ATTUALITA' FEBBRAIO 2006
 

24.02.2006 - comunicazione manifestazione pubblica

 

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

SABATO  4 MARZO
ore 15:00
presso il quartiere Villanova

MANIFESTAZIONE

PER

uno sviluppo responsabile e partecipato

 

difendere il nostro mare

CONTRO

il progetto del porto turistico

 

 

14.02.2006 - comunicato stampa - segnalazione presenza bitume

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

Oggetto: segnalazione - bitume sulla spiaggia del quartiere Villanova, Centro Nord e Stazione di Falconara M.ma in data 14 Febbraio 2006. 

A seguito dell’indicazione di alcuni cittadini – disposti a testimoniare sulla circostanza - che passeggiando in spiaggia si sono ritrovati con le scarpe imbrattate di catrame, abbiamo segnalato formalmente alle Autorità preposte e agli Organi Tecnici che in data odierna (14 Febbraio 2006) ed in conseguenza del moto ondoso delle settimane precedenti sospinto da forte vento di Maestrale, grumi di bitume “impastati” con la ghiaia della spiaggia - grandezza di alcuni centimetri – sono spiaggiati o sono tornati in superficie sul litorale di Villanova, Falconara Nord e Falconara Stazione di Falconara M.ma.
Lo spiaggiamento è stato verificato direttamente da rappresentanti dello scrivente comitato che hanno avvertito telefonicamente alle ore 10,00 circa il Comando della Polizia Municipale di Falconara M.ma.
La zona interessata ha una lunghezza di circa 1,5 Km ed un’ampiezza di circa 2 m.

In considerazione dell’incidente dell’8 Settembre 2004 avvenuto presso la raffineria API di Falconara M.ma abbiamo chiesto che prima della rimozione dei grumi catramosi da parte degli addetti alla pulizia della spiaggia venga eseguito il prelievo del bitume al fine di verificare se la sua provenienza sia connessa con lo sversamento conseguente all’incidente dell’8 Settembre 2004 presso la raffineria API di Falconara M.ma.

Nel pomeriggio Tecnici dell’ARPAM e Agenti della Polizia Municipale di Falconara M.ma si sono recati nella zona segnalata dal Comitato ed hanno prelevato campioni del bitume piaggiato.

E’ stata inviata copia della segnalazione anche alla Dott.ssa Irene Bilotta titolare dell’inchiesta sull’incendio dell’8 Settembre 2004 avvenuto presso la raffineria API di Falconara M.ma

 

14.02.2006 - conferenza stampa

PIANO REGOLATORE DI FALCONARA:
I COMITATI DIFFIDANO COMUNE, PROVINCIA E REGIONE!
IL PRG NON E’ ADEGUATO AI REQUISITI DI SICUREZZA DELLA LEGGE SEVESO 2.
DISATTESI IL PRINCIPIO DI CAUTELA E LA CONSULTAZIONE POPOLARE!

E’ questo il succo della formale DIFFIDA che gli scriventi Comitati sono stati costretti ad inviare al Comune di Falconara, nella persona del Sindaco pro tempore, alla Provincia di Ancona nella persona del suo Presidente pro tempore e alla Regione Marche nella persona del suo Presidente pro tempore, ognuno per la propria competenza.

La DIFFIDA chiede di:

  1. provvedere a sanare la situazione di illegittimità del procedimento di approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Falconara Marittima adottato dal Comune di Falconara con deliberazione n°81 del 17.12.1999 e approvato con delibera del Consiglio Provinciale n° 96 del 23.06.2003;

  2. di non attuare il suddetto Piano Regolatore del Comune di Falconara Marittima senza prima aver sanato la situazione di illegittimità.

Al fine di illustrare nel modo più chiaro possibile le motivazioni della nostra DIFFIDA vorremmo partire dalla dichiarazione rilasciata dall'Ing. Corrado Clini (Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente) il 27 Agosto 1999, due giorni dopo il tragico rogo all'API: « Certo, se questo impianto fosse progettato oggi, in base alle direttive dell'Unione europea, non potrebbe essere localizzato dove si trova ».  
L'Ing. Clini fece questa affermazione in linea con il Decreto Legislativo 334 pubblicato il 17 Agosto 1999 - in attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose - conosciuto come Legge Seveso 2 o bis

Tale Decreto, n°334, all'art. 14, « (…) stabilisce (…) requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale, con riferimento alla destinazione e utilizzazione dei suoli che tengano conto della necessità di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali (…) » ed inoltre obbliga « (…) gli enti territoriali ad apportare (…) le varianti (…) agli strumenti urbanistici».

– Per l’attuazione dell’art. 14 del D.Lgs n.334 del 17/08/99 (Legge Seveso 2) fu emanato il D.M. 09/05/01, immediatamente vigente a partire dalla data di approvazione, che stabilisce l’attuazione di  una particolare procedura di pianificazione urbanistica. nel caso in cui si intenda realizzare nuovi insediamenti od opere attorno agli stabilimenti a rischio e che definisce competenze e procedure alle quali devono attenersi gli Enti territoriali. Tale provvedimento legislativo prescrive, altresì, all’art 2, che “le Regioni assicurano il coordinamento delle norme in materia di pianificazione urbanistica (…) e del presente decreto (…) prevedendo opportune forme di concertazione tra gli Enti territoriali competenti”, con l’emanazione di apposita normativa in assenza della quale si applicano i princìpi, i criteri e i requisiti di cui al presente decreto.

Il Decreto stabilisce, ancora:
- all’art.3 che le Province, attraverso i Piani Territoriali di Coordinamento, devono definire la pianificazione territoriale delle aree interessate dalla presenza di stabilimenti a rischio, in relazione agli scenari incidentali.
- all’art.4 che i Comuni devono, in sede di variante al PRG, elaborare uno specifico, approfondito documento denominato “Rischio di Incidenti Rilevanti (R.I.R.)” relativo al controllo dell’urbanizzazione e “
in ogni caso tenere conto, SECONDO PRINCÌPI DI CAUTELA, degli elementi territoriali e ambientali vulnerabili esistenti e di quelli previsti
.

E’ pertanto evidente che il RIR e la documentazione richiesta dal D.M. 09/05/01 sono parte integrante della Variante al PRG, e quindi soggette a deposito presso la segreteria comunale ed al diritto di presentare osservazioni, secondo quanto stabilito all’art.9 della Legge Urbanistica n.1150 /42.

La Regione Marche emanò la apposita normativa di adeguamento per i Comuni (Legge Regionale n° 18,) soltanto il 04/10/2004. Quella Legge regionale stabilisce all’art. 4:
l'adeguamento dei piani regolatori generali alle prescrizioni dei PTC provinciali e del decreto del Ministro dei lavori pubblici del 9 maggio 2001, articolo 4, per la localizzazione degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante”;
- all’art. 14, per garantire la consultazione della popolazione, la Legge Regionale n° 18 recita:
“1. Per i nuovi stabilimenti e per le modifiche, di cui all'articolo 10, la popolazione interessata deve essere messa in grado di esprimere il proprio parere, ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del decreto, nell'ambito della procedura di cui all'articolo 12 dello stesso.
2. Deve essere altresì acquisito il parere della popolazione interessata qualora si intenda procedere alla creazione di nuovi insediamenti ed infrastrutture attorno agli stabilimenti esistenti, analogamente a quanto disposto dal comma 1.

4. Nell'ambito dell'espressione del parere previsto ai commi 1, 2 e 3, le osservazioni dei cittadini singoli o riuniti in associazioni costituite, debbono pervenire in forma scritta.
5. Per l'approvazione del piano di emergenza esterno di cui all'articolo 6, deve essere altresì consultata preventivamente la popolazione interessata, nelle forme e con le modalità previste dal regolamento di cui all'articolo 20, comma 6, del decreto”.

QUESTE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E DI CONSULTAZIONE DELLA POPOLAZIONE INTERESSATA E DELLE ASSOCIAZIONI NON SONO MAI STATE ATTIVATE!

– Però le Associazioni Comitato Villanova, Comitato Fiumesino e Comitato “25 Agosto”, hanno ugualmente segnalato dal 2002 la difformità del PRG falconarese rispetto al Decreto Seveso 2, anche attraverso gli Organi di Stampa.
L’architetto Picciafuoco, estensore del PRG, alla segnalazione suddetta, ha risposto dalle pagine dei quotidiani affermando che non è stato impossibile tenere conto del DM 9.5.01, in quanto successivo all’adozione del Piano Regolatore falconarese (17/12/1999), ma che tuttavia il PRG stesso è in regola con il Decreto.
Il Consulente per la Sicurezza del Comune, Ing. Bolognini, ha invece confermato che tecnicamente era ancora in corso l’adeguamento del PRG alla Seveso 2, sostenendo che il Comune ha giocato d'anticipo!

Affermazioni paradossali e, quanto meno, contraddittorie nei confronti di un serio processo di verifica delle condizioni di compatibilità territoriale della raffineria API, soprattutto alla luce degli ultimi, recentissimi atti.

Infatti, il 28-11-2005 , l’Amministrazione Comunale di Falconara Marittima, ha approvato la Delibera del Consiglio Comunale n° 119, con la quale è stata verificata la rispondenza del Piano Regolatore Generale del Comune di Falconara Marittima al D.M. 09.05.2001!

 

Tale atto secondo noi, ha voluto sanare a posteriori la situazione
di non corrispondenza dello strumento urbanistico alla normativa in merito vigente
!
Un atto che, peraltro, basa la sua giustificazione tecnica sull’elaborato “Rischio di Incidenti Rilevanti” (R.I.R.) che non contiene gli studi e le valutazioni atte ad assicurare che le scelte di pianificazione garantiscono la sicurezza dei cittadini secondo le modalità e le cautele previste dall’allegato del più volte citato D.M. 09.05.2001.

Dunque riteniamo che proprio l’approvazione della delibera CC. n°119 del 28-11-2005 testimoni che il PRG ’99 è soggetto agli obblighi del D.M. 09.05.2001, e che non ha ottemperato ad essi in maniera adeguata a garantire la sicurezza dei cittadini!

– A questo punto ci domandiamo:

  • è possibile approvare un Piano Regolatore non adeguato ad una Legge dello Stato in vigore che la Regione Marche, a sua volta, è tenuta a far applicare?
    RITENIAMO CHE NON SIA ASSOLUTAMENTE POSSIBILE!

  • Perché l’Ufficio regionale responsabile dell’applicazione della Seveso 2 ha taciuto e tace riguardo al PRG di Falconara?

  • Perché la Provincia di Ancona non si è posta domande al riguardo?

 

Il silenzio della Regione e della Provincia sulla legittimità dell’approvazione
del PRG di Falconara non adeguato alla Seveso 2 è, a nostro avviso, grave!

 

NOI RITENIAMO il PRG di Falconara illegittimo perché inottemperante, in particolare al Decreto Seveso 2, più in generale alla Normativa Nazionale sia sul fronte tecnico che sul fronte della partecipazione

Noi pretendiamo che la normativa vigente a riguardo venga scrupolosamente e tempestivamente applicata, poiché c'è in gioco la nostra vita.

maggiori dettagli su PRG e diffida

 

11.02.2006 - lettera problema erosione

LETTERA SUL PROBLEMA DELL'EROSIONE DELLA COSTA A NORD DI FALCONARA MARITTIMA

 

Egr. Sig. Sindaco
del Comune di Montemarciano (AN)

 Egregi Signori Consiglieri
del Comune di Montemarciano

E p.c    Gent. Sig. Sindaco
del Comune di Senigallia

 

Oggetto : Progetto per il porto turistico di Falconara:
  preoccupazione per le conseguenze sul fenomeno di erosione costiera.

 

Egregio Signor Sindaco,
egregi Signori Consiglieri,

gli scriventi Comitati di Falconara Marittima sono da anni impegnati nella difesa del territorio in cui abitano, per la tutela della salute e dell’ambiente.
Questo impegno ci ha reso consapevoli che progetti e/o opere, seppur riguardanti specifiche porzioni di territorio, talvolta possono generare problematiche ambientali che coinvolgono territori e Comuni vicini.
Consapevolezza che, per la natura stessa delle associazioni che rappresentiamo, si è spesso tradotta in solidarietà verso i cittadini che abitano in tutti i territori coinvolti, per la difesa dei diritti connaturati al concetto stesso di cittadinanza.

Da questo punto di vista abbiamo sempre seguito con attenzione e conosciamo bene la gravità del fenomeno di erosione costiera che interessa da decenni Marina di Montemarciano, e che si estende, di anno in anno, sempre più a nord, verso Senigallia.
Ricordiamo il condivisibile addebito rivolto da Lei, Signor Sindaco, nei confronti dell’interramento operato alcuni decenni fa sulla costa a ridosso del fiume Esino da parte della raffineria Api, riconosciuto come principale causa scatenante del fenomeno erosivo.
Addebito ormai ampiamente condiviso a livello tecnico e scientifico sia all’interno che all’esterno delle Istituzioni preposte alla gestione integrata della costa.

Negli ultimi mesi stiamo seguendo con viva preoccupazione il progetto del Comune di Falconara di realizzare un porto turistico nel mare antistante il quartiere di Villanova, in adiacenza alla raffineria Api ed esteso fino ad oltre 100 metri a Sud dell’attuale stazione ferroviaria falconarese.
Un porto turistico che i residenti ed i proprietari di immobili del quartiere Villanova non vogliono e che vedono come una nuova minaccia, soprattutto sotto il profilo ambientale.

Abbiamo ragione di pensare che Lei ed i cittadini del Comune di Montemarciano non siate stati adeguatamente informati sulla reale consistenza del porto turistico e sulle prevedibili conseguenze per la costa di Marina.
Lo pensiamo perché non abbiamo notato prese di posizioni, nei confronti dell’idea del porto turistico, coerenti e proporzionate a quelle giustamente assunte nei confronti dell’interramento Api.

Pertanto, con spirito di collaborazione, riteniamo doveroso informarLa su alcuni aspetti fondamentali:

  1. il porto turistico prevede l’occupazione di uno specchio acqueo tre volte maggiore di quello determinato dall’interramento dell’Api. Logico attendersi, di conseguenza, il manifestarsi di effetti erosivi direttamente proporzionali.

  2. Lo studio sulle ripercussioni costiere predisposto dal gruppo promotore del porto turistico, e redatto dall’Ing. Mancinelli, in vista della prossima Conferenza dei Servizi fissata per il giorno 23/02/06, non considera in alcun modo gli effetti della progettata struttura portuale sulla costa a nord dell’Esino, limitandosi a considerare gli effetti nel solo tratto compreso tra la foce del fiume Esino ed il Porto di Ancona (peraltro gia’ totalmente protetto da scogliere). Non possiamo celare lo stupore per il fatto che i competenti uffici della Regione Marche non abbiano notato questa gravissima lacuna.

A nostro sommesso parere, l’esperienza insegna che  le opere potenzialmente dannose  vanno fermate quando si è in tempo, prima che vengano autorizzate.
A poco serve protestare poi.
Meno ancora serve trincerarsi dietro i “non sapevamo” o i “non potevamo immaginare che …”.

Come cittadini, nell’interesse dei cittadini, Vi invitiamo quindi a riflettere ed intervenire tempestivamente per impedire che nuove opere pericolosamente invasive determinino ulteriori danni anche nel Vostro territorio.

Con spirito di collaborazione e solidarietà, Vi ringraziamo per la cortese attenzione e cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.

 

 

08.02.2006 - articolo tratto da "il sole 24 ore"

IL SOLE 24 ORE - "Falconara, i cittadini contro il porto"

 

 

 

06.02.2006 - EMERGENZA SEA : comunicato stampa

NUBE TOSSICA SEA:

ESISTONO I DOCUMENTI RELATIVI ALLE CARATTERISTICHE DELLE SOSTANZE STOCCATE ED INTERESSATE DALL’INCIDENTE?
SONO STATI TEMPESTIVAMENTE CONSEGNATI LA SERA DEL 03/02 ALLE AUTORITA’ ED ORGANI TECNICI?

 

Dopo tre giorni dalla diffusione delle terribili esalazioni provenienti dalla Azienda S.E.A. in quasi tutto il Comune di Falconara possono essere fatte alcune considerazioni e possono essere sollevati alcuni interrogativi:

 

  1. l’allarme alle Autorità non è stato lanciato dall’Azienda SEA ma è partito dai cittadini aggrediti dalle insalubri esalazioni fin dentro le proprie abitazioni.

  2. Sono ancora in corso analisi da parte degli Organi tecnici per individuare la sostanza o le sostanze chimiche che hanno determinato intossicazioni tra la popolazione. Eppure i gestori dell’Azienda SEA avrebbero dovuto fornire immediatamente informazioni sul materiale stoccato ed interessato dato che hanno il dovere di conservare bolle di accompagnamento e schede informative sui materiali di rifiuto che stoccano. E’ evidente che un’informazione tempestiva sulle sostanze chimiche coinvolte nell’incidente avrebbe agevolato le Autorità nell’individuazione delle misure più idonee per la protezione della popolazione. Così non è stato e la popolazione barricata in casa ha convissuto molte ore con le esalazioni penetrate nelle abitazioni!

  3. Perché, stante la situazione di grande incertezza sulle sostanze chimiche coinvolte, le Autorità preposte e gli Organi tecnici non hanno predisposto controlli nelle abitazioni di chi ha segnalato la insopportabilità delle esalazioni in casa?

 

Infine, in quanto cittadini lesi da ciò che accade periodicamente sul territorio in cui viviamo, ci permettiamo di sottolineare quanto segue:

la nube tossica di Venerdì 3 febbraio ha interessato quasi tutto il territorio comunale di Falconara e non solo Castelferretti!

Allo stesso modo le esalazioni di idrocarburi provenienti dalla raffineria API del 30 Gennaio u.s. hanno interessato un’estensione di territorio che va da Falconara ad Ancona, e non i soliti quartieri Villanova e Fiumesino!

 

Questi ed altri episodi ci indicano che l’inquinamento prodotto da industrie insalubri che vengono autorizzate a produrre a ridosso e/o dentro le città è un fatto che, prima o poi, coinvolge tutti. Nessuno è al sicuro, nessuno può illudersi di esserlo!

 

L’inquinamento prodotto da queste industrie non è circoscrivibile!

 
 

04.02.2006 - EMERGENZA SEA : comunicato stampa

comunicato stampa - Comitato Villanova
Sabato  04.02.2006

EMERGENZA S.E.A.
I CITTADINI ATTANAGLIATI DALLE ESALAZIONI
INSINUATESI NELLE PROPRIE ABITAZIONI!

Dalle ore 19,00 del 3 Febbraio u.s. e fino a che non è stato possibile areare le abitazioni i residenti dei quartieri Villanova, Centro Nord, Stadio, Castelferretti, Fiumesino hanno respirato i pungenti miasmi sprigionatisi e diffusisi dall’azienda S.E.A (come comunicato dal TG Regionale).

L’insopportabile olezzo è penetrato nelle abitazioni dei residenti, in particolar modo in quelle ai piani bassi.
Irritazioni agli occhi, alla gola, mal di testa: questi i sintomi accusati da moltissimi cittadini che hanno evitato di avventurarsi all’esterno delle propri abitazioni anche per un solo minuto.
Uscire significava essere “presi alla gola” da un fortissimo olezzo pungente che toglieva il respiro!

Ma il problema in più di questa grave emergenza è stata

LA PRESENZA DELLE ESALAZIONI IN CASA!

Chi telefonava ai Vigili del Fuoco ed ai Carabinieri riceveva il consiglio di restare in casa con porte e finestre ben chiuse. Stesso consiglio è stato dispensato in strada da mezzi comunali e dei VV.FF. dotati di altoparlanti.

MA LA NECESSITÀ DI SOPRALLUOGO RICHIESTA TELEFONICAMENTE DAI RESIDENTI
ALMENO ALL’INTERNO DELLE ABITAZIONI AI PIANI BASSI DOVE LA CONCENTRAZIONE DELLE ESALAZIONI ERA MAGGIORE NON È STATA EVASA O RITENUTA DEGNA DI ATTENZIONE!

Così i residenti dei quartieri aggrediti si sono trovati tra l’incudine delle esalazioni introdottesi in casa ed il martello dell’irrespirabilità dell’aria esterna.
Nel quartiere Villanova è stato possibile areare le abitazioni alle 04,00 di questa mattina 4 Febbraio.
Per almeno nove ore i cittadini hanno dovuto respirare aria malsana nelle proprie abitazioni trasformate indebitamente in appendici dell’Azienda S.E.A.

Ci adopereremo in tutte le sedi affinché la lesione degli elementari diritti di migliaia di cittadini non sia derubricato a mero “effetto collaterale”.

 

04.02.2006 - EMERGENZA SEA

Sabato  04.02.2006 - ore 10:25

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

la voce dei cittadini

  • email ore 23:08
    qui allo stadio è forte , sembra un miscuglio di zolfo, gpl, feci. acido solforico. credo che almeno fino palombina si sente
    i sintomi esattamente gola secca, occhi che pizzicano, alcuni hanno mal di testa nausea
    ai piani alti si sta meglio. a terra no.
    mi dicono proprio ora che è probabilmente è una groossa perdita di metano verso castelferretti , per individuarla hanno dovuto usare un additivo che al contatto col metano ha generato l'odore
  • email ore 01:15
    Zona case UNRRA: tutt'ora ignoro la causa ufficiale di questa manifestazione odorosa e la sostanza precisa che sto respirando, si fa riferimento solo ai sentito dire tipo: "mi ha detto uno che non fa male". Dal Mix gassoso pare prevalere ora il caratteristico odore di metano, e istintivamente in casa viene da preoccuparsi al momento di premere l'interruttore della luce per paura che una scintilla possa provocare un esplosione.
    Alle ore 01.00 ho fatto un giro di ricognizione da zona casello A-14 Ancona nord a Falconara nord, la situazione peggiore è tra il centro di Castelferretti e il supermercato Cityper dove l'odore è ancora molto forte e da l'idea di un luogo saturo di gas, si fatica a respirare. Nel quartiere Stadio sembra essere diminuito lungo via Marconi , ma nelle vie interne c'e' ancora parecchia puzza, anche a Falconara zona ex PiBigas/via Zambelli la situazione non è affatto normalizzata. Naturalmente mi è venuto il mal di stomaco
 

03.02.2006 - EMERGENZA SEA

segnalazione - Comitato Villanova
Venerdì  03.02.2006 - ore 23:55

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

 

Falconara M.ma, 3/2/2006 – ore 23,55

URGENTE

Ill.mo Sig. Prefetto di Ancona;
Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri;
Egr. Sig. Sindaco del Comune di Falconara M.ma;
Egr. Assessore Ambiente Regione Marche;
Egr. Assessore Ambiente Provincia Ancona;
Egr. Assessore Ambiente Comune di Falconara;
Egr. Direttore Generale ARPA Marche;
Egr. Direttore Dipartimento Ancona ARPAM;
Egr. Sig. Comandante dei VV.FF. di Ancona

 

Oggetto: insopportabili esalazioni. Segnalazione. Richiesta informazioni.

Con la presente segnaliamo che dalle ore 20,00 circa ed in questo momento, un disgustoso, pungente ed irritante olezzo agliaceo ha interessato e sta interessando Falconara M.ma, quartieri Villanova, Castelferretti, Stadio, Centro e Fiumesino.
In serata i residenti dei vari quartieri hanno interessato del problema il Centro Emergenze del Comune di Falconara (800122212), i Carabinieri (112) i Vigili del Fuoco di Ancona (115) il 118 e la Polizia Municipale di Falconara.
Nonostante la precauzione adottata dai residenti di evitare l’uscita dalle proprie abitazioni, il terribile olezzo si è diffuso all’interno degli appartamenti provocando irritazioni alla gola e agli occhi.

Segnaliamo che in questo momento i residenti stanno soggiornando nei locali delle proprie abitazioni respirando l’aria malsana penetrata.
Chiediamo informazioni sul da farsi!

In relazione a quanto segnalato la scrivente Associazione

Chiede cortesemente

a quanti in indirizzo, a ciascuno secondo le rispettive competenze, informazioni relativamente a:

  • natura e livelli delle esalazioni diffusesi;

  • cause tecniche all’origine delle esalazioni diffusesi.

Fiduciosi in un cortese riscontro nei termini di Legge, si ringrazia per l’attenzione e si inviano distinti saluti.

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 23:10

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

La SEA è presidiata da Carabinieri, Vigili del Fuoco, tecnici Arpam, Vigili Urbani, ed è illuminata dai loro lampeggianti.

Noi attendiamo di sapere:

  • quali sostanze sono state respirate dai cittadini;

  • se qualcuno ci conferma che NON ci sono fattori tossici;

  • che cosa ha provocato questo impressionante fenomeno odorigeno

  • se il piano di emergenza esterno ha funzionato correttamente.

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 22:50

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

CHIUNQUE PUO' INVIARE AL NOSTRO INDIRIZZO EMAIL EVENTUALI PROBLEMI ACCUSATI E INDICARE LE PROPRIE SENSAZIONI SULL'"ODORE"

comitato25agosto@virgilio.it

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 22:45

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

Il fenomeno ha provocato grossi problemi alla popolazione. Da più parte si sono manifestati bruciori agli occhi e alla gola, difficoltà respiratorie, sensazioni di nausea. Spesso risultava difficile parlare normalmente.

La puzza presentava caratteristiche varie : uova marce, aglio, simil gas, "motorino intasato"

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 22:00

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

Addetti dell'ARPAM sarebbero presenti alla SEA (società di trattamento rifiuti di Camerata Picena) in quanto sembrerebbe che durante delle operazioni di inertizzazione con della calce di alcuni bidoni (il cui contenuto non e' conosciuto) si sia verificata una reazione chimica.

In seguito, del prodotto si sarebbe riversato nel fosso San Sebastiano (che dalle Saline passando per Castelferretti, si riversa sul fiume Esino) e da questo propagato alle varie zone di Falconara.

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 21:20

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

Le persone accusano forti problemi alla gola ed arrossamenti degli occhi. I cittadini di Villanova e Fiumesino non sanno come comportarsi. E' stata avvistata un auto dei Vigili Urbani ma non si è riuscito a comprendere il messaggio.

I Vigili del Fuoco non sanno l'origine del problema ed hanno suggerito di chiamare il 118 per fare un sopralluogo nelle abitazione.

 

Venerdì  03.02.2006 - ore 21:00

IMPRESSIONANTE FENOMENO ODORIGENO

Nella tarda serata di oggi si è manifestato una fenomeno odorigeno mai avvertito prima, la PUZZA sta penetrando nelle case a Villanova e Fiumesino rendendole invivibili. Il fenomeno si sta espandendo in direzione Quartiere stadio e Castelferretti.

L'autorità pubblica sta bloccando il traffico in entrata a Falconara da ovest, invitando i cittadini a tenere chiuse le finestre. Dovrebbe essere scattato il piano di emergenza esterno.

Il fenomeno è molto pungente e ricorda l'odore di aglio .... che sia H2S ?

 
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