ATTUALITA' GENNAIO 2006
 

30.01.2006 - SGRADEVOLE FENOMENO ODORIGENO

ore 21:00

Per tutta la giornata, in particolare nel pomeriggio e nella serata, ma anche tuttora, è presente un PESANTE e DISGUSTOSO odore di idrocarburi (molto simile a gasolio).

Le segnalazioni sono giunti da tutti i quartieri lungo la costa: Villanova, Falconara Nord, Falconara Centro e Palombina.

Sono state fatte diverse telefonate al Centro di Emergenza di Falconara, sono state inviate email e fax all'ARPAM, alla Regione Marche, alla Provincia di Ancona e al Sindaco del Comune di Falconara Marittima.

 

26.01.2006 - conferenza stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

415 residenti del quartiere Villanova di Falconara non vogliono il porto Bohigas/Carletti!

 Abbiamo un progetto diverso di riqualificazione:
partecipato, condiviso, prodotto autonomamente, pubblicato e sottoscritto!

Chiediamo al Presidente della Regione Marche di inserirlo all’interno del Piano di risanamento dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale (AERCA)!

E’ questo ciò che chiedono con una Petizione popolare coloro che a Villanova hanno dato vita nei mesi scorsi al Laboratorio di progettazione partecipata con l’ausilio tecnico di Architetti falconaresi i quali hanno interpretato bisogni e desideri dei residenti ed hanno elaborato una riqualificazione del quartiere e del fronte mare che non prevede il megaporto Bohigas/Carletti.

Le linee di progetto scaturite dal Laboratorio popolare, illustrate nuovamente nel corso della odierna conferenza stampa, prevedono:

  • potenziamento della spiaggia con lungomare pedonale-ciclabile e attrezzature a servizio del quartiere e della città al posto dell’attuale scalo merci ferroviario;

  • nuovo polo ricreativo al termine di via Monti e Tognetti con recupero dell’edificio della ex squadra rialzo delle ferrovie;

  • porticciolo dimensionato per il fabbisogno locale con il quale Villanova si integrerà in modo diretto con le attività della piccola nautica e con Falconara;

  • realizzazione di cinture verdi di adeguato spessore e qualità con nuovi collegamenti pedonali-ciclabili tra Villanova e Falconara;

  • realizzazione della nuova strada adriatica in trincea e distante dalle abitazioni nell’area dello scalo merci ferroviario a monte;

  • il recupero dell’area ex Antonelli insieme alla riconversione dell’area ex Filipponi;

  • la creazione di nuova piazza del quartiere.

La partecipazione al “Laboratorio di progettazione” è stata nell’ordine di un centinaio di residenti che hanno effettuato sopralluoghi con i tecnici, documentato fotograficamente, discusso e verbalizzato le idee scaturite nei forum.
Negli ultimi mesi è stato compito del Comitato capillarizzare nel quartiere i risultati dell’esperienza.
E’ stata consegnata ad ogni famiglia la pubblicazione autoprodotta con le linee di progetto, è stato fatto un lavoro di informazione porta a porta e con quanti frequentano la spiaggia nei mesi estivi.

Grazie a questo lavoro di coinvolgimento la Petizione popolare ha conseguito un ottimo risultato nel quale va sottolineato un dato molto significativo:

sul totale dei 415 firmatari ben 213 sono proprietari di immobili nel quartiere i quali, anche nel loro interesse patrimoniale, hanno valutato favorevolmente le linee  di riqualificazione degli spazi del quartiere scaturite dal Laboratorio popolare.

Sono stati proprio i proprietari degli immobili che con più forza hanno posto la necessità di una sorta di “risarcimento urbanistico” per questo quartiere da chiedere direttamente alla Regione Marche che vede e vedrà affluire dal Ministero dell’Ambiente le risorse per il Piano di Risanamento dell’AERCA dove Villanova è la zona maggiormente esposta!

Anche per questa motivazione e per la necessità di illustrare con dettaglio le linee di progetto ci auguriamo che la richiesta di incontro con il Presidente e gli Assessori Regionali abbia esito positivo.
E’ evidente che la stessa richiesta è stata rivolta anche al Presidente Giancarli ed al Sindaco di Falconara M.ma.

Non nascondiamo però la distanza abissale che ci divide dal progetto del porto turistico dell’attuale Sindaco Carletti, come abissale è la differenza tra le modalità partecipative messe in campo dal Comitato di Villanova e quelle attivate dalla Giunta comunale per il progetto Bohigas.
Basta tenere presente che il Progetto del porto turistico non è stato partecipato e condiviso con i cittadini ma è stato loro soltanto illustrato!
A livello partecipativo quel progetto “poggia” sui
risultati dell’indagine telefonica commissionata dalla Giunta Comunale e compiuta tra 184 proprietari delle imbarcazioni presenti lungo la spiaggia di Falconara durante il periodo estivo (comunicato stampa n° 0240 del 18.3.05 dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Falconara).

La differenza con le modalità ed i risultati della nostra Petizione popolare c’è e si vede!

problemi del quartiere

 

20.01.2006 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

Consideriamo la Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
avviata dal Comune di Falconara per
la variazione
dell’assetto territoriale falconarese (progetto Bohigas)
 NON IN LINEA CON LE PROCEDURE DI LEGGE!
E, come al solito, la partecipazione dei cittadini
si conferma lo “spauracchio” del Sindaco Carletti!

E’ questa la sintesi della lettera (pdf)  inviata dalla scrivente associazione al Presidente della Giunta Regionale, ai Responsabili dell’Autorità ambientale regionale, al Sindaco di Falconara e al Presidente della Provincia di Ancona.
Infatti, quale altro giudizio si può esprimere di fronte alla velleità del Comune di consultare la popolazione sulla variazione dell’assetto territoriale falconarese soltanto attraverso il sito internet dell’Amministrazione che, ovviamente, non è accessibile alla generalità dei cittadini?
Noi la giudichiamo come l’ennesima conferma della scarsissima volontà dell’Amministrazione falconarese di avviare un serio e completo confronto con la popolazione la quale non è sicuramente facilitata nel "concorrere alla determinazione delle scelte di sviluppo e trasformazione del territorio"!
La riprova di quanto sosteniamo è data dalla constatazione che lo spazio per le osservazioni inerenti la procedura della VAS nell’apposito sito web del Comune di Falconara è completamente privo di interventi di associazioni e cittadini.
A Falconara siamo ormai in presenza di una democrazia burocratizzata e di facciata!

Non solo: la comunicazione dell’esistenza della procedura di VAS finalizzata alla redazione di apposita Variante del PRG ’99 ci è stata comunicata con una lettera del Dirigente all’Urbanistica datata Novembre 2005 mentre l’avvio della VAS è datato 10.08.2004 (Delibera di Giunta n 387).
Ma c’è di più
: con la Delibera n° 416 del 22/07/2005 la Giunta comunale di Falconara ha già definito gli obiettivi, ha individuato le azioni e redatto le elaborazioni della Variante al Piano Regolatore!

Che cosa è successo nell’anno trascorso tra il 10/08/2004 ed il 22/07/2005?
I cittadini sono stati chiamati a partecipare alla costruzione della Variante e cioè alla definizione degli obbiettivi e delle azioni?

ASSOLUTAMENTE NO!

In un anno l’Amministrazione comunale NON ha avviato alcuna forma di partecipazione, NON ha attivato alcuna modalità di coinvolgimento della popolazione e delle associazioni!
Soltanto dopo aver definito obbiettivi, azioni ed elaborazioni l’Amministrazione Carletti ha invitato alcune associazioni a scrivere osservazioni sull’apposito sito internet!

TUTTO CIÒ CONTRADDICE CIÒ CHE PREVEDE LA LEGGE!

Infatti tanto la Direttiva 42/2001/CE sulla VAS (citata dal Dirigente all’Urbanistica nella lettera inviataci) quanto la Legge Regionale n. 6 del 06/04/04 (Disciplina delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale) stabiliscono inequivocabili modalità per garantire la partecipazione dei cittadini alla costruzione di una Variante.
Al contrario l’Amministrazione Carletti pretende di somministrare ai cittadini una Variante al PRG già definita in forma di progetto, e quindi virtualmente conclusa!

MA LA CILIEGINA SULLA TORTA

è che il Comune di Falconara sembra ignorare che la Direttiva europea 42/2001/CE sulla Valutazione Ambientale Strategica non è stata ancora tradotta in Legge dallo Stato italiano e, dunque, quella Direttiva e la VAS non possono essere applicate autonomamente dai Comuni come strumento avente una qualche efficacia di diritto.

PERCHÉ, DUNQUE, L’AMMINISTRAZIONE CARLETTI USA LA PROCEDURA VAS QUANDO DOVREBBE UTILIZZARE IL GIÀ ESISTENTE RAPPORTO AMBIENTALE PREVISTO DALLA L.R. .N. 6 DEL 06/04/04 CHE HA PIENA TITOLARITÀ DI LEGGE ED ALLA QUALE LA VARIANTE AL PRG DI FALCONARA DEVE RIFERIRSI?

 La scrivente associazione ha concluso la sua nota dichiarando di non partecipare al forum di cui alla nota del Dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune di Falconara M.ma – Prot. n. 61737 del 9 Novembre 2005 poichè, per principio etico, non collabora ad azioni condotte in modo inadeguato e contro le procedure di Legge.
Nel contempo
ha invitato l’Amministrazione ad un tavolo di confronto per riavviare in modo adeguato una reale partecipazione nel processo decisionale.

problemi del quartiere

 

12.01.2006 - comunicato stampa

COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO

I COMITATI INCONTRANO L’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE

Il Coordinamento dei Comitati per la difesa del territorio ha incontrato nel pomeriggio del 12 gennaio l’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Casagrande per discutere del problema della gestione dei rifiuti del bacino 1.

Il coordinamento ha chiesto spiegazioni sulla confusa riunione tra l’assessore e i sindaci, del 30 dicembre scorso, dove è sembrato chiara la volontà di non mettere in discussione la scelta di realizzare gli impianti di Filottrano e di Chiaravalle

Dall’incontro è emerso che nessun sindaco è interessato a ridiscutere la gestione proposta dal Consorzio ConeroAmbiente: questo porterà inevitabilmente all’aumento dei rifiuti da destinare alle discariche e all’incenerimento.

Questo comportamento deve allarmare tutta la popolazione poiché significa che non esiste la volontà politica e la sensibilità ambientale per affrontare il problema dei rifiuti in termini NON EMERGENZIALI.

Nelle Marche, solo in Provincia di Ancona si assiste a un aumento della produzione dei rifiuti (più 10% nel 2004 rispetto al 2003 secondo il Rapporto Rifiuti di APAT-ONR). La raccolta differenziata è ferma al 16% contro l’obiettivo minimo per il 2003 del 35% fissato dal Decreto Ronchi.

Provincia e sindaci non ci spiegano come mai non attuano adeguate politiche di prevenzione, differenziazione e riciclaggio, come previsto anche dal Piano Provinciale dei Rifiuti e già applicate con successo in molte esperienze locali e nazionali. Dobbiamo forse ritenere che i sindaci del bacino 1 sperino di far quadrare i bilanci con gli indennizzi delle discariche?

Riteniamo assolutamente necessario che la Provincia intervenga per riaprire la discussione sulla questione rifiuti, ridiscutendo l’intero processo di gestione e perseguendo scelte che portino alla raccolta differenziata, al passaggio dalla tarsu alla tariffa e ad un maggiore rispetto dell’ambiente.

Ribadiamo quanto abbiamo più dettagliatamente spiegato nel documento congiunto diffuso alle istituzioni e presentato alla stampa nell’estate scorsa, e cioè che è ormai urgente:

  • ridurre la quantità dei rifiuti alla fonte;

  • attuare una raccolta differenziata spinta;

  • recuperare i materiali riciclabili creando nuove attività economiche e conseguenti nuovi posti di lavoro

  • passare dalla tassa alla tariffa che premia i cittadini che si impegnano a dividere i propri rifiuti.

 

05.01.2006 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

 IL PORTO TURISTICO A FALCONARA NON E’ UNA ALTERNATIVA ALL’API!
IL PORTO CREERA’ PROBLEMI CHE SI SOMMERANNO A QUELLI DETERMINATI
DALLA PRESENZA DELLA RAFFINERIA!

Gli ambienti favorevoli alla realizzazione del porto Carletti/Bohigas sostengono che il progetto rappresenti l'alternativa verso un futuro credibile” nei confronti di una pesante realtà industriale come l’API, la dimostrazione che sarà possibile creare occupazione con qualcosa di diverso dall’industria pesante.

Noi riteniamo che creando un altro problema ambientale ed urbanistico (quel porto con quella contigua, massiccia edificazione) non si superi il problema API!

Infatti riteniamo che il problema API sia, in primo luogo, un problema energetico complesso e che, come tale, avrebbe dovuto essere impostato e risolto dalla Regione Marche al momento del “rinnovo della concessione”.
Da questo punto di vista il progetto Carletti/Bohigas è semplicemente una inutile ed insensata “ricetta infrastruttural-edilizia”!
Anzi, esso si affiancherà urbanisticamente all’esistente, tanto che è plausibile ritenere che il progetto Carletti/Bohigas e il sistema API conviveranno per i decenni a venire e si aggroviglieranno in una pesante matassa industriale ed infrastrutturale!

Ambedue i problemi (raffineria API e progetto Carletti/Bohigas) sono portatori e generatori di problemi ambientali.
Quelli dell’API sono quasi tutti noti, quelli del progetto Carletti/Bohigas sono facilmente intuibili:

  1. pesante edificazione sul mare e cementificazione di una preziosa risorsa ambientale per la città;

  2. concentrazione di nuove residenze a ridosso di un’industria a rischio di incidente rilevante;

  3. incremento esponenziale del traffico automobilistico e nautico e conseguente incremento dell’inquinamento atmosferico e marino;

  4. ulteriore, estesa erosione della costa a nord di Falconara (Marina di Montemerciano, Marzocca di Senigallia).

Dunque riteniamo che i sostenitori del progetto Carletti/Bohigas non abbiano accettato la sfida “dell’apertura della città sul mare” bensì stiano pericolosamente sfidando i limiti naturali di un territorio ed i rischi connessi con ciò che già esiste ed è considerato come un pericolo per l’ambiente, il territorio e la comunità!

  

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