Accademia di Fitomedicina e Scienze Naturali

 

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Da Cina e Islanda  le piante scaccia-grassi.

 

<<Mangiare troppo è un vizio romano, sono stato sobrio a voluttà [...]>> raccontava l'imperatore Adriano, personaggio del romanzo "Le memorie di Adriano" della grande scrittrice Marguerite Yourcenar. E quanti di noi, in queste festività, hanno esagerato con il cibo o sono stati "sobri con voluttà", accumulando, inesorabilmente, qualche chilo di troppo. Oltre al riequilibrio dell'alimentazione, all'attività fisica, di grande utilità nel favorire il dimagrimento sono le piante medicinali. E' da un delizioso tipo di tè (Camelia sinensis; fam.: Theacee), il Tè oolong, che si ottiene un piacevole infuso che, secondo la medicina tradizionale, agirebbe contro l'obesità e avrebbe la capacità di diminuire i lipidi presenti nel sangue. Per avere un buon Tè oolong occorre cogliere le foglie al mattino di un giorno sereno, quindi porle a essiccare in un ambiente chiuso per avviare la fermentazione. E quando le foglie sono rosse al 30 per cento e verdi al 70 per cento, si ritiene sia il momento ideale per ottenere l'oolong: defuinito tè "semi-fermentato".

Caffeina (la cui percentuale varia con il tipo di tè), polifenoli, appartenenti a diversi gruppi quali: acidi fenolici, tannini, flavonoidi, sono alcuni dei componenti chimici del e la varietà oolong contiene un'ampia varietà di polifenoli. Per verificare se il tè oolong avesse, o meno, la proprietà di agire contro l'obesità, il Dipartimento di Biochimica medica dell'Università giapponese di Ehime ha recentemente effettuato un interessante lavoro scientifico. Lo studio condotto sperimentalmente con la somministrazione di una dieta contenente una elevata quantità di grassi, mostrava che il tè oolong aveva realmente una azione antiobesità. Una capacità che poteva essere spiegata, in parte, dall'azione inibitoria di altre sostanze su un enzima chiamato lipasi pancreatica. Tale enzima, infatti, svolge un ruolo fondamentale nel meccanismo della digestione dei grassi ed è in grfado di diminuirne l'assorbimento. I risultati, dunque, suggerivano che questo tipo di tè potrebbe essere un buon coadiuvante nel trattamento sia dell'obesità, sia della steatosi epatica (infiltrazione grassa delle cellule del fegato) causata da una alimentazione ricca di grassi.

Un'altra pianta che può essere adoperata come coadiuvante nel trattamento dell'obesità, ma in questo caso per il senso di sazietà che sa offrire, è il lichene islandico (Cetraria islandica; fam.: Parmelidacee) che deve essere utilizzato solo dopo una lunga ebollizione, per togliere il sapore amaro. Ricco di mucillagini, il lichene (si adopera il tallo), oltre a essere considerato un vero e proprio prodotto dietetico, possiede proprietà medicinali ed è antinfiammatorio della mucosa gastrica, regolarizza l'intestino ed è antitosse. Il lichene islandico, per l'elevato contenuto di mucillagini, può rallentare l'assorbimento di alcuni farmaci. Si può adoperare in tintura, decotto, in estratto fluido.

 

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