ATTUALITA' DICEMBRE 2005
 

27.12.2005 - comunicato stampa

COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO
via F. Campanella, 2 – Falconara M.ma – tel.: 3398102187

I RIFIUTI VANNO RIDOTTI, DIFFERENZIATI E RICICLATI PER DAVVERO!
L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO SELEZIONE E TRATTAMENTO VA
COLLOCATO NELLA ZONA INDUSTRIALE DI ANCONA!

Lo scrivente Coordinamento dei Comitati per la difesa del territorio, della salute e dell’ambiente rileva come il Piano di gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona stia incontrando forti difficoltà attuative a causa di una gestione non adeguata da parte dell’Assessorato all’Ambiente e non in linea con le disposizioni emanate dagli stessi organi legiferanti sia della Provincia che della Regione.

La protesta dei cittadini di Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano, Morro D’Alba e Filottrano ha evidenziato scelte confuse che hanno lasciato ampio e immotivato margine ad eccessive discrezionalità (ad esempio l’individuazione e la localizzazione dell’impianto di selezione, compostaggio e trattamento dei RSU in località Galoppo di Chiaravalle da parte del Consorzio ConeroAmbiente in difformità da quanto stabilito dai Piani regionale e provinciale dei rifiuti).

Il Coordinamento ritiene che, in primo luogo, le scelte relative alla gestione dei rifiuti nel suo complesso non devono e non possono concentrarsi unicamente sulla fase finale dello smaltimento (discariche e/o inceneritori), come sta avvenendo nel bacino 1 in questi mesi, ma devono avere come priorità un’azione decisa per la riduzione della produzione dei rifiuti, per la massima differenziazione nella fase della raccolta e per il conseguente riciclaggio di tutti i materiali recuperabili.

Il Coordinamento denuncia che fino ad oggi:

  1.  non è stata avviata una concreta e reale riduzione della produzione dei rifiuti;

  2.  la raccolta differenziata si è risolta in una operazione di facciata (16,2% Provincia di Ancona contro il 60% di Reggio Emilia - circa 70% di Treviso – circa l’80% di raccolta differenziata nel Monferrato!)

  3. non esiste alcuna politica di sostegno alle imprese che riciclano.

L’obiettivo minimo posto nel 1997 dal Decreto Ronchi, cioè il 35% di differenziata sul totale dei rifiuti raccolti per il nostro territorio, è ancora lontano. Il Coordinamento denuncia anni di incomprensibile ritardo nell’avvio della raccolta separata della frazione organica dei rifiuti, che rappresenta quasi il 30-40% del totale dei rifiuti solidi urbani prodotti.

Inoltre anche sulla problematica dei rifiuti i cittadini, che hanno ripetutamente espresso la necessità di vedere garantita una gestione corretta del ciclo dei rifiuti sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico, vogliono avere la concreta possibilità di intervenire per evitare decisioni non condivise, impopolari e ambientalmente ed economicamente dannose.

Quanto all’impianto di compostaggio, selezione e trattamento dei rifiuti per il bacino n. 1 questo dovrebbe essere collocato in una zona industriale (così come indicato dall’art. 19 del Decreto Ronchi), dove l’impatto ambientale sarebbe sicuramente minore, e certamente non nei pressi di aree abitative o comunque nell’ambito di esse,– soprattutto lì dove la popolazione ha già sopportato per anni la presenza di una discarica, come nel caso del Galoppo - e tantomeno nelle aree già definite ad alto rischio ambientale, come l’A.E.R.C.A. Se è vero che l’impianto deve essere baricentrico rispetto alla geografia della produzione dei rifiuti e che la sua immediata realizzazione risponde innanzitutto alle esigenze del Comune di Ancona, come recentemente chiarito dal Vicesindaco Simonetti, allora ne consegue che la migliore soluzione sarebbe proprio collocarlo in una zona industriale del capoluogo, che oltre a presentare la migliore situazione di viabilità, avrebbe la minima distanza dai maggiori centri di produzione (Ancona, Osimo, Falconara).

Il Coordinamento invita inoltre ad aprire un confronto anche sulla tecnologia scelta per l’impianto proposto da Conero Ambiente. Quali risvolti economici, ambientali e sociali produrrà? Quali alternative esistono? Perché ConeroAmbiente ha proposto un impianto con il quale una fetta consistente di ciò che uscirà è rappresentato dal combustibile da rifiuti? Il CDR è composto da materiali che altre tipologie di impianto potrebbero ulteriormente selezionare e avviare a riciclo, con benefici anche in termini occupazionali, oltre che ambientali. Prima di adottare una soluzione impiantistica riteniamo fondamentale che i Sindaci e i cittadini sappiano dove si prevede di bruciare il CDR e quali saranno gli impatti per l’ambiente e per la popolazione. Non va dimenticato che oltre a produrre elettricità, la combustione dei rifiuti produce emissioni pericolose quali diossine, metalli pesanti e ceneri.

Le strategie da attuare per raggiungere gli obiettivi sono alla portata delle nostre comunità e devono essere attuate con la massima priorità e con volontà unanime da tutti i Comuni della Provincia, nonché dalla Provincia stessa nei suoi poteri di programmazione e dai Consorzi e dalle Aziende già costituiti per la gestione dei rifiuti, con la possibilità di fondere finalmente i due bacini nell’ambito territoriale ottimale provinciale.

problema rifiuti

 

27.12.2005 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

PARTECIPAZIONE:
LA CONFUSIONE DI ALCUNI
CONSIGLIERI COMUNALI DI FALCONARA!!!

Le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali riportate dagli Organi di informazione all'indomani dell'ultimo Consiglio comunale - nel quale la maggioranza del Sindaco Carletti ha approvato l'inserimento del porto turistico all'interno dei contenuti del PRG - ci fanno ritenere che alcuni di essi confondano la PARTECIPAZIONE con qualcosa d'altro.

Dopo la confusione palesata nei propri interventi in Consiglio da Maiolini dello SDI e da Di Mattia dei DS, i quali hanno confuso l'iter partecipativo attivato per il Piano di Recupero Falconara Nord - Villanova (Contratto di quartiere II) con uno MAI ESISTITO per il progetto Bohigas, è toccato anche ai consiglieri Barchiesi (DS) e Giovanni Graziosi (Margherita) evidenziare una profonda e preoccupante confusione su che cosa sia la PARTECIPAZIONE.

Il consigliere Graziosi parla di "riunioni aperte alla cittadinanza per illustrare il progetto, alla presenza dello stesso Bohigas" e non si accorge che con le sue parole conferma che sul progetto del porto è stato fatto il contrario di ciò che prevede la PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI.

Infatti "illustrare" un progetto già pronto - come è stato fatto dall'architetto Bohigas e dall'Amministrazione comunale - significa soltanto informare dettagliatamente i cittadini su qualcosa rispetto al quale non hanno potuto dire nulla nè prima nè durante.

Il consigliere Barchiesi sostiene invece che "per l'Amministrazione la partecipazione è la regola": è evidente che è una regola che non è stata applicata al progetto del porto turistico in quanto NON E' STATO MAI ATTIVATO UN ITER PARTECIPATIVO PER IL PROGETTO BOHIGAS!

L'unico iter partecipativo attivato e MAI CONCLUSO è stato quello relativo al Contratto di Quartiere II (Villanova - Falconara Nord), connesso al progetto Bohigas ma riferito specificamente alla riqualificazione di tutto ciò che starà dietro al porto e alla nuova urbanizzazione sul mare!

Piuttosto i consiglieri Barchiesi e Maiolini dovrebbero spiegare ai residenti di Villanova (quartiere dove risiedono e dove hanno ricevuto voti per la propria elezione) come mai essi stessi - favorevoli al porto - non si siano mai attivati nel quartiere per far conoscere il progetto Bohigas già dalle prime fasi della progettazione e permettere ai residenti di interloquire su di esso.

E' evidente che il concetto di partecipazione non fa parte del dna della giunta Carletti nè dei consiglieri che la sostiene.

Per questi consiglieri e per il Sindaco Carletti i residenti di Villanova e Falconara Nord sono semplici variabili dipendenti del progetto del porto.

Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la PARTECIPAZIONE dimostrando che chi possiede case e vive da generazioni sul mare ha desideri ed aspettative che non possono essere ignorate.
E' da questa PARTECIPAZIONE che sono nate le nostre linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell'ambiente dell'intera Falconara.

Il progetto Bohigas/Carletti del porto turistico è l'antitesi del "recupero dell'originario rapporto del centro urbano con il mare"!

 

22.12.2005 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

IL PROGETTO DEL PORTO E’ BLINDATO!!
BLINDATI SARANNO I RESIDENTI
DI VILLANOVA E FALCONARA NORD!!

Come prevedibile, al Consiglio comunale di ieri la maggioranza del Sindaco Carletti ha tirato avanti diritto ed ha approvato l’inserimento del porto turistico all’interno dei contenuti del PRG.
La maggioranza del Sindaco ha addirittura respinto un timido emendamento delle opposizioni che chiedeva un futuro e più concreto impegno della Giunta per far partecipare i cittadini e le loro Associazioni agli sviluppi del progetto del porto.

La BLINDATURA del progetto del porto a Falconara da parte del Sindaco Carletti è stata la condizione da subito palesatasi ai cittadini falconaresi: un progetto soltanto illustrato e mai preceduto né accompagnato da alcun iter partecipativo che includesse le aspettative e le problematiche di chi vive nella porzione di città interessata da un progetto così invasivo!  

Assistendo alla discussione in Consiglio comunale è stato sorprendente scoprire quanto alcuni consiglieri di maggioranza che sostengono il progetto del porto confondano ed ignorino.
Per esempio il consigliere Maiolini dello SDI ed il consigliere Di Mattia dei DS hanno confuso l’iter partecipativo attivato per il Piano di Recupero Falconara Nord – Villanova (Contratto di quartiere II) con quello MAI ESISTITO per il progetto Bohigas!
Inoltre i consiglieri Maiolini e Di Mattia ignorano che quell’iter partecipativo che hanno confusamente ed erroneamente associato al progetto Bohigas NON SI E’ MAI CONCLUSO poichè l’Area Assetto del Territorio – Settore Urbanistica del Comune di Falconara M. non ha mai attivato la fondamentale fase che prevedeva “
Assemblea pubblica per la presentazione del Programma condiviso – Raccolta di eventuali ulteriori richieste e/o proposte – Affinamento del Programma”.
Quest’ultima è una specifica osservazione del Comitato Villanova protocollata e consegnata alla Commissione Urbanistica.
Noi abbiamo partecipato a quegli incontri perché crediamo alla partecipazione… ma non a quella lasciata a metà da parte del Comune di Falconara M.ma!

E’ evidente che il concetto di partecipazione non fa parte del dna della giunta Carletti né dei consiglieri che la sostiene con l’aggravante di alzare barriere invalicabili di fronte all’impegno, questo sì partecipato, dei cittadini.
Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la partecipazione producendo linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell’ambiente dell’intera Falconara
.

Il comportamento della maggioranza che governa Falconara è speculare al comportamento della maggioranza che governa l’Italia, nonostante il colore partitico diverso: DECISIONISMO sulle grandi opere e RULLO COMPRESSORE sulle esigenze ed aspettative della popolazione!

 

21.12.2005 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M. (AN)

PROGETTO BOHIGAS:
ANTITESI DEL RECUPERO DEL RAPPORTO
DEL CENTRO URBANO FALCONARESE CON IL MARE!

Quello che l’Ordine del giorno del Consiglio comunale di Falconara convocato per mercoledì 21 chiama “Aggiornamento del foglio di APU 2 del PRG '99” è in realtà una variazione dell’indirizzo del Piano Regolatore di Falconara M.ma in quanto il Progetto Bohigas di porto turistico verrà inserito all’interno dei contenuti del PRG.
Chiamare il porto turistico “aggiornamento” rappresenta la banalizzazione di uno
stravolgimento urbanistico ed ambientale consumato senza la partecipazione dei cittadini ai quali il progetto Bohigas è stato solo illustrato.

I Cittadini non sono mai stati chiamati a partecipare nè prima nè durante la progettazione
.
E’ un progetto dal quale trarranno vantaggio i costruttori e gli acquirenti dei posti barca.
Infatti gli unici ad essere stati “sentiti telefonicamente” da una ricerca di mercato sulla portualità commissionata dal Comune alla Soc. Marchingegno srl sono stati 184 proprietari di imbarcazioni!

Dove sono finiti i residenti di Villanova e Falconara Nord che possiedono case e vivono da generazioni sul mare?
Probabilmente per il Sindaco Carletti i cittadini direttamente interessati, che vivono sul territorio investito dal progetto sono semplici variabili dipendenti.

Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la partecipazione producendo linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell’ambiente dell’intera Falconara.

Il progetto Bohigas del porto turistico è l’antitesi del “recupero dell’originario rapporto del centro urbano con il mare” che l’Amministrazione Carletti sta propagandando da anni!
Infatti la ricchezza dell’apertura verso mare determinata dallo spostamento dello scalo merci all’Interporto di Jesi verrà vanificata dalle strutture portuali che si estenderanno oltre l’attuale scogliera API.

L’odierno quartiere Villanova e le abitazioni fino a via Roma saranno letteralmente murate dalla massiccia edificazione di quattro piani sul fronte mare!
Che effetto avrà il suo porto, Sig. Sindaco, sull’erosione delle spiagge a Nord?

Dica il Sindaco Carletti se la “cantieristica da diporto” e le “aziende nautiche” previste saranno sinonimo di acque pulite, balneazione, ordine e pulizia ambientale?

Ci auguriamo che i Consiglieri comunali si rendano conto della reale portata di questa modifica del PRG.
Sappiano comunque che i residenti di Villanova, proprietari di immobili, sono in larga parte contrari e consegneranno ed illustreranno con i loro Tecnici in tutte le sedi opportune le linee di progetto che rispondono alla volontà e ai desideri condivisi
!

 

15.12.2005 - lettera al Comune di Falconara

ASSOCIAZIONE "COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO"

AL COMUNE DI FALCONARA M.ma
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
All’Assessore ai LL.PP.
Al Dirigente l’Ufficio Tecnico

e per conoscenza,                  AL PRESIDENTE DELLA
REGIONE MARCHE

AL PRESIDENTE DELLA
PROVINCIA DI ANCONA

AGLI ORGANI di INFORMAZIONE
 

OGGETTO: Processo di Valutazione Ambientale Strategica applicata alla Variante PRG’99.

Invito alla partecipazione al processo decisionale.

Si fa riferimento alla lettera , Prot. N° 61737, datata 09.11.2005, di pari oggetto.

La scrivente Associazione ha riflettuto sul contenuto della lettera in riferimento, anche dopo aver consultato il sito di codesta Amministrazione ed in particolare il "Portale Internet del processo di Valutazione Ambientale Strategica, inaugurato lo scorso 28 Aprile" ed il rispettivo " FORUM ".

Dopo aver constatato che lo stesso "Forum" è completamente vuoto, cioè che in esso sono completamente assenti osservazioni o proposte o commenti, si ritiene opportuno far conoscere direttamente agli Amministratori del Comune di Falconara, della Regione e della Provincia, l’opinione, a riguardo, dei cittadini residente nel Quartiere di Fiumesino.

La scrivente Associazione non ritiene legittimo tale "Forum", in quanto non si ritiene valida una consultazione della popolazione attraverso un sito internet che, ovviamente per vari evidenti motivi, non è accessibile alla generalità dei cittadini. L’ iniziativa pertanto non assume l’aspetto serio e completo di un confronto con una popolazione, ma solo una scappatoia formale burocratica.

Peraltro, il progetto di cui trattasi è stato già redatto e noi riteniamo che non si possa avviare una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e, quindi dare vita ad un contraddittorio con i cittadini o a una consultazione dei medesimi su progetti già redatti che dovrebbero essere realizzati insieme o, quanto meno, che dovrebbero essere esposti prima della loro stesura.

Pertanto i cittadini residenti nel quartiere di Fiumesino non riconoscono tale "Forum" valido ad offrire "la possibilità a chiunque di apportare il proprio contributo" e "concorrere alla determinazione delle scelte di sviluppo e trasformazione del territorio".

Codesta Amministrazione Comunale sa bene, - ed anche quella Regionale e quella Provinciale ben sanno - quanto noi siamo contrari alla realizzazione del "BY-PASS" ferroviario, avendo manifestato più volte e in svariate sedi la nostra contrarietà a tale progetto che verrebbe a deturpare il nostro territorio, a chiuderci in una morsa asfissiante e a svalutare ancor di più le nostre proprietà; ed ora ce lo ripropone già pronto, in un programma già fatto "invitandoci a partecipare al processo di decisione" !

A noi, questo modo di comportarsi, sembra una presa in giro, se non addirittura una provocazione.

Premesso tutto quanto sopra ci riserviamo di intraprendere iniziative volte a individuare i contenuti per un possibile progetto concernente la riqualificazione del quartiere che sia reale espressione della volontà dei cittadini medesimi e corrispondente alle esigenze della zona per la sua riqualificazione e valorizzazione.

 
inizio pagina news 2005 attualità