Vostro, sempre prezioso, intervento. |
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18.03.2004 - riassunto delle segnalazioni
di Marzo
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in merito agli ultimi episodi di odorigeni e
sibili avvertiti dalla popolazione NON SOLO di Fiumesino e Villanova MA
ANCHE di Falconara Centro nonché Castelferretti, inviamo i testi
originali delle segnalazioni effettuate dai Comitati alle Autorità.
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Falconara, li 14/03/2004
ALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA
c/o il Tribunale di ANCONA
A S.E. IL PREFETTO DI
ANCONA
ALLA REGIONE MARCHE
Al Presidente
All'Assessore all’Ambiente
AL COMUNE DI FALCONARA
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
Al Dott. Angeloni, Uff. Ambiente
ALL’ARPAM
Dipartimento Provinciale di ANCONA
E p.c. AL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO
DEI CARABINIERI
OGGETTO: Odorigeni e Rumori.
Si rappresenta che
nonostante interventi e presenza di alcune Autorità competenti, a
seguito segnalazione da parte di cittadini, fenomeni odorigeni
nauseabondi e sibili continuano a manifestarsi tranquillamente a scapito
della tranquillità e della salute delle persone provocando fastidi anche
a stomaco e gola. Considerata continua reiterazione e persistenza
medesimi non possiamo non rilevare assenza interventi risolutivi
Comitato Fiumesino -
Comitato Villanova
_____________________________
Falconara, li 13/03/2004
ALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA
c/o il Tribunale di ANCONA
A S.E. IL PREFETTO DI
ANCONA
ALLA REGIONE MARCHE
Al Presidente
All'Assessore all’Ambiente
AL COMUNE DI FALCONARA
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
Al Dott. Angeloni, Uff. Ambiente
ALL’ARPAM
Dipartimento Provinciale di ANCONA
E p.c. AL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO
DEI CARABINIERI
OGGETTO: Odorigeni e Rumori.
A distanza di pochissimi giorni dall’ultima
segnalazione, nella giornata di giovedì 11 c.m. si è verificato
nuovamente un altro pesante episodio di odorigeni ed emissioni di
sibili.
Il fenomeno odorigeno, il cui olezzo
nauseabondo di “cipolle”, è stato decisamente intenso ed acuto
tanto da prendere alla gola. Esso è stato particolarmente intenso fra il
tardo pomeriggio e la prima serata nell’ambito del quartiere Fiumesino,
poi è stato chiaramente percepito anche in alcune zone di Falconara.
Si fa notare che il puzzo è penetrato fino
all’interno delle abitazioni, nonostante fossero chiuse le finestre,
considerando il rigore del clima.
Il fenomeno è
proseguito anche nella giornata di ieri, anche se con intensità alterne.
Il sibilo, simile ad un trapano, è stato
percepibile costantemente, a tratti acuto e penetrante.
Come di consueto, sono state informate ed
interessate le Autorità competenti, le quali hanno ancora una volta
assicurato il loro intervento.
Ma gli interventi e le assicurazioni da
parte degli Organi preposti non hanno impedito il reiterarsi di detti
eventi, che continuano a provocare fastidi fisici e psicologici.
Quando verrà posta
fine a questi fenomeni?
Comitato Fiumesino -
Comitato 25 Agosto
_____________________________
Falconara, li 03/03/2004
ALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA
c/o il Tribunale di ANCONA
A S.E. IL PREFETTO DI
ANCONA
ALLA REGIONE MARCHE
Al Presidente
All'Assessore all’Ambiente
AL COMUNE DI FALCONARA
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
Al Dott. Angeloni, Uff. Ambiente
ALL’ARPAM
Dipartimento Provinciale di ANCONA
OGGETTO: Rumori e Odorigeni.
A seguito di tutte le precedenti
segnalazioni in merito ai pesanti disturbi alla popolazione derivanti
dall’attività della raffineria Api.
Si segnala che nella giornata di ieri,
03.03.2004, si sono avuti continui episodi di rumori, come di
rombo d’aereo, tanto da essere percepito in alcune case anche a livello
di vibrazione sul pavimento, particolarmente fastidiosi per la quiete
soprattutto notturna, e provenienti dal comprensorio API. I rumori sono
stati anche concomitanti ad alcuni momenti di fiamma alta (in
particolare ieri sera).
Si segnala altresì che dalla giornata di
ieri a tutt’oggi, forti odori simili ad idrocarburi nonché zolfo o
addirittura “cipolla” sono stati nettamente avvertiti, in momenti
diversi, non solo nell’ambito dei quartieri Fiumesino e Villanova ma
anche in altre zone della città, addirittura con episodi di “pizzicore”
alla gola.
Sono state inoltrate segnalazioni
telefoniche all’Ufficio Ambiente del Comune di Falconara.
Quanto sopra per i provvedimenti di
competenza.
Comitato Villanova -
Comitato Fiumesino - Comitato 25 Agosto
le lettere dei
comitati |
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12.03.2004 - lettera richiesta
informazioni su indagine epidemiologica
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Oggetto: Seconda
richiesta di informazioni sullo stato di avanzamento
dell'indagine epidemiologica sulla popolazione di Falconara M.ma.
Seguito alla precedente
protocollata in data 23/12/2003.
Le scriventi Associazioni, il Comitato
cittadino e la sezione falconarese di Medicina Democratica insistono
nella richiesta alle SS.VV. per avere informazioni riguardo allo stato
di avanzamento dell'indagine epidemiologica sulla popolazione di
Falconara M.ma, che sappiamo essere stata avviata nei mesi scorsi, in
seguito ad incarico affidato all'Istituto Nazionale dei Tumori di
Milano.
Le scriventi
Associazioni, il Comitato e Medicina Democratica chiedono altresì di
essere informati sui risultati anche se
parziali già elaborati e su quelli che
verranno elaborati nel tempo.
Ad ogni buon fine, si
allega alla presente copia della precedente richiesta.
Certi di un Vs. cortese
riscontro, ringraziamo per l’attenzione e cogliamo l’occasione per
porgere distinti saluti.
le lettere dei
comitati |
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12.03.2004 - comunicato stampa
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STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA POPOLAZIONE
DI FALCONARA:
SILENZIO – RIFIUTO DELLA REGIONE MARCHE
SULLA RICHIESTA DI INFORMAZIONE DEI CITTADINI?
Il 21 Febbraio 2003
abbiamo scritto una nota all’Assessore all’Ambiente della Regione Marche
nella quale esprimevamo la necessità che << la Regione Marche si
facesse carico della promozione di un'indagine epidemiologica sulla
popolazione di Falconara che studi le patologie tumorali,
particolarmente le leucemie e i linfomi, che possono essere fatte
risalire alla particolare situazione ambientale del territorio >>.
Inoltre nella stessa nota chiedevamo << che gli scienziati e l’Ente
che potevano ricevere l’incarico venissero concordati anche con noi
>>.
Il 2 Luglio 2003, nel corso del
dibattito in Consiglio regionale sul rinnovo della concessione alla
raffineria API, l’Assessore all’Ambiente della Regione dichiarò che <<
La Regione Marche ha fatto partire anche questi studi. Abbiamo già
firmato un contratto con il dott. Andrea Micheli di Milano (Epidemiologo,
responsabile dell’Unità Funzionale di Epidemiologia Descrittiva
dell’Unità di Epidemiologia dell’Istituto Nazionale Tumori),
un professionista indicato dai comitati cittadini di Falconara
Marittima, per iniziare a produrre questo studio >>.
Il 23 Dicembre 2003 abbiamo scritto
al Presidente D’Ambrosio ed agli Assessori Melappioni ed Amagliani al
fine di avere informazioni sia << riguardo lo stato di avanzamento
dell'indagine epidemiologica sulla popolazione di Falconara M.ma sia
riguardo ai risultati anche parziali che verranno elaborati nel tempo
>>.
A TUTT’OGGI NON CI E’ PERVENUTA ALCUNA
RISPOSTA!
Dato che la non
risposta da parte delle Amministrazioni pubbliche equivale o ad
un silenzio-assenso o ad un silenzio-rifiuto, siamo costretti a ritenere
che in questo caso la Regione Marche abbia optato per il
SILENZIO – RIFIUTO!
Fuor di ogni
polemica e coscienti che ai falconaresi non servono le polemiche
bensì la tutela della propria salute e della propria incolumità da parte
delle Istituzioni, rinnoveremo e protocolleremo oggi stesso la richiesta
al Presidente D’Ambrosio e agli Assessori Melappioni ed Amagliani.
A tale proposito ci
preme sottolineare che fornire l’informazione riguardante i primi
risultati dello Studio affidato all’Istituto Nazionale Tumori è un
DOVERE MORALE ed ISTITUZIONALE degli Amministratori ed un DIRITTO dei
cittadini
“.
i comunicati
stampa |
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08.03.2004 -
lettera aperta al Presidente della Provincia
Giancarli
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Egr. Presidente della Provincia di Ancona, dott. Enzo Giancarli,
abbiamo appreso dagli Organi di Informazione i risultati dello Studio di
pre-fattibilità da Lei commissionato per l’arretramento della ferrovia
di 5-8 chilometri dalla costa.
Le
diamo pubblicamente atto di aver tenuto fede ad una promessa fattaci e,
da quanto appreso, non ci possiamo che trovare d’accordo anche sul
suo Progetto che ci fa capire che anche Lei, come noi, non approva il
progetto del by-pass ferroviario API che è stato sottoposto a
Valutazione di Impatto Ambientale da parte della Regione Marche e
già inviato ai competenti Ministeri.
Prendiamo spunto da questo fatto per evidenziare, alla S.V.I. e agli
Organi di Informazione, l’ennesimo elemento che
caratterizza l’attuale progetto di by-pass API come un’opera la quale,
se non fosse bloccata, risulterebbe gravemente nociva al territorio in
merito alla sua vivibilità, valore e sviluppo economico futuri.
Infatti, nel
Documento Istruttorio del Decreto regionale favorevole al
progetto del by-pass ferroviario API, l’Autorità Ambientale della
Regione Marche << chiede la verifica, in sede di
progetto definitivo, dell’interesse dell’API raffineria alla
realizzazione di un nuovo raccordo con la linea ferroviaria, con lo
scopo di privilegiare il trasporto su ferro della maggiore quantità
possibile di merci pericolose >>. (allegato n°1)
Per
dirla con le parole del dott. Palmiotto dell’ARPA Marche (Verbale
della Conferenza dei servizi) si parla di un raccordo ferroviario di
<<
collegamento a sud dell’API con la rete ferroviaria italiana
>>. (allegato n°2)
In
pratica, significa che due o più binari uscenti dalla raffineria API si
innesterebbero sui binari dell’attuale scalo merci/lato mare di
Villanova – Falconara M.ma.!
Questo raccordo ferroviario chiesto dalla Regione Marche induce pesanti
dubbi:
-
che fine farà l’apertura verso mare del
quartiere Villanova progettata dall’ arch. Bohigas
per conto del Comune di Falconara, apertura che si basa proprio sulla
eliminazione di qualsiasi infrastruttura ferroviaria verso mare?
-
come mai sin dal 2000, in una planimetria
dell’API
allegata alla relazione ARPAM del 20/6/2000 (prot.n. 1845, relativa
all’indagine sull’inquinamento da idrocarburi del sottosuolo) (allegato n°3)
risulta “disegnato”tale raccordo ferroviario? La
sopraccitata richiesta dell’Autorità ambientale della Regione va
interpretata come un ECCESSO DI ZELO?
Indubbiamente, tale raccordo ferroviario sarebbe un ulteriore elemento
che determinerebbe lo schiacciamento dei
cittadini di
Villanova e Fiumesino da un lato, dal suddetto raccordo FS chiesto dalla
Regione Marche e, dall’altro, dal by-pass API della linea adriatica che
avvantaggerebbe soltanto la raffineria!
Infine, ricordiamo
che sin dal Marzo 2002, planimetrie alla mano,
abbiamo chiesto, invano, spiegazioni all’Assessorato ai Trasporti
della Regione Marche proprio riguardo a tale raccordo ferroviario!
approfondimento sul
by-pass API |
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05.03.2004 - API ancora un incidente
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(dal Corriere Adriatico
del 06.03.2004)
All'ospedale un tecnico della
manutenzione
Un addetto di una ditta appaltatrice è rimasto vittima ieri mattina alle
9 e 30, all'interno della raffineria Api di Falconara, di un infortunio
durante lo svolgimento di lavori di manutenzione presso un impianto in
fermata. Dell'incidente ha dato notizia un comunicato dell'Api, nel
quale si definisce l'infortunio "di minore portata". Nella nota si
precisa che "l'addetto, pur non riportando conseguenze, è stato
precauzionalmente accompagnato al pronto soccorso di Torrette, dove a
titolo unicamente precauzionale è stato trattenuto in osservazione per
24 ore". |
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04.03.2004 - forti esalazioni dalla
raffineria
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(ricostruzione fatta
dal Comune di Falconara Marittima
e pubblicata sul Corriere Adriatico del 07.03.2004)
Il mattino del 4 marzo l'Ufficio Ambiente
del Comune di Falconara ha cominciato a ricevere lamentele da parte di
cittadini residenti nei quartieri adiacenti alla raffineria, i quali
avevano cominciato ad avvertire un fortissimo e particolarmente molesto
odore di idrocarburi provenienti dall'area dell'impianto. Immediatamente
l'ufficio ambiente incaricava i propri vigili di un sopralluogo in
raffineria per una ispezione sulla provenienza degli odori molesti di
idrocarburi. L'ispezione individuava la fonte odorigena all'interno del
serbatoio 49 dove, per errore, era stato immesso un prodotto
semilavorato instabile che non si era coniugato con il prodotto già
stoccato all'interno del serbatoio provocando un'anomala evaporazione
del prodotto stesso. "L'ingegner Punzo dell'Api - prosegue la nota a
firma dello stesso sindaco Carletti - al momento dell'ispezione stava
facendo raffreddare le pareti del serbatoio per evitare che escursioni
termiche aumentassero le esalazioni e, al riguardo, dichiarava che si
stava provvedendo al trasferimento del contenuto del serbatoio in altro
contenente greggio con un intervento della durata di per altre 24/ 36
ore ed aggiungendo che non vi erano soluzioni per bloccare gli odori".
Ricevuto il rapporto dei vigili ambientali, il dirigente dell'Ufficio
Ambiente, Paolo Angeloni, ha provveduto ad avvertire e ad inviare copia
del rapporto di servizio all'Arpam, che pertanto aveva, solo con tale
comunicazione, la possibilità di intervenire. Quanto alla raffineria
Api, soltanto alle 18 e 15 del 4 marzo trasmetteva comunicazione della
emissione degli odori molesti di idrocarburi all'Ufficio Ambiente del
Comune. "Il persistere del
cattivo odore - osserva il sindaco - ha creato forte preoccupazione nei
cittadini abitanti nelle vicinanze i quali ne hanno subito il forte
disagio senza poter conoscere subito le ragioni di tale emissione". |
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04.03.2004 - conferenza stampa
(Villanova)
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SCALO MERCI FERROVIARIO
DI FALCONARA
SEI ANNI DI “FAR WEST”
AMBIENTALE E
PRIME CONSEGUENZE SULLA SALUTE DEI RESIDENTI!
<<
Nell’ambito delle problematiche
infrastrutturali dell’area, particolarmente importante ed
urgente è la limitazione dell’impatto ambientale (…) dello scalo
merci ferroviario di Falconara. L’attività negli scali merci di
Falconara Stazione, di via Castellaraccia, di via Aspromonte e nei
binari lato mare (…) costituisce fonte di inquinamento acustico
ed atmosferico che (…) rendono la situazione insopportabile per i
cittadini residenti nel quartiere Villanova. La situazione è andata
aggravandosi, nel corso degli anni, a seguito del processo di
riorganizzazione messo in atto dall’azienda FS che ha proceduto
alla chiusura di numerosi scali merci lungo la dorsale adriatica e la
trasversale per Roma e la conseguente concentrazione delle attività di
smistamento dei treni merci nello scalo di Falconara. Tutto ciò
determina una situazione di netta incompatibilità tra queste
infrastrutture e le zone residenziali limitrofe. Si rende perciò
necessario prefigurare interventi volti alla eliminazione della
manifesta incompatibilità. Nel breve - medio periodo occorre
pervenire ad un’intesa con FS al fine di:
1. SCALO DI VIA CASTELLARACCIA:
3. QUARTIERE VILLANOVA:
-
Studiare l’avvio
del Progetto pilota per valutare,
sperimentare ed attuare interventi di risanamento per l’inquinamento
da rumore prodotto dalle infrastrutture ferroviarie in collaborazione
con il servizio IAR del Ministero dell’Ambiente come richiesto dallo
stesso ministero alle FS S.p.A. con nota prot. 803/99 del
4 Marzo 1999.
>>
Il
passo sopraccitato è tratto dalla Dichiarazione di Elevato Rischio di
Crisi Ambientale
deliberata a Marzo 2000 dalla Regione Marche e, specificamente, dal
capitolo 2.1 “Scalo merci FS di Falconara M.ma” delle
Prime Linee del Piano di Risanamento.
Constatare che, a distanza di quattro anni, nel “Primo quadro
generale del fenomeno inquinamento acustico nella vasta area
interessata dalla Dichiarazione di Elevato Rischio di Crisi Ambientale”,
il Servizio Tutela e Risanamento Ambientale e l’Assessorato
all’Ambiente della Regione Marche tralasciano incredibilmente
l’inquinamento acustico determinato dallo scalo merci che circonda il
quartiere Villanova di Falconara, ci da la misura di come le
Amministrazioni pubbliche competenti hanno affrontato e stanno
affrontando l’annosa e gravissima problematica.
LE CIFRE
-
Non risulta
che il “processo di
riorganizzazione messo in atto dall’azienda FS che ha proceduto
alla chiusura di numerosi scali merci lungo la dorsale adriatica e la
trasversale per Roma e la conseguente concentrazione delle attività di
smistamento dei treni merci nello scalo di Falconara” sia stato
preceduto da Studi, Valutazioni o Previsioni sull’impatto acustico.
Tutte le Amministrazioni interpellate al proposito non hanno risposto.
La sola ARPA Marche, a specifica richiesta, ha
risposto con due note (31/3/2003 e 11/4/2003) in cui scrive che
non risultano documenti od informazioni relative all’esistenza di
uno Studio di Impatto Ambientale od Acustico da parte di Rete
Ferroviaria Italiana S.p.A. !
Previsioni o Studi non risultano essere stati richiesti dalle
Amministrazioni pubbliche.
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Da Ottobre 1997
fino ad oggi sono state effettuate 18 segnalazioni –
richieste di intervento ad Amministrazioni pubbliche ed Autorità.
Di queste 18 segnalazioni 10 sono state inviate dall’Ottobre 2002
fino ad oggi e sono state invariabilmente inviate al Sindaco di
Falconara, agli Assessori dei Trasporti/Ambiente/Sanità della Regione
Marche, all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona, all’ARPAM
e per conoscenza al Prefetto di Ancona.
Nessuna risposta è mai arrivata dagli Assessori a
Trasporti/Ambiente/Sanità della Regione, né dall’Ass. Ambiente della
Provincia né dal Prefetto di Ancona.
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Esistono due Relazioni Tecniche con rilevazione fonometrica del
rumore presso lo scalo merci che hanno constatato sia il superamento
dei limiti di Legge fissati per le infrastrutture ferroviarie (DPR
459 del 18/11/1998) sia la frequenza del
violento ed improvviso rumore impulsivo causato dall’urto dei carri
merci ferroviari.
La Relazione del Dipartimento di Energetica dell’Università degli
Studi di Ancona indusse il Sindaco di Falconara ad emanare l’Ordinanza
del n° 143 del 7 Agosto 2000 provvedimento che impone, ancora
oggi, << la movimentazione dei carri ferroviari presso lo scalo
merci di Falconara avvenga con tutte le modalità e/o tecnologie
disponibili al fine di evitare l’urto violento dei carri stessi
durante il periodo notturno (dalle ore 22,00 alle ore 6,00). Gli
agenti di Polizia Municipale sono incaricati di verificare
l’ottemperanza della presente ordinanza >>.
La Relazione del Dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di
Falconara a seguito del rilevamento strumentale del rumore effettuato
il 10 Ottobre 2002, dopo le innumerevoli
doglianze dei residenti, ha constatato il perdurare della grave
situazione di inquinamento acustico determinata dall’attività dello
scalo merci. Ma la palese violazione
dell’Ordinanza del Sindaco che, ormai, si protrae da anni ha
determinato soltanto una innocua DIFFIDA a Trenitalia S.p.A. da parte
del Sindaco di Falconara M.ma.
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A tutt’oggi sono assolutamente DISATTESI GLI ACCORDI
sulla problematica intercorsi e sottoscritti alle date 27/6/2000,
26/9/2000 e 20/1/2003 tra RFI S.p.A. ed il Dirigente del Settore
Ambiente del Comune di Falconara M.ma, in particolare laddove si è
stabilito il <<
Divieto assoluto delle manovre a spinta sul piazzale riordino e
sul binario 1° ovest, evitando urti violenti tra i respingenti in fase
di accostamento >>.
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Lettera morta
è rimasta la
RICHIESTA DI AVVIAMENTO DI PROGETTO PILOTA per sperimentare ed attuare
interventi di risanamento per l’inquinamento da rumore prodotto dalle
infrastrutture ferroviarie che il Direttore Generale
del Servizio IAR del Ministero dell’Ambiente ha inoltrato il
4 Marzo 1999 (!) alle Ferrovie dello Stato.
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Altri binari sono stati aggiunti a quelli esistenti nello scalo e sono
stati installati a soli 3 (tre) metri dalle abitazioni, determinando
non solo aumento della rumorosità ma diffusione di vibrazioni nelle
strutture delle abitazioni stesse.
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Accertamenti medici svolti sui residenti, grazie alla collaborazione
della sezione falconarese di Medicina Democratica, hanno accertato che
interi nuclei familiari esposti a quella situazione di pesante
inquinamento acustico << soffrono di una prolungata carenza di
riposo notturno i cui sintomi frequenti sono caratterizzati da
tristezza, irritabilità e tensione continua, diminuzione del
rendimento scolastico e lavorativo, difficoltà relazionali ed un calo
complessivo delle difese immunitarie >>.
Non
sappiamo se la gravità della situazione di inquinamento acustico
determinata dallo scalo merci ferroviario di Falconara M.ma che perdura
in barba ad un’Ordinanza del Sindaco, agli accordi intercorsi ed alle
palesi violazioni dei limiti di legge sul rumore prodotto dalle
infrastrutture ferroviarie (DPR 459 del 18/11/1998), sia determinata
anche da una sorta di ABUSO DI POSIZIONE PREDOMINANTE DA PARTE DI RETE
FERROVIARIA ITALIANA S.p.A.!
Possiamo però affermare con certezza che gli Assessorati all’Ambiente
e ai Trasporti della Regione Marche, che l’Assessorato all’Ambiente
della Provincia di Ancona, DA ANNI, sono totalmente assenti sulla
problematica. Quegli Assessorati non hanno mai adottato un
provvedimento che andasse nella direzione di quanto stabilito nelle
Prime Linee di Risanamento della Dichiarazione di Area ad Alto Rischio.
E
non possiamo assolvere neppure il Sindaco di
Falconara M.ma ed il suo Dirigente del Servizio Ambiente che, pur avendo
in mano un’Ordinanza da egli stesso emanata a tutela della salute
pubblica, non è capace di andare al di là di una inefficace e timida
diffida.
Niente è cambiato in una sorta di far west dove vige la legge del più
forte!
il problema dello scalo
merci |
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