ATTUALITA' DICEMBRE 2004
 

31.12.2004 - comunicato stampa

Nel corso della Conferenza Stampa del 30/12/2004 l'Associazione "Scuola Politica di Donne Lenor De Fonseca", che ha fornito il suo prezioso apporto all'ottimo risultato conseguito dalla Petizione Popolare per lo Studio epidemiologico sulla popolazione di Falconara M.ma, ha proposto la seguente nota che siamo felici di poter ospitare nel nostro sito web. Un grazie ed un grande augurio a queste splendide Donne da parte dei Comitati!

E ADESSO … GUARDARE LONTANO!

Essere state coinvolte, anzi aver chiesto d’essere coinvolte come Associazione di Donne nell’iniziativa dei comitati cittadini di Falconara, per lo studio e l’approfondimento della ricerca epidemiologica sulla salute delle e degli abitanti di questa città e come tutela alle incessanti emissioni di sostanze tossiche da parte della Raffineria API, è stata per noi un’esperienza sentita ed importante.

Sempre attente ad ogni aspetto della vita politica, che spesso emargina e toglie voce alle persone più comuni ed indifese, il percorso nonché il confronto con le altre associazioni e il centro sociale ci ha arricchite e sensibilizzate ancor di più.

Testimoni della scarsa ed insufficiente informazione riguardo a queste tematiche e alla minuziosa opera scientifica fatta dai comitati ed associazioni, ribadiamo la nostra grande fiducia in queste persone che in tanti anni hanno cercato ed acquisito, con solo le loro forze, competenze di rilevante valore politico e sociale.

Auspicando  la riuscita d’ogni intento al prosieguo dello studio e al corretto e continuo dialogo con le istituzioni, facciamo un sentito augurio di Buon Anno Nuovo.

SCUOLA POLITICA DI DONNE
Lenor De Fonseca- Ancona
Marisa Saracinelli
Flavia Ripanti
Titti Censi
Annarita Dolci
Simonetta Strampelli

 

30.12.2004 - conferenza stampa

Associazione Città Viva
Associazione Comitato quartiere Fiumesino
Associazione Comitato quartiere Villanova
Associazione Pionieri Rocca Mare
Associazione Pescatori Sportivi
Circolo Marinaro dell’Adriatico
Circolo il Martin Pescatore – Legambiente
Comitato cittadino 25 Agosto - Falconara
Il Facocero
Il Falco Azzurro
Medicina Democratica Falconara
WWF
Lega Antivivisezione – Falconara
Centro Sociale Autogestito Kontatto – Falconara
Scuola di politica di donne "Lenor de Fonseca"
 

Consegnata alla Regione Marche la Petizione popolare per
lo Studio epidemiologico sulla popolazione di Falconara M.ma.

Oltre 3.500 adesioni !

Lo scorso 24 Dicembre le Associazioni promotrici della Petizione popolare per “l’approfondimento dello Studio sullo stato di salute della popolazione di Falconara M.ma” hanno inviato le adesioni raccolte al Presidente della Giunta ed agli Assessori alla Sanità, all’Ambiente e all’Industria della Regione Marche nonché al Presidente del Consiglio regionale.

L’adesione dei cittadini alla Petizione è stata di oltre 3.500 firmatari di cui 856 non residenti a Falconara. Il dato è risultato particolarmente interessante in quanto evidenzia come il problema della presenza della raffineria API investa non solo il territorio falconarese, ma l’intera Vallesina.

Sin dal primo tavolo attivato per la raccolta delle firme si è evidenziata una assoluta mancanza di informazione dei cittadini sia per quanto riguarda l’esistenza sia per i risultati del “Rapporto dello Studio di fattibilità per un’indagine epidemiologica presso la raffineria API di Falconara, progetto a cura dell’Epidemiologo dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Dr. Andrea Micheli.

Le Associazioni promotrici della Petizione ritengono che l’ottimo risultato conforta l’impari lavoro svolto dai volontari ai tavoli per cercare di informare sinteticamente il maggior numero possibile di cittadini sulle conclusioni del Rapporto.

A tale proposito ricordiamo che il Rapporto dello Studio, reso pubblico il 29 Marzo 2004, ha evidenziato che:

“… I dati analizzati mostrano come l’aumento nel periodo (n.d.r. 1980-2000) dei tassi di mortalità per tumori del sistema emolinfopoietico e leucemie a Falconara Marittima possa essere un segnale di un rischio in eccesso rispetto all’attesa….”

Ed inoltre che:

“…. per valutare un eventuale eccesso di rischio nelle popolazioni esposte agli inquinanti emessi dalla raffineria, vi sono le condizioni…  (omissis) …d’evidenza, per intraprendere uno studio analitico che coinvolga tutti i casi di decesso per leucemia nel Comune di Falconara Marittima  dell’ultimo ventennio…”

Infine va sottolineato che con la loro firma i cittadini hanno anche chiesto alla Regione Marche di:

  • attivare Organismi di partecipazione che includano anche rappresentanti della popolazione interessata e delle Associazioni portatrici di interessi diffusi sul territorio falconarese, e che sia da referente per la valutazione dei risultati dello Studio e le decisioni conseguenti;

  • approfondire la casistica tumorale dei decessi avvenuti nell’ambito dei dipendenti della raffineria, a seguito anche di quanto citato proprio dalle indagini preliminari;

  • scongiurare nel modo più assoluto l’incremento e/o la costruzione sullo stesso territorio falconarese di nuovi impianti di produzione energetica soprattutto di quelli associati a fonti non rinnovabili.

Nel ribadire l’ottimo risultato conseguito si coglie l’occasione per ringraziare i cittadini che hanno ritenuto di aderire alla Petizione, gli Esercizi commerciali falconaresi che hanno contribuito al risultato esponendo i moduli della Petizione nei propri locali e le decine di volontari che si sono prodigati in questi mesi.

Alcuni dati della Petizione:

  • dal 16 Luglio al 22 Novembre a Falconara sono stati attivati 11 tavoli per la raccolta firme;

  • dei 3.507 firmatari 2.651 sono residenti di Falconara, 856 risiedono fuori del Comune;

  • sono andate disperse circa 70 adesioni.

 

11.12.2004 - comunicato stampa

Comitato Città Viva

Grazie Verdi. Il vostro convegno a Falconara ci ha permesso di scoprire un nuovo pericoloso tassello volto a  rendere, se possibile,  la città meno vivibile.
La nostra proposta

E’ ormai chiaro il futuro disegnato per la città di Falconara.

Il progetto di costruire un by-pass ferroviario finalizzato – a detta di FS – a un più rapido collegamento della linea Romana con la linea Adriatica verso Nord, offre sicuramente il fianco ad un’ulteriore possibile espansione della Raffineria. Verrà infatti eliminato il tratto di ferrovia che passa al suo interno.

Nulla abbiamo in contrario affinché venga effettuato un nuovo collegamento tra la linea Romana ed Adriatica, ma perché così nel cuore del tessuto cittadino?

Se esistono altre possibilità per allacciare le due linee, perché il raccordo viene progettato proprio nel centro abitato?

Che fine ha fatto il progetto di arretramento della linea Adriatica?

Il convegno di ieri ha inequivocabilmente dimostrato che assistiamo esclusivamente ad esibizionismi politici destinati a gettare solo fumo negli occhi delle popolazioni. Non lo vedremo mai, o per lo meno, non lo vedremo in essere per i prossimi 30 anni. E se non vedremo l’arretramento, come potrà esistere la metropolitana di superficie?

Chi ce lo fa fare di regalare ulteriori lembi di  territorio ad una struttura che non serve alla città?

Perché viene smantellata l’attuale sede FS che passa dentro l’Api per portarla sul nuovo by-pass?

A chi giova? Certamente non alla città, visto che continuerà ad esistere il collegamento con  Ancona. E vuoi vedere che, con la scusa della sicurezza, pagherà la Regione, e quindi noi cittadini, questo ennesimo costosissimo gioiello! Ma non era proprio la Regione che aveva detto che, ai fini della sicurezza sarebbero bastate delle barriere?

Quindi: niente arretramento della linea adriatica, niente metropolitana di superficie… a che ci serve il by-pass?

Ai fini del progetto Bohigas riteniamo che la ferrovia non sia un vero e proprio ostacolo, altrimenti dovremmo mettere in discussione l’intera città e non solo i quartieri Nord.

Obiettivamente, in tutto questo, vediamo solo una grande possibilità di espansione della Raffineria, infatti il territorio di proprietà della stessa si estende attualmente fino al bordo della statale.

La linea FS costituisce in questo momento l’unico ostacolo che impedisce un’ulteriore ampliamento dell’Azienda verso monte e la sua eliminazione darebbe il via ad un’escalation incontrollata.

Città Viva chiama a raccolta i cittadini di Falconara.

Non possiamo permettere che ancora una volta venga barattata la nostra salute con gli interessi del grande capitale. Già da troppi anni assistiamo a questo massacro.

Altro che città museale o città con vocazione turistica proiettata verso il mare, qui siamo di fronte ad un vero attentato sia alla vivibilità della zona che alla salute.

In poco più di 10 anni a  Falconara abbiamo avuto un inspiegabile vertiginoso aumento di casi tumorali e di decessi. Restare inermi di fronte ad ulteriori attentati al territorio equivale ad un accettazione implicita delle conseguenze che tale scelta potrebbe arrecare alla popolazione.

Mentre questo Comitato è fortemente impegnato nella lotta all’inquinamento da polveri fini (pm10 ed altre), il progetto FS proietta ombre fosche proprio su questo versante, infatti il traffico, oggi assente, dei convogli merci della linea tirrenica dirottati sul by-pass della linea adriatica, farebbe aumentare notevolmente l’inquinamento atmosferico ed acustico,  e questo senza prevedere una possibile escalation della produzione Api.

Le attuali emissioni di Ferrovia, Raffineria, traffico veicolare ed  Aeroporto hanno determinato il superamento della soglia massima inalabile, ammesso per legge, di ben 4 volte e, contro chi ha permesso tutto questo, stiamo pensando di costituirci parte civile. Saranno i tribunali a decidere.

Città Viva auspica che l’Amministrazione Comunale e l’Amministrazione Provinciale si oppongano al disegno FS, guarda caso caldeggiato da quella Regione Marche che ha concesso con ben 5 anni di anticipo la proroga della concessione all’Api fino al 2020,  ed invitano tutte le forze sociali, Partiti, Sindacati e Comitati a divenire parte attiva per bloccare una manovra che recherebbe soltanto ulteriori danni a Falconara, ai suoi cittadini e a tutta la costa a Nord della città.

Poiché però la nostra posizione potrebbe essere strumentalizzata e questo Comitato accusato di insensibilità verso il problema della sicurezza,

Città Viva

chiede che, in caso di realizzazione del by-pass, la sede ferroviaria dismessa da FS all’interno della Raffineria venga vincolata dalla Regione e dallo Stato per 100 anni ed attrezzata ad Area verde con piantumazione di alberi ad alto fusto, resistenti agli agenti marini, che facciano anche da filtro all’inquinamento atmosferico prodotto dall’Azienda. Nessun rilevato ferroviario deve essere rimosso e la proprietà del tracciato deve passare all’Amministrazione Comunale di Falconara Marittima. Ogni azione volta a modificare, sin da ora, l’assetto attuale del rilevato e del suo sottosuolo, dovrà essere sottoposta anche all’approvazione dei Comitati dei cittadini.

“Obtorto collo” questa ci sembra una proposta rispettosa delle esigenze di FS, e parzialmente, del Comune e dei suoi abitanti.

Senza queste condizioni pregiudiziali, Città Viva porrà in essere ogni azione al fine di scongiurare un’ennesimo probabile attentato alla salute della collettività.

Città Viva
cittaviva@hotmail.com

 

tutto sul by-pass ferroviario

 

11.12.2004 - comunicato stampa

ASSOCIAZIONE “COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA”
ASSOCIAZIONE “COMITATO DEL QUARTIERE DI FIUMESINO”
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" – FALCONARA

EMERGONO ALTRI ELEMENTI CHE CONFERMANO L’INUTILITA’
DEL BY-PASS FERROVIARIO API!!!

Nel corso del dibattito organizzato a Falconara dal partito dei Verdi attorno al tema dell’ARRETRAMENTO DELLA FERROVIA ADRIATICA sono intervenuti anche i rappresentanti dei Comitati che, incalzando l’Ing. Salvadori di Rete Ferroviaria Italiana, hanno ottenuto la conferma di quanto stanno dicendo ormai dal 2002:

gli scali merci di Falconara che circondano il quartiere Villanova, per una strategia già disegnata da tempo dall’Azienda, verranno comunque trasferiti al costruendo Interporto di Jesi INDIPENDENTEMENTE dalla realizzazione del by-pass ferroviario che eliminerà il tratto di linea ferroviaria inglobata dalla raffineria API!

Questo elemento si aggiunge alla dichiarazione rilasciata il 2 Ottobre 2004 dall’Assessore Amagliani che ha affermato: << (…) occorre realizzare nel più breve tempo possibile una struttura a protezione dei passeggeri (…) Si potrebbe realizzare un tunnel o più semplicemente un muro tra la linea ferroviaria e l'impianto >>.

Ricapitoliamo:

  • se si possono proteggere i passeggeri dei treni dagli incidenti in raffineria con una barriera;

  • se gli scali merci vengono comunque trasferiti all’Interporto ed il progetto Bohigas del porto turistico falconarese non necessita del by-pass per avere spazi di realizzazione;

  • se il by-pass oggi all’analisi del CIPE “strangola” il quartiere Fiumesino comprimendolo, all’altezza della chiesa di S. Lorenzo, tra raffineria e ferrovia, vanificando la sua riqualificazione e deturpando irrimediabilmente il territorio;

  • se il by-pass chiude ogni possibilità al quartiere Villanova di aprirsi verso Falconara Nord poiché al posto delle scalo merci (lato monte) sarà collocata la linea ferroviaria AN – BO;

  • se, a causa del by-pass ferroviario, tutta la zona residenziale interessata sarà nuovamente assoggettata agli alti livelli di inquinamento acustico permessi alla infrastruttura ferroviaria dal DPR 459/98 (70dB diurni e 60dB notturni),

A CHI SERVE QUESTO BY-PASS FERROVIARIO API ?

Intanto è proprio l’API che, con quel progetto voluto dalla Regione Marche e redatto da RFI S.p.A., si annetterà i 3 Ettari circa di terreno che verrà liberato dalla linea ferroviaria adriatica che la raffineria stessa ha circondato!

I Comitati continueranno a battersi contro lo sciagurato progetto di RFI e Regione Marche.

Se può esserci un arretramento della linea ferroviaria adriatica esso è quello proposto dalla Provincia di Ancona unitamente al progetto della Metropolitana di superficie che addirittura può essere attuato a fasi successive.

I Comitati ribadiscono fortemente il sostegno al Progetto del Presidente Giancarli e lo invitano ad una energica azione politica per bloccare l’attuale progetto di RFI S.p.A. e nei confronti della Regione Marche e dei Comuni interessati all’arretramento della linea ferroviaria adriatica.

In questa direzione, per il bene e la tutela dell’ambiente del territorio e dei cittadini, rivolgiamo lo stesso appello al Sindaco Carletti ed alla sua Giunta.

tutto sul by-pass ferroviario

 

  

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