ATTUALITA' FEBBRAIO 2005
 

28.02.2005 - comunicato stampa: commissione di partecipazione allo studio epidemiologico

Associazione Città Viva
Associazione Comitato quartiere Fiumesino
Associazione Comitato quartiere Villanova
Associazione Pescatori Sportivi
Circolo Marinaro dell’Adriatico
Circolo il Martin Pescatore - Legambiente
Comitato cittadino 25 Agosto - Falconara
Il Facocero
Il Falco Azzurro
Medicina Democratica Falconara
WWF
Associazione Pionieri Rocca Mare
Centro Sociale Autogestito Kontatto
Scuola politica di donne “Lenor De Fonseca”
Lega Antivivisezione – Falconara

Quindici Associazioni falconaresi chiedono alla Regione Marche
di costituire la Commissione di Partecipazione per lo Studio
Epidemiologico prima della fine della legislatura!

Le scriventi Associazioni, Comitati e Centro Sociale promotrici della Petizione Popolare per uno Studio Epidemiologico sulla popolazione di Falconara che ha raccolto oltre 3.500 adesioni, hanno inviato una nota all’Assessore all’Ambiente della Regione Marche, all’Assessore alla Sanità ed al Direttore Generale dell’ARPA Marche nella quale indicano i nominativi dei propri rappresentanti alla annunciata Commissione/Comitato di partecipazione popolare ai lavori dello “Studio Epidemiologico presso la raffineria API di Falconara”.

L’importanza di tale Organismo di partecipazione è stata ribadita con forza dall’Epidemiologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Dott. Andrea Micheli, e fatta propria dall’Assessore Amagliani nel corso del Seminario del 17 Febbraio u.s. tenutosi a Falconara Alta.

Per tale motivo la nota delle scriventi Associazioni, Comitati e Centro Sociale ha anche chiesto formalmente:

  1. la costituzione della Commissione di Partecipazione entro brevissimo tempo;

  2. un incontro entro il 5 Marzo 2005 con i Responsabili del Progetto di Studio Epidemiologico per interloquire con essi al fine di contribuire all’ottenimento dei migliori risultati dello Studio stesso.

 

 

 

26.02.2005 - comunicato stampa: vendita sponda destra foce dell'Esino

ASSOCIAZIONE “COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA”
ASSOCIAZIONE “COMITATO DEL QUARTIERE DI FIUMESINO”
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" – FALCONARA

EVIDENZIATI RILEVANTI ANOMALIE E DUBBI SULLA INTERA PRATICA RELATIVA ALL’ATTO DI VENDITA ALLA RAFFINERIA API DI UNA PORZIONE DELLA FOCE DEL FIUME ESINO!

Si informano i cittadini di Falconara e l’Opinione pubblica che, a complemento dell’Esposto presentato a Novembre 2002 dai Comitati alla Procura della Repubblica di Ancona contro la vendita a favore della raffineria API della porzione della “FOCE del fiume Esino” -  che corrisponde alla particella catastale n° 319 -, le scriventi Associazioni hanno prodotto – alla fine dello scorso Gennaio -  ulteriore documentazione contenente altre motivazioni di dettaglio emergenti soprattutto dalla Relazione redatta a riguardo dai propri Consulenti Tecnici.

In particolare sono stati portati all’attenzione della Procura della Repubblica altri elementi che, a nostro avviso, evidenziano rilevanti anomalie e dubbi sulla intera pratica relativa a quell’Atto di vendita.

Specificatamente tali dubbi e perplessità derivano proprio da vizi, che noi riteniamo possibili, concernenti il trasferimento della suddetta porzione di “FOCE fluviale” dal Demanio Marittimo (tale per Legge) a proprietà della Società API S.p.A. .

Infatti dalle foto riproducenti la foce del fiume Esino e dalle opere realizzate dalla Società API in diversi momenti storici, risulta come la foce del fiume sia stata modificata sensibilmente dalle stesse opere attuate dalla Società API per l’ampliamento della raffineria.

E’ indiscutibile come l’interramento attuato dalla Società API negli anni ’60 sia avanzato dentro la foce del fiume Esino, oltre le linee che fissano la sua larghezza normale, ed abbia comportato alterazioni morfologiche della foce con ripercussione nella sua dinamica idraulica. Tanto che nel Piano Straordinario di Assetto Idrogeologico emanato dalla Regione Marche con Delibera della Giunta Regionale, n° 2701/2000, ai sensi della Legge 267/1998 (Legge Sarno), viene evidenziata la sottrazione all’alveo fluviale di ben sette campate del ponte ferroviario sul fiume Esino da parte del terrapieno realizzato dalla Società API! (vedi foto)

Da quanto sopra esposto la particella di terreno ex 319, generata catastalmente a seguito del suddetto interramento attuato dalla Società API, apparteneva comunque al Demanio Marittimo perché generata nella foce del fiume Esino.

Corre l’obbligo di evidenziare che ancora una volta i cittadini di Falconara debbono, da soli prendere le iniziative necessarie per garantire la massima attenzione e cura a tutela del territorio ed a salvaguardia dei diritti della comunità.

Le scriventi Associazioni stanno operando con enormi sacrifici economici e personali affinché una parte del fiume Esino, e precisamente la sua foce, non finisca in mano di privati e non venga sottratta al patrimonio pubblico appartenente all’intera Comunità.

Si rammenta che già a Maggio del 2002 con la mobilitazione della cittadinanza a mezzo della “biciclettata” e con un simbolico “assalto” della scogliera lato API, civilmente si contribuì ad impedire la realizzazione da parte dell’API della palancolata (barriera di acciaio) nell’alveo del fiume Esino.

1972 1944 anni '60

Foto e contenuti sono liberamente riproducibili da agenzie, giornali e siti internet,
 ma con l'obbligo di indicare la fonte: www.comitati-cittadini.net

 

la particella 319 e le foto della foce

  

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