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COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA
CENTRALI API, BY-PASS FERROVIARIO E
RIQUALIFICAZIONE:
LE SOLUZIONI SBAGLIATE ED I PARADOSSI SONO EVIDENTI MA
SIAMO, COME SEMPRE, PRONTI A CONFRONTARCI!!!
A parte il fatto che gli scriventi Comitati non hanno
mai “inventato polemiche” o paradossi inesistenti”, e la realtà delle
cose che accadono e sono accadute lo dimostra, vorremmo fare alcune
puntualizzazioni sulla nota della Margherita apparsa sul Corriere
Adriatico del 21 c.m.
Al tono sorprendentemente “alterato” della risposta
della Margherita di Falconara ai Comitati Villanova, Fiumesino e “25
Agosto”, non fa riscontro una chiarezza di posizione sui problemi del
by-pass API/riqualificazione e nuove centrali elettriche.
Con pazienza, ed in altri termini, tenteremo di spiegare più
dettagliatamente “il paradosso”; non per fare polemica, ma proprio per
dare, con “umiltà” un contributo costruttivo, come sempre.
Anche noi ci battiamo – e ne abbiamo tutti i motivi -
per riqualificare la zona nord di Falconara, i quartieri Fiumesino e
Villanova. E proprio per questo, vedere legare, come fa
la Margherita e la Giunta
Carletti, quella riqualificazione alla realizzazione del by-pass API ci
appare una presa in giro! Un “paradosso”, appunto.
Tutti sanno, ma nessuno lo dice, che gli scali merci
ferroviari saranno spostati all’Interporto di Jesi indipendentemente
dal by-pass (lo ha affermato l’Ing. Salvatori di RFI in un convegno
tenuto a riguardo). Quindi l’opportunità di una riqualificazione di
Villanova non dipende affatto dalla realizzazione del by-pass API!
Tutti sanno che Fiumesino non sarà risanato, ma sarà definitivamente
“rovinato” con il by-pass, poiché il quartiere sarà tagliato dalla linea
ferroviaria anche verso l’unica apertura in direzione della campagna,
finendo per essere chiuso in una morsa.
Tutti sanno che la soluzione attuale del by-pass API è stata voluta solo
dalla Regione Marche e non da Rete Ferroviaria Italiana alla quale
interessa solo il collegamento diretto per i treni merci dalla linea
Orte-Falconara alla linea adriatica!
Per quanto riguarda, poi, la messa in relazione del
by-pass ferroviario con il progetto delle nuove centrali API,
la Margherita non può tacere che
la Regione ha scelto di
togliere l’attuale linea ferroviaria (che l’API ha inglobato), piuttosto
che tenere conto degli studi della SVIM per l’Area ad Elevato Rischio di
Crisi Ambientale (commissionati e pagati dalla Regione Marche) dove si
suggerisce l’ipotesi di una barriera protettiva (o tunnel) della linea
ferroviaria!
Conseguentemente, non può disconoscere che togliendo
la linea ferroviaria si libereranno circa 3,5 ettari di terreno
utilissimi per la sistemazione delle centrali dell’API!
Il “paradosso” nel ragionamento della Margherita di
Falconara sta proprio nel sostenere un progetto di presunta
riqualificazione territoriale che poggia su un pilastro - il by-pass API
- che:
-
è un fattore di
degrado del territorio e una scelta trasportistica inadeguata;
-
è una soluzione che
genera nuovi spazi all’interno della raffineria, favorendo la
collocazione delle nuove centrali API.
Dunque gli “anatemi” di Salustri e la richiesta di
umiltà sono veramente fuori luogo e di cattivo gusto.
Salustri e la
Margherita di Falconara sanno che
la Giunta Carletti, della quale fanno parte, lasciando in un degrado urbano e
sociale spaventoso i nostri quartieri Villanova e Fiumesino, nel corso
di due legislature, ci ha già abbondantemente “umiliato”.
Ma forse quel richiamo all’umiltà va interpretato più
come un desiderio di tacitare le voci di dissenso dei cittadini che si
sono coagulate nei Comitati i quali, lo ricordiamo a Salustri e alla
Margherita, non sono un prodotto ineluttabile della storia di questa
città, bensì il risultato della distanza abissale che separa chi
amministra Falconara dai reali bisogni dei cittadini e dei quartieri in
cui vivono.
Lei, Sig. Salustri, sa bene che i cittadini interessati hanno tentato in
tutti i modi di rappresentare problemi e proposte a quasi tutti i
politici locali, anche a quelli presenti in Parlamento, di instaurare la
collaborazione con l’Amministrazione Regionale, Provinciale e Comunale
promuovendo e accettando con entusiasmo convocazioni ed incontri (anche
Lei, Sig. Salustri era presente all’ultimo incontro con
l’Amministrazione Comunale del 19.12.2003, nel corso del quale sembrava
che dovesse cominciare un’altra era per Fiumesino e Villanova); che
hanno fatto studi, ricerche, sollecitandone e ottenendone altre, come
l’indagine epidemiologica o la relazione tecnica circa la possibile
interferenza del By-Pass con il cono di atterraggio degli aerei
all’aeroporto di Falconara.
Allora l’altro richiamo al confronto “costruttivo”, peraltro da parte di
chi, forza politica amministratrice della città, cala sui residenti dei
quartieri progetti di presunta riqualificazione (by-pass API – porto
turistico – contratto di quartiere Fiumesino – contratto di quartiere
Villanova) senza un vero confronto preventivo e, dunque, senza conoscere
i bisogni e le istanze dei cittadini, appare quanto meno fuori luogo.
Pertanto, nell’evidenziare come la nostra non possa
onestamente essere definita una posizione “sterile e inconcludente”, vi
rappresentiamo per l’ennesima volta il nostro più ardente desiderio:
risolvere insieme i nostri gravi problemi.
Invitiamo quindi Lei, sig. Salustri, e tutti i rappresentanti della
politica locale che si dichiarano contrari ala realizzazione delle
ulteriori centrali all’Api, ad incontrarci per discutere sulla
questione.
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COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA
CENTRALI API: IL VERO VOLTO DEL SINDACO
CARLETTI!
QUALCUNO SI OPPONE?
Perché i Comitati hanno sempre evitato i
tentativi di cooptazione provenienti dal primo cittadino?
Forse perché avevamo intuito la strategia politico-amministrativa del
Sindaco Carletti e quindi del rischio di cadere nell’ ”abbraccio” di un
pitone!
Oggi, alla luce della Delibera di Giunta
del 14/09/2005, è chiaro che per sostenere il “suo” Progetto del
porto e di una massiccia edificazione della costa falconarese il Sindaco
introduce l’idea dell’ennesima “convenzione” con la Società API
chiamata ora “Patto con il Territorio”, che è una implicita
richiesta di denaro all'API la cui ubicazione impiantistica è stata
invece contestata e oggetto di programma di riconversione nel nuovo PRG
di Falconara. Tutto ciò per consentire all'API di realizzare le due
centrali.
Ribadendo il nostro fermo NO a
qualsiasi nuova centrale all’interno del complesso raffineria API:
-
stigmatizziamo il comportamento del
Sindaco Carletti che nella sua propaganda elettorale si dichiarò
contro ogni ampliamento del comprensorio Api;
-
ricordiamo a tutti i nostri rappresentanti eletti a
suffragio popolare che oltre 3.500 cittadini hanno firmato una
petizione, promossa dagli scriventi Comitati e consegnata alla
Regione, contro la realizzazione di altre Centrali su questo
territorio;
-
sottolineiamo che, in questo contesto, è semplicemente immorale e
offensivo ignorare che è in corso una indagine epidemiologica presso
la popolazione residente nell’area di esposizione alla raffineria API
di Falconara, indagine fortemente voluta e sostenuta dai cittadini
stessi!
Qualcuno nella Giunta falconarese ha
“dissentito educatamente” - astenendosi - nei confronti della linea di
Carletti, altri, come la Margherita di Falconara, fanno i propri
distinguo.
Qualcosa si muove, ma sarà tutto oro
quello che luccica?
Augurandoci che tutti i politici
amministratori eletti contrari alla realizzazione di nuove centrali
facciano concretamente e da subito la loro parte in maniera incisiva,
non possiamo condividere l’alternativa posta dalla
Margherita: o le centrali API o il by-pass ferroviario.
Per noi tale alternativa è
inesistente e mistificante.
Ancora una volta da una forza di governo
locale il by-pass ferroviario API viene spacciato come unica possibilità
di riqualificazione della zona nord di Falconara tacendo che:
-
gli scali merci ferroviari - e la conseguente
possibilità di riqualificazione del quartiere Villanova – saranno
comunque spostati all’Interporto di Jesi, indipendentemente dal
by-pass API;
-
il by-pass ferroviario, oltre che violentare il
territorio, libererebbe gratis l'API da una “presenza fastidiosa” –
dalla stessa Api fatta sorgere - rendendo così possibile pensare
concretamente alla realizzazione di nuove centrali!
Quello che non condividiamo e che ci
preoccupa è il paradosso
insito nel ragionamento della Margherita la quale sottolinea come la
prospettiva urbanistica del Comune di Falconara di realizzare nuovi
interventi sulla costa è incompatibile con la presenza di tre centrali.
Come dire che essa, invece, è compatibile con l’attuale raffineria e
centrale elettrica!
Ancora una volta non troviamo nella politica la risposta ai veri
problemi del territorio ed alle esigenze dei cittadini.
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ASSOCIAZIONE CITTÀ VIVA - FALCONARA
COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA
Abbiamo avuto notizia che lunedì 12 p.v. il
Consiglio Comunale di Falconara Marittima dovrebbe discutere la modifica
del Regolamento interno. Tra gli emendamenti proposti dalla I
commissione consiliare uno ci preoccupa fortemente: l’art 78 della bozza
del regolamento del Consiglio.
Detto
articolo recita testualmente: “Le sedute delle commissioni consiliari
non sono pubbliche”; mentre, come è noto, ora ad esse possono assistere
i cittadini !!!!!
Siamo praticamente di fronte ad un ulteriore
tentativo impositivo da parte di chi gestisce il potere.
In pratica i cittadini non sapranno di che
parleranno e discuteranno le commissioni e, quindi, non potranno
esprimere il loro parere con i rappresentanti da loro eletti. Gli atti
delle Commissioni saranno portati in Consiglio, o addirittura in Giunta,
già belli, pronti e confezionati senza che la cittadinanza interessata a
particolari problemi - e che magari, su determinati argomenti ha le idee
molto più chiare di tanti amministratori - possa in alcun modo
intervenire nella formulazione e nella stesura degli stessi. E’
certamente un caso, ma tutto ciò accade mentre si sta dibattendo il
nuovo assetto di Falconara ed il nuovo piano regolatore.
Questo tentativo di emarginazione è tanto
più grave in una città che accusa centinaia di problematiche ambientali,
epidemiologiche e strutturali. E’ un atto quasi provocatorio.
Gli abitanti di Falconara non si vogliono
sostituire all’autorità politica e amministrativa ma, in una zona così
tanto martoriata e per la quale alcuni stanno concertando ulteriori
scempi, sicuramente pretendono di essere almeno informati e di
partecipare alle scelte per evitare che, come sempre, vengano fatte
cadere come tegole sulle loro teste.
Non è concepibile che proprio
l’Amministrazione, espressione del voto della città, sia la prima a
voler nascondere l’operato delle commissioni e in un momento in cui
tanto si parla di trasparenza, sussidiarietà e dovere di informazione.
Finora i cittadini, in un certo qual modo e
pur se in minima parte, sono stati garanzia di chiarezza dell’attività
comunale, domani, se l’articolo 78 dovesse passare nell’attuale
formulazione, essi non sapranno neanche di cosa si discute.
Alla faccia della trasparenza e della
democrazia.
Però chi ci amministra ci invia, ogni
10 o 15 giorni, il notiziario comunale con il quale ci vengono
comunicate le decisioni già deliberate !!!
Siamo
molto curiosi di vedere quanti dei nostri rappresentanti eletti in
Consiglio si sentiranno di avallare questo ulteriore tentativo di
sopprimere la dialettica democratica.
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