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Kit-Loop Antenna
Dalle Onde Lunghe alle Onde Corte

Foto 1
L'antenna Copre L'intera Gamma delle Onde Medie da 400 a 1620 kHz
Esposta alla fiera di Monterotondo del 25/26 settembre 2004
La foto mostra l'antenna completamente chiusa e
l'avvolgimento seguire l'andamento del telaio.




Foto 2
La scatola posta di lato permette la completa
chiusura del telaio.


Foto 3
Per agevolare le connessioni, la scatola è stata sistemata al centro del telaio vicino alla morsettiera. Attenzione: in questa posizione il telaio non si chiude completamente. Nell'interno della scatola è visibile il condensatore variabile e nel suo asse è fissata una prolunga con giunto cardanico, serve per evitare l'effetto capacitivo della mano quando lo si regola. Per direzionare l'antenna è necessario sistemarla su un carrello portavaso girevole, purché non sia di metallo.




Foto 4
Sul distanziatore munito di teminali verranno saldati
gli estremi dei due avvolgimenti L1, L2 e,
i fili del cond. var. C1 e C1A



Foto 5
La foto mostra le ondulazioni del corrugato, queste lo rendono
necessario per mantenere distanziate le spire l'una dall'altra,
specialmente quando il telaio viene chiuso


Kit-Loop Antenna
Questa antenna è utilizzabile soltanto in ricezione

    Questa antenna è rivolta specialmente a chi ha problemi di spazio, ma anche ai principianti e auto costruttori con tanta voglia di sperimentare. Una volta chiusa, si può sistemare dietro a una porta o sopra ad un armadio e, in auto per le uscite Dx. Infatti questa antenna di particolare ha il telaio a geometria variabile che la rende completamente pieghevole fino a chiudersi, prestandosi così bene per la sistemazione ovunque sia possibile.

    l'uso del corrugato, a permesso con la sua superficie ondulata, la costruzione più facile, permettendo di sistemare le spire tra uno spazio e l'ltro, senza fare fori, altrimenti, per lo stesso scopo si sarebbero dovuti forare i quattro distanziatori senza avere in seguito la possibilità di modificarne la posizione. Infatti il corrugato è comodo per ottenere avvolgimenti con spire serrate oppure distanziate a piacimento.

    Un fattore importante dell'antenna a telaio, sono le dimensioni, più è grande maggiore sarà il segnale ricevuto, rendendola sensibile ai segnali deboli e, anche quella di diventare più direttiva. Sfruttando questa direttività, caratteristica di una antenna a telaio, si possono operare piccoli spostamenti, orientandola verso una ricerca del segnale più forte e meno disturbato, avendo così la possibilità di attenuare leggermente i segnali indesiderati, quali p.es. l'interferenze. Grazie a queste caratteristiche merita di essere sperimentata.

Suggerimenti
    Per ottenere dei buoni risultati, occorre tenere presente la necessità di avere un alto fattore di merito, rappresentato dalla lettera Q. Questo valore più è alto maggiore sarà: sensibilità, selettività e, di conseguenza la direttività.

    Per tenere alto il Q è necessario ridurre due fattori: le capacità parassite tra spira e spira e la resistenza elettrica del filo conduttore.

    Le capacità parassite vanno ridotte tenendo le spire distanziate l'una dall'altra. Questa distanza sarà valutata caso per caso a secondo della necessità.

    Altra importanza da non trascurare è la sezione del filo, poiché con la sua resistenza elettrica determina la qualità dell’antenna, influenzando il fattore di merito. Perciò vale la regola, più è grande la sezione più alto sarà il Q. Ma qui dobbiamo stabilire dei limiti che valuteremo caso per caso a secondo le dimensioni del telaio e robustezza. Da tenere presente che il filo va tesato proprio per mantenere costante la distanza tra le spire. p.es. Se usiamo un telaio debole e un filo grosso per effetto della tesatura questo si deformerà o peggio che mai, giungere alla rottura.


Foto 6 - Schema Elettrico
Con L1 si rappresenta l'avvolgimento primario, con L2 quello secondario.
Le due sezioni del condensatore variabile vengono indicate con C1 e C1A.


Calcolo delle Spire
    Il calcolo delle spire scaturisce una serie di scelte fondamentali, che sono:
1°) Scelta della gamma di frequenze da ricevere; come esempio sceglieremo di ascoltare le Onde Medie. Le OM hanno una gamma di frequenza stabilita che va da 526,5 a 1606,5 kHz.

2°) Scelta delle dimensioni del telaio; le formule dicono che più è grande, maggiore sarà la sensibilità del segnale ricevuto; dicono ancora che per un telaio avente un lato da 1 m, la sensibilità sarà doppia di quello avente un lato pari alla metà. Dovendo fare i conti con lo spazio disponibile (che è quasi sempre limitato) faremo cadere la scelta a 70 cm per lato e 20 di profondità.

3°) Scelta del condensatore variabile; da esperienze precedenti si è verificato che i valori ottimali sono dai 500 ai 700 pF, per questa antenna è stato usato uno a due sezioni avente la capacità Massima di 680 pF e quella Minima di 19 pF.

4°) Scelta del filo elettrico; i fili consigliati sono dei comuni fili di rame flessibili usati per gli impianti elettrici. Lo standard che troviamo in commercio sono di diverse sezioni, p.es. 0.5, 0.75, 1, 1.5, 2.5, 4 mm² ..., ma quelle di nostro interesse sono ridotte a due: 1.5 e 2.5 mm², le useremo una alla volta, la prima la useremo per questa realizzazione, la seconda da 2.5 mm² è consigliata per una maggiore esperienza, poiché questo tipo di telaio per la sua fragilità, non può supportare fili con sezioni maggiori.

    Una volta costruito il telaio e fissata la scatola con il cond. var. si passa ad avvolgere il Primario L1 con 13 spire (già sperimentate in precedenza), distanziandole tra loro di un posto, si prosegue ad avvolgere il Secondario L2 con 1 spira distanziata dalle altre di due posti a questo scopo ci aiuterà il corrugato con le sue ondulazioni. Alla fine del lavoro si fisseranno le spire con un sottile spago in modo che quando il telaio verrà chiuso o aperto le spire resteranno ferme al loro posto.

    Ricordiamo che per aumentare la frequenza, diminuire il numero delle spire, oppure con minore effetto, distanziarle.
Per diminuire la frequenza, aumentare il numero delle spire, ( sempre consigliato), oppure sostituire il condensatore variabile con uno di capacità maggiore, p.es. con uno da 800 oppure 1000 pF composto da più sezioni. Per mantenere alta la qualità dell'antenna, non è consigliabile aggiungere condensatori fissi al variabile, poiché si avrà un ristringimento della parte alta della gamma e un peggioramento del fattore di merito.

Primo collegamento
        I ricevitori più adatti da usare sono quelli portatili, avente nel loro interno una antenna in ferrite utilizzata per la ricezione delle Onde Medie e Lunghe.
Per l'ascolto, sintonizzare il ricevitore su una frequenze a Onde Medie che troverete in questo link: Lista Frequenze, posizionare il ricevitore vicino all'antenna e tenendo d'occhio l'indicatore del segnale, girare lentamente la manopola del cond. var. fino a raggiungere il massimo segnale. Per mantenere alta la qualità del'antenna, ricordarsi di tenerla lontano dagli oggetti metallici e dal terreno, di almeno 30÷40 cm per lato.


Foto 7 - Posizione corretta della radio

Presentazione della Kit-Loop Antenna
    Copre l'ntera gamma delle Onde Medie da 400 a 1620 kHz
Il telaio ha dimensioni 70 cm di lato e 20 cm di profondità
L1 Avvolgimento Primario è costituito da 13 spire spaziate di 1 posto
L2 Avvolgimento Secondario costituito da 1 spira spaziata dalle altre di 2 posti
Il cond. var. ha la capacità massima di 680 pF, quella minima di 19 pF
L'avvolgimento totale sono serviti 40 m di filo da 1,5 mm² di sezione
Resistenza Primario 0,490 Ω, Induttanza 239 µH
Resistenza Secondario 0,05 Ω, Induttanza 3,6 µH, impedenza di uscita 425 Ω

Materiali occorrenti:
Costruita con materiale per impianti elettrici
6 m di canna da 26 mm per telaio portante
2.5 m di canna da 16 mm per distanziatori
1 m di corrugato da 20 mm occorrente per mantenere distanziate le spire
1 Scatola stagna 10 x 10 x 5 cm, per fissare il cond. var. e il connettore BNC per l'uscita
1 cond. var. 680 pF (2 x 340 pF) con demoltiplica 3:1
1 prolunga con giunto cardanico per isolare il comando del condensatore variabile
serve per evitare l'effetto capacitivo della mano quando si regola il variabile
40 m di filo di rame tipo per impianti elettrici 1,5 mm² di sezione
Carrello portavaso con ruote diametro 35 cm. Evitare carrelli di metallo

Costruzione del Telaio
    La foto mostra la dima, una barra di ferro scatolato 30x30 mm lungo 80 cm, necessaria per forare in linea retta le canne che compongono il telaio.
I fori che si vedono sono da 16 mm giusti per ospitare i distanziatori. Per dare stabilità al telaio è necessario incollare i distanziatori centrali, solo quelli.


Foto 8 - DIMA strumento necessario per la costruzione del telaio


Sperimentazione Estrema... Con la Kit-Loop Antenna
Pagina degli esperimenti
Detector
Misuratore di Campo


Software
Scaricare il software per il calcolo delle antenne loop quadre
LoopHF4

Altra realizzazione indicata da Stefano IZ5WNW
Realizzazione basata sulla kit-Loop Antenna, copre la gamma di
frequenza da 7,4 a 2 MHz
Kit-Loop    



Foto 9
KIT-LOOP ANTENNA
Classificato 2° al Concorso Autocostruzione indetto dall'ARI di Pescara
XXXIX Fiera Mercato Nazionale del Radioamatore del 27/28 novembre 2004


    Giunti a questo punto, il prototipo è terminato, però la sperimentazione continua per dare divertimento e tante
impagabili soddisfazioni.



Per informazioni   Marcello IZ0INA - Roma           Ultimo aggiornamento 4 Aprile 2019


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