ATTUALITA' APRILE 2004
 

28.04.2004 - l'ultimo manifesto realizzato e affisso a Falconara M.ma

gli altri manifesti

 

16.04.2004 - comunicato stampa

PRIMI DATI, VALUTAZIONI E RICHIESTE SULLE ESALAZIONI
DI IDROGENO SOLFORATO PROVENIENTE DALLA RAFFINERIA API
CHE HANNO AGGREDITO I QUARTIERI A MARZO 2004.

Rendiamo noti i primi dati e la risposta dell’ARPA Marche riguardo alle esalazioni di odore simile ad idrocarburi e all’olezzo di cipolle e uova marce che hanno aggredito i quartieri Fiumesino, Villanova e parte del Centro e di Falconara Alta nei primi giorni di marzo 2004, in particolare nelle giornate del 3 e 4 Marzo, provocando episodi di irritazione alla gola in alcuni residenti.  

Il caratteristico olezzo di uova marce è da addebitare all’Idrogeno Solforato (H2S) che, dai dati rilevati e validati dalle centraline della Provincia ha toccato la punta massima di 33,1 µg/mc (microgrammi/metrocubo) alle ore 17,00 del 4 Marzo. Ricordiamo che in base alla tabella di Giudizio di Qualità dell’Aria adottato dalla Regione Toscana, per l’ H2S il valore di 33,1 µg/mc determina un giudizio di qualità SCADENTE!

Ci auguriamo che l’ARPA delle Marche, dopo questo ennesimo valore dell’ H2S accolga la richiesta avanzata dai Comitati di adottare lo stesso criterio di Giudizio di Qualità dell’Aria dell’ARPA Toscana.

LA CAUSA DELLE ESALAZIONI

Il Direttore del Dipartimento ARPAM, dott. Duilio Bucci, ci ha cortesemente informato che <<Appare ormai probabile che (…) trattasi di code delle operazioni (…) di caricamento benzine non desolforate nel serbatoio TK 49 >> presso la raffineria API.

Per capire come mai una operazione che, in una raffineria dichiarata altamente tecnologica, dovrebbe essere normale ha, invece, determinato una qualità dell’aria SCADENTE, i Comitati hanno inoltrato alle Autorità ed all’ARPAM specifici quesiti per capire:

  1. se il serbatoio TK 49 fosse idoneo al tipo di operazione per la quale è stato usato;

  2. se la temperatura delle benzine fosse corretta al momento del caricamento nel serbatoio;

  3. a quale classe per destinazione di prodotto appartiene il serbatoio TK 49 in relazione alle funzioni che deve espletare  (grezzo – intermedi – miscelazione – prodotti finiti).

i comunicati stampa

 

10.04.2004 - API ancora un incidente

(dal Corriere Adriatico del 11.04.2004)

Principio d'incendio, allarme all’Api. Le preoccupazioni sono rientrate grazie all'immediato intervento dei vigili del fuoco interni alla raffineria. Così, nel giro di circa mezz'ora, tutto è rientrato nella normalità, dalle 15,45 alle 16,15. Da quanto è stato possibile accertare, sembra che non vi siano stati feriti o intossicati. Le fiamme sarebbero scaturite dopo una fuoriuscita di gasolio da uno dei serbatoi. Oltre alle fiamme, subito domate, anche il denso fumo nero ha tenuto impegnati i pompieri.

(dal Messaggero del 11.04.2004)

Una colonna di fumo che s'alzava dalla raffineria Api, ieri pomeriggio non ha mancato di suscitare apprensione tra i cittadini e gli automobilisti che percorrevano la Flaminia. Poco prima delle 16 infatti all'interno della raffineria si è verificato un principio d'incendio dovuto ad una fuoriuscita di gas avvenuta al termine di un'attività di manutenzione dell'apparecchiatura. Subito sono scattate le procedure di sicurezza interne all'Api che nel giro di poco tempo hanno consentito di riportare la situazione alla normalità. Alle 16.15 l'Api ha detto ai vigili del fuoco che la situazione era infatti tornata sotto controllo. La perdita gassosa si è verificata nella giuntura di due tubi che formano l'impianto di gassificazione che fa parte del ciclo di lavorazione. Le tubature che compongono l'impianto sono infatti tenute insieme dai bulloni. Una vite si sarebbe allentata causando così la fuoriuscita. Con tutta probabilità una volta fuori il gas, forse costituito da vapori di benzina, è entrato in contatto con una sostanza che l'ha infiammato, causando così il principio d'incendio. "Tutto si è risolto in quindici minuti - fa sapere l'Api in una nota -. Il focolaio è stato spento senza l'intervento di strutture operative esterne e senza alcuna conseguenza per le persone e per l'impianto".

gli incidenti in raffineria

 
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