ATTUALITA' SETTEMBRE 2005
 

29.09.2005 - comunicato stampa - il nostro futuro!

COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA

CENTRALI API, BY-PASS FERROVIARIO E RIQUALIFICAZIONE:
LE SOLUZIONI SBAGLIATE ED I PARADOSSI SONO EVIDENTI MA

SIAMO, COME SEMPRE, PRONTI A CONFRONTARCI!!!

A parte il fatto che gli scriventi Comitati non hanno mai “inventato polemiche” o paradossi inesistenti”, e la realtà delle cose che accadono e sono accadute lo dimostra, vorremmo fare alcune  puntualizzazioni sulla nota della Margherita apparsa sul Corriere Adriatico del 21 c.m.

Al tono sorprendentemente “alterato” della risposta della Margherita di Falconara ai Comitati Villanova, Fiumesino e “25 Agosto”, non fa riscontro una chiarezza di posizione sui problemi del by-pass API/riqualificazione e nuove centrali elettriche.
Con pazienza, ed in altri termini, tenteremo di spiegare più dettagliatamente “il paradosso”; non per fare polemica, ma proprio per dare, con “umiltà” un contributo costruttivo, come sempre.

Anche noi ci battiamo – e ne abbiamo tutti i motivi - per riqualificare la zona nord di Falconara, i quartieri Fiumesino e Villanova. E proprio per questo, vedere legare, come fa la Margherita e la Giunta Carletti, quella riqualificazione alla realizzazione del by-pass API ci appare una presa in giro! Un “paradosso”, appunto.
Tutti sanno, ma nessuno lo dice, che gli scali merci ferroviari saranno spostati all’Interporto di Jesi indipendentemente dal by-pass (lo ha affermato l’Ing. Salvatori di RFI in un convegno tenuto a riguardo). Quindi l’opportunità di una riqualificazione di Villanova non dipende affatto dalla realizzazione del by-pass API!
Tutti sanno che Fiumesino non sarà risanato, ma sarà definitivamente “rovinato” con il by-pass, poiché il quartiere sarà tagliato dalla linea ferroviaria anche verso l’unica apertura in direzione della campagna, finendo per essere chiuso in una morsa.
Tutti sanno che la soluzione attuale del by-pass API è stata voluta solo dalla Regione Marche e non da Rete Ferroviaria Italiana alla quale interessa solo il collegamento diretto per i treni merci dalla linea Orte-Falconara alla linea adriatica!

Per quanto riguarda, poi, la messa in relazione del by-pass ferroviario con il progetto delle nuove centrali API, la Margherita non può tacere che la Regione ha scelto di togliere l’attuale linea ferroviaria (che l’API ha inglobato), piuttosto che tenere conto degli studi della SVIM per l’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (commissionati e pagati dalla Regione Marche) dove si suggerisce l’ipotesi di una barriera protettiva (o tunnel) della linea ferroviaria!
Conseguentemente, non può disconoscere che togliendo la linea ferroviaria si libereranno circa 3,5 ettari di terreno utilissimi per la sistemazione delle centrali dell’API!

Il “paradosso” nel ragionamento della Margherita di Falconara sta proprio nel sostenere un progetto di presunta riqualificazione territoriale che poggia su un pilastro - il by-pass API - che:

  1. è un fattore di degrado del territorio e una scelta trasportistica inadeguata;

  2. è una soluzione che genera nuovi spazi all’interno della raffineria, favorendo la collocazione delle nuove centrali API.

Dunque gli “anatemi” di Salustri e la richiesta di umiltà sono veramente fuori luogo e di cattivo gusto.
Salustri e
la Margherita di Falconara sanno che la Giunta Carletti, della quale fanno parte, lasciando in un degrado urbano e sociale spaventoso i nostri quartieri Villanova e Fiumesino, nel corso di due legislature, ci ha già abbondantemente “umiliato”.

Ma forse quel richiamo all’umiltà va interpretato più come un desiderio di tacitare le voci di dissenso dei cittadini che si sono coagulate nei Comitati i quali, lo ricordiamo a Salustri e alla Margherita, non sono un prodotto ineluttabile della storia di questa città, bensì il risultato della distanza abissale che separa chi amministra Falconara dai reali bisogni dei cittadini e dei quartieri in cui vivono.
Lei, Sig. Salustri, sa bene che i cittadini interessati hanno tentato in tutti i modi di rappresentare problemi e proposte a quasi tutti i politici locali, anche a quelli presenti in Parlamento, di instaurare la collaborazione con l’Amministrazione Regionale, Provinciale e Comunale promuovendo e accettando con entusiasmo  convocazioni ed incontri (anche Lei, Sig. Salustri era presente all’ultimo incontro con l’Amministrazione Comunale del 19.12.2003, nel corso del quale sembrava che dovesse cominciare un’altra era per Fiumesino e Villanova); che hanno fatto studi, ricerche, sollecitandone e ottenendone altre, come l’indagine epidemiologica o la relazione tecnica circa la possibile interferenza del By-Pass con il cono di atterraggio degli aerei all’aeroporto di Falconara.
Allora l’altro richiamo al confronto “costruttivo”, peraltro da parte di chi, forza politica amministratrice della città, cala sui residenti dei quartieri progetti di presunta riqualificazione (by-pass API – porto turistico – contratto di quartiere Fiumesino – contratto di quartiere Villanova) senza un vero confronto preventivo e, dunque, senza conoscere i bisogni e le istanze dei cittadini, appare quanto meno fuori luogo.

Pertanto, nell’evidenziare come la nostra non possa onestamente essere definita una posizione “sterile e inconcludente”, vi rappresentiamo per l’ennesima volta il nostro più ardente desiderio: risolvere insieme i nostri gravi problemi.
Invitiamo quindi Lei, sig. Salustri, e tutti i rappresentanti della politica locale che si dichiarano contrari ala realizzazione delle ulteriori centrali all’Api, ad incontrarci per discutere sulla questione.

 

 

17.09.2005 - comunicato stampa - il nostro futuro!

COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA

CENTRALI API: IL VERO VOLTO DEL SINDACO CARLETTI!
QUALCUNO SI OPPONE?

Perché i Comitati hanno sempre evitato i tentativi di cooptazione provenienti dal primo cittadino?
Forse perché avevamo intuito la strategia politico-amministrativa del Sindaco Carletti e quindi del rischio di cadere nell’ ”abbraccio” di un pitone!

Oggi, alla luce della Delibera di Giunta del 14/09/2005, è chiaro che per sostenere il “suo” Progetto del porto e di una massiccia edificazione della costa falconarese il Sindaco introduce  l’idea dell’ennesima “convenzione” con la Società API chiamata ora “Patto con il Territorio”, che è una implicita richiesta di denaro all'API la cui ubicazione impiantistica è stata invece contestata e oggetto di programma di riconversione nel nuovo PRG di Falconara. Tutto ciò per consentire all'API di realizzare le due centrali.

Ribadendo il nostro fermo NO a qualsiasi nuova centrale all’interno del complesso raffineria API:

  • stigmatizziamo il comportamento del Sindaco Carletti che nella sua propaganda elettorale si dichiarò contro ogni ampliamento del comprensorio Api;

  • ricordiamo a tutti i nostri rappresentanti eletti a suffragio popolare che oltre 3.500 cittadini hanno firmato una petizione, promossa dagli scriventi Comitati e consegnata alla Regione, contro la realizzazione di altre Centrali su questo territorio;

  • sottolineiamo che, in questo contesto, è semplicemente immorale e offensivo ignorare che è in corso una indagine epidemiologica presso la popolazione residente nell’area di esposizione alla raffineria API di Falconara, indagine fortemente voluta e sostenuta dai cittadini stessi!

Qualcuno nella Giunta falconarese ha “dissentito educatamente” - astenendosi - nei confronti della linea di Carletti, altri, come la Margherita di Falconara, fanno i propri distinguo.

Qualcosa si muove, ma sarà tutto oro quello che luccica?

Augurandoci che tutti i politici amministratori eletti contrari alla realizzazione di nuove centrali facciano concretamente e da subito la loro parte in maniera incisiva, non possiamo condividere l’alternativa posta dalla Margherita: o le centrali API o il by-pass ferroviario.

Per noi tale alternativa è inesistente e mistificante.

Ancora una volta da una forza di governo locale il by-pass ferroviario API viene spacciato come unica possibilità di riqualificazione della zona nord di Falconara tacendo che:

  1. gli scali merci ferroviari - e la conseguente possibilità di riqualificazione del quartiere Villanova – saranno comunque spostati all’Interporto di Jesi, indipendentemente dal by-pass API;

  2. il by-pass ferroviario, oltre che violentare il territorio, libererebbe gratis l'API da una “presenza fastidiosa” – dalla stessa Api fatta sorgere -  rendendo così possibile pensare concretamente alla realizzazione di nuove centrali!

Quello che non condividiamo e che ci preoccupa è il paradosso insito nel ragionamento della Margherita la quale sottolinea come la prospettiva urbanistica del Comune di Falconara di realizzare nuovi interventi sulla costa è incompatibile con la presenza di tre centrali.
Come dire che essa, invece, è compatibile con l’attuale raffineria e centrale elettrica!

Ancora una volta non troviamo nella politica la risposta ai veri problemi del territorio ed alle esigenze dei cittadini.

 

 

10.09.2005 - comunicato stampa - partecipazione pubblica commissioni consiliari

ASSOCIAZIONE CITTÀ VIVA - FALCONARA
COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA

Abbiamo avuto notizia che lunedì 12 p.v. il Consiglio Comunale di Falconara Marittima dovrebbe discutere la modifica del Regolamento interno. Tra gli emendamenti proposti dalla I commissione consiliare uno ci preoccupa fortemente: l’art 78 della bozza del regolamento del Consiglio.

Detto articolo recita testualmente: “Le sedute delle commissioni consiliari non sono pubbliche”; mentre, come è noto, ora ad esse possono assistere i cittadini !!!!!

Siamo praticamente di fronte ad un ulteriore tentativo impositivo da parte di chi gestisce il potere.

In pratica i cittadini non sapranno di che parleranno e discuteranno le commissioni e, quindi,  non potranno esprimere il loro parere con i rappresentanti da loro eletti. Gli atti delle Commissioni saranno portati in Consiglio, o addirittura in Giunta, già belli, pronti e confezionati senza che la cittadinanza interessata a particolari problemi - e che magari, su determinati argomenti ha le idee molto più chiare di tanti amministratori - possa in alcun modo intervenire nella formulazione e nella stesura degli stessi. E’ certamente un caso, ma tutto ciò accade mentre si sta dibattendo il nuovo assetto di Falconara ed il nuovo piano regolatore.

Questo tentativo di emarginazione è tanto più grave in una città che accusa centinaia di problematiche ambientali, epidemiologiche e strutturali. E’ un atto quasi provocatorio.

Gli abitanti di Falconara non si vogliono sostituire all’autorità politica e amministrativa ma, in una zona così tanto martoriata e per la quale alcuni stanno concertando ulteriori scempi, sicuramente pretendono di essere almeno informati e di partecipare alle scelte per evitare che, come sempre, vengano fatte cadere come tegole sulle loro teste.

Non è concepibile che proprio l’Amministrazione, espressione del voto della città, sia la prima a voler nascondere l’operato delle commissioni e in un momento in cui tanto si parla di trasparenza, sussidiarietà e dovere di informazione.

Finora i cittadini, in un certo qual modo e pur se in minima parte, sono stati garanzia di chiarezza dell’attività comunale, domani, se l’articolo 78 dovesse passare nell’attuale formulazione, essi non sapranno neanche di cosa si discute.

Alla faccia della trasparenza e della democrazia.

Però chi ci amministra ci invia, ogni 10 o 15 giorni, il notiziario comunale con il quale ci vengono comunicate le decisioni già deliberate !!!

Siamo molto curiosi di vedere quanti dei nostri rappresentanti eletti in Consiglio si sentiranno di avallare questo ulteriore tentativo di sopprimere la dialettica democratica.

 

  

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