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22.05.2003 -
conferenza stampa congiunta con il gruppo
Verdi
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Sversamento di gasolio al pontile della raffineria API:
che cosa è accaduto la notte tra il 31 Marzo ed il 1 Aprile 2003?
Che quantità di gasolio si è riversata in mare?
Nella notte tra il 31
Marzo e il 1 Aprile 2003, durante il caricamento di gasolio sulla
petroliera Cosmo attraccata al pontile della raffineria API, si
verificò la rottura della manichetta di carico con conseguente
fuoriuscita di gasolio in mare.
A seguito
dell'incidente, le operazioni di bonifica/ossigenazione del mare
antistante Falconara M.ma si protrassero per tutta la mattinata del 1
Aprile.
Nell'odierna conferenza
stampa ci baseremo sulla documentazione reperita e affidataci dal
Consigliere Regionale Marco Moruzzi.
Documenti della Società
API, della Capitaneria di Porto di Ancona, dei Vigili del Fuoco di
Ancona e dell'ARPAM i quali, confrontati tra loro e con la ricostruzione
testimoniale del Comitato del quartiere Villanova (consegnata alle
Autorità), fa sorgere dei seri interrogativi sui tempi e sul reale
svolgimento dei fatti nonché sulla quantità reale di gasolio finito in
mare.
le conferenze stampa |
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19.05.2003 -
convegno "Api. Falconara: un altro sviluppo
è possibile"
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"AFFIDABILITA' OGGETTIVA DELLA SOCIETA' API
S.p.A.
VERSO LE ISTITUZIONI, I LAVORATORI E I CITTADINI"
Intervento del
rappresentante dei Comitati Cittadini di Falconara al Convegno
Venerdi 16 maggio 2003
ore 15.00
presso Sala Auditorium Castello di Falconara Alta
"API.
Falconara: un altro sviluppo è possibile"
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15.05.2003 - Lettera aperta al
Presidente, all'Assessore ai Trasporti e all'Ambiente della Regione
Marche, al Presidente della Provincia di Ancona, al Sindaco,
all'Assessore all'Urbanistica ed al Dirigente Ufficio Urbanistica
del Comune di Falconara Marittima
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In riferimento a quanto
appreso dall'articolo intitolato "Tutti d'accordo, il by pass si
può fare" pubblicato in data 13 Maggio 2003 sul Corriere
Adriatico, riteniamo indispensabile far pervenire alle SS.LL. le
seguenti considerazioni:
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Vi ricordiamo, innanzi tutto, come anche
noi sappiamo perfettamente, che negli Allegati alla Deliberazione n°
305/00 della Regione Marche (Dichiarazione di Area ad Alto Rischio) è
scritto che la "Bretella ferroviaria M. Marciano - Chiaravalle"
serviva « per il potenziamento dell'interconnessione tra la linea
Orte-Falconara e la linea Adriatica » e che « In caso di
interruzione della linea ferroviaria Adriatica in corrispondenza del
tratto Montemarciano - Falconara la bretella svolgerebbe funzione di
by-pass anche per il traffico passeggeri ». Abbiamo lottato e
lottiamo per quella Dichiarazione spendendo anche nostro denaro per
difenderla, di fronte al TAR delle Marche, contro l'attacco dell'API e
di Confindustria! Ma nella Deliberazione n° 305/00 della Regione
Marche non c'è traccia del progetto dello spostamento del tratto di
linea ferroviaria che l'API ha inglobato e che pervicacemente state
perseguendo! Ed è proprio questo "progetto aggiunto" alla
originaria Bretella che rappresenta un ulteriore
oggettivo favore all'API che, per quanto vi affanniate a negare, è
nella convinzione e sulla bocca di tutti. Esso rappresenta, è
chiarissimo, una giustificazione per Voi amministratori e le
Amministrazioni che rappresentate in quanto, togliendo con soldi
pubblici una "criticità" creata dall'API, potrete
rinnovare la Concessione alla cui decisione siete miseramente arrivati
dopo che “TUTTI” avete: dichiarato e sostenuto fino "all’altro ieri",
l'incompatibilità dell'API, effettuati ricorsi al TAR contro il
rinnovo concesso dal Ministero, ecc., ma senza uno “straccio” di Piano
di Sviluppo Energetico e Produttivo Alternativo.
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Nell'articolo citato del Corriere
Adriatico l'Assessore Amagliani solleva un po’ di fumo. Infatti, se
intende dire che la sola Bretella non esclude il futuro
arretramento della linea ferroviaria adriatica, come sostenuto dal
Presidente Giancarli noi ci troviamo d'accordo. Ma se intende
sostenere che il progetto attuale della Regione Marche (Bretella +
by pass API) non esclude il futuro arretramento della ferrovia
ci prende in giro, poiché è evidentissimo che un
investimento economico del genere ed uno stravolgimento siffatto del
territorio è tombale per qualsiasi altra ipotesi.
oltre che per i cittadini che vivono sul territorio interessato.
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Piuttosto all'Assessore Amagliani, che
vanta sempre le sue origini falconarese e la residenza in questa
città, ed al Sindaco Carletti, nonché ai loro rispettivi partiti di
riferimento, chiediamo come mai non si sono mai fatti promotori di una
iniziativa pubblica che illustri ai falconaresi lo stravolgimento del
territorio dove abitano prefigurato nel progetto di by pass che
sostengono. Forse temono che i falconaresi possano comprendere appieno
il regalo che vi apprestate a fare alla raffineria API?
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Al Presidente Giancarli diciamo:
Presidente, quello che abbiamo appreso dalla stampa è molto, troppo
distante da ciò che ci ha comunicato nell'incontro avvenuto
recentemente. Lei ci disse che avrebbe nominato una commissione di
tecnici per valutare e sostenere la fattibilità dell'arretramento
della linea ferroviaria adriatica. NOI Appoggiammo questa sua idea.
Quella commissione non l'abbiamo vista e Lei, almeno da quanto si
evince dall'articolo del Corriere Adriatico, sposa una situazione
confusa dove non si sa se si parla di Bretella ferroviaria o by
pass API. E non è cosa di poco conto poiché, ribadiamo, il by pass
come progettato da Regione Marche e Ferrovie è la tomba
dell'arretramento e di un gran numero di cittadini! E questo Lei lo sa
perfettamente.
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Un altro aspetto che viene sempre posto in
primo piano è che il progetto del by pass API determinerà
l'eliminazione dello scalo merci che circonda il quartiere di
Villanova. A tale proposito abbiamo mostrato pubblicamente nel corso
dell'Assemblea del 5 Maggio u.s. le pagine 100 - 101 - 102
dell'Allegato 2 della "Relazione conclusiva di consulenza tecnica
d'ufficio della Commissione Tecnica nominata dal presidente del Tar
delle Marche". Nella Relazione è scritto:« (…) la Società
(ndr.:Trenitalia S.p.A.) ha fornito alle competenti
autorità indicazioni relative ai problemi della funzionalità dello
scalo e alla pianificazione e risistemazione dell'intero complesso,
che si concluderà, secondo le previsioni indicate, nell'estate del
2003. Tale progetto realizzerà in particolare, la completa
ridefinizione planimetrico-funzionale di tutto l'ex scalo (…) allo
scopo di individuare un nuovo fascio, tutto spostato lato mare, da
utilizzare per la sosta e la composizione dei treni merci. (…) Viene
confermata la funzione dello scalo di Falconara M.ma quale impianto al
servizio del terminale privato dello stabilimento di Monsano della
Goldengas per il quale il vettore ferroviario è impegnato a
trasportare 11.500 tonnellate annue circa, per un quantitativo di 250
- 300 veicoli (…) ». Dunque dovete essere chiari una volta per
tutte: o dite che la Commissione Tecnica nominata dal Presidente
del Tar delle Marche ha relazionato una cosa non vera e Trenitalia
S.p.A. ha fornito alla Commissione documentazione non attendibile,
oppure tutti Voi siete non informati sui progetti della stessa
Trenitalia S.p.A. che ha progettato il by pass sostenuto dalla Regione
e dal Comune di Falconara. Perché, vedete, non permettiamo a
nessuno, qualsiasi sia il suo colore politico, di essere poco
informati quando c'è in ballo la tutela dei diritti reali e
individuali dei cittadini. Ed allora, alla presenza del documento
sopraccitato, va fatta chiarezza perché a nessuno è permesso blandire
i residenti con la promessa dell'eliminazione dello scalo merci che
risulta smentita da un documento ufficiale!
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Come mai,
inoltre, nessuno di Voi ha mai smentito quanto illustratovi per
iscritto e in pubblico e presente in tutte le planimetrie dell'API
circa il futuro raccordo ferroviario a tre
binari dell'API? Dove si innesterebbe?
Dunque, riteniamo che
stiate ancora semplicemente alzando un gran polverone per disorientare
un'opinione pubblica che se fosse adeguatamente informata sul Vostro
progetto sarebbe contraria ad un by pass che rappresenta un
ulteriore favore all'API e che sacrificherebbe nuovamente
Falconara, il suo territorio e i suoi residenti. Lo stesso Assessore
Amagliani, come risulta sull’articolo citato, nel suo intervento rivela
tra le righe il vero Vostro intento; sostiene che “l’eliminazione
della ferrovia consentirà all’Api di recuperare degli spazi e di
liberarne così di conseguenza altri” LIBERARE ALCUNI SPAZI come è
noto doveva essere attuato già in base alle prescrizioni del Comitato
Tecnico Regionale nella relazione del 31 Agosto 1999, prot. n° 4758.
A questo punto ci inducete a
pensare che fino ad ora ci avete preso costantemente in giro,
con promesse, con dilazioni nel tempo delle decisioni da prendere al
riguardo, con riunioni ed audizioni rassicuranti e/o tranquillizzanti
(dal presidente Giancarli, dall’Assessore Amagliani, dal Sindaco
Carletti) finanche tenute presso il Circolo Arci di Fiumesino dove una
delegazione dell’Amministrazione venne per tranquillizzare i cittadini.
Non vi siete mai preoccupati della condizione in cui vivono, e che
verrebbe a subire un grave peggioramento, i cittadini che occupano il
territorio interessato al By-pass:. I vostri intenti e disegni erano gia
chiari nelle vostre menti
E per l’ennesima volta
nella storia di Falconara , ci tocca vedere nuovamente le
Amministrazioni locali che si coalizzano a difesa della Soc API,
trascurando le elementari oggettive esigenze di vita dei cittadini
residenti i quali da anni stanno subendo soprusi e danneggiamenti,
sacrificati allo sviluppo della raffineria
le lettere
integrali inviate dai comitati |
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13.05.2003 -
API. Processo sul rogo del 25 agosto 1999
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In data 12 Maggio 2003, si è tenuta
un’ulteriore udienza in merito al processo in corso nei confronti dei
ritenuti responsabili e degli indagati in merito al gravissimo incidente
occorso presso la raffineria Api il 25 Agosto del 1999.
Questa, la terza sull’argomento, ha
definito una questione molto importante per i residenti nei quartieri di
Fiumesino e Villanova; il giudice monocratico, Sante BASCUCCI, ha
notificato la sua decisione di ammettere al processo, in qualità di
parti civili, gli 11 cittadini a suo tempo all’uopo costituitisi.
Tale decisione è stata accolta con
grandissima soddisfazione dai cittadini interessati, i quali in questo
modo si vedono riconosciuti come parte lesa dall’evento di cui trattasi
e per questo inseriti nel procedimento penale in corso.
Solo per una formalità giuridica e non
per una questione sostanziale, non sono stati ammessi i Comitati; i
quali – come precisato nelle premesse del provvedimento giudiziario - in
forza della normativa vigente e di alcune sentenze della Cassazione,
sono stati comunque riconosciuti dal giudice, legittimati a pretendere
in procedimenti a parte, in sede civile, un eventuale risarcimento di
danni.
Il successo ottenuto dai suddetti
cittadini con la decisione presa a loro riguardo dal magistrato in
quest’ultima udienza, oltre a sancire, quindi, il loro inserimento nel
processo penale, apre una porta per tutti coloro che si ritengano in
qualche modo danneggiati dall’incidente del 25 Agosto 1999 e vogliano,
pertanto, intentare un processo civile per richiedere un risarcimento di
danni.
Il giudice ha anche deciso di non
accogliere, per la maggior parte degli imputati, la richiesta degli
avvocati difensori di ammissione “al rito abbreviato condizionato”.
Le prossime udienza sono state fissate
per l’ 1 ed il 7 luglio p.v. |
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08.05.2003 -
fissazione dei limiti del demanio marittimo
alla foce del fiume Esino
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MINISTERO DELLE
INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
COMUNICATO
Fissazione dei limiti del
demanio marittimo alla foce del fiume Esino, ricadente nel territorio
del comune di Falconara Marittima.
(GU
n. 92 del 19-4-2003)
Con decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con l'Agenzia del demanio in
data 21 febbraio 2003, si e' proceduto alla fissazione dei limiti del
demanio marittimo, ex art. 31 del Codice della navigazione, alla foce
del fiume Esino, ricadente nel territorio del comune di Falconara
Marittima (Ancona), nel senso che il limite del demanio marittimo alla
medesima foce del fiume Esino e' costituito dalla congiungente i
seguenti punti di riferimento:
punto 1) che determina il limite est della
particella ex n. 31 ora particelle n. 733, n. 734 e n. 735 del foglio
2 del catasto terreni; il citato punto 1 e' costituito dalle seguenti
coordinate Gauss - Boaga: coordinata est 2388667,10 e coordinata nord
4833490,80;
punto 2) che determina il limite del
demanio marittimo esistente sulla scogliera antistante la raffineria
Api di Falconara Marittima - lato NW; il citato punto 2 e' costituito
invece dalle seguenti coordinate: coordinata est 2388843,00 e
coordinata nord 4833523,35; il tutto cosi' come evidenziato, a titolo
illustrativo, nella foto 1 (effettuata dal punto 1 in direzione del
punto 2), nella foto 2 (effettuata dal punto 1 verso il ponte della
ferrovia Ancona-Bologna) e nella foto 3 (effettuata dal punto 2
sull'argine/sponda sud del fiume Esino, verso il ponte della ferrovia
Ancona-Bologna).
Tale delimitazione e' evidenziata con
apposite linee di demarcazione negli stralci di mappa aventi le
succitate coordinate e nelle foto che allegati al verbale di sopralluogo
in data 13 settembre 2001, fanno parte integrante del decreto stesso. |
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08.05.2003 -
convegno "Api Falconara - un altro sviluppo
è possibile"
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I VERDI della Regione
Marche invitano a partecipare
al Convegno che si terrà a Falconara M.ma
Venerdi 16 maggio 2003
ore 15.00
presso Sala Auditorium Castello di Falconara Alta.
"API
Falconara – Un altro sviluppo è possibile"
All’ingresso sarà allestita una
mostra fotografica.
Programma
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1° parte |
Lettura della
situazione
Presiede Giorgio Marchetti - Presidente Federazione Verdi
Ancona |
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15:05 |
Tutti gli incidenti
dell’API
Sergio Badialetti - Consigliere Comunale Falconara Marittima |
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15:20 |
Affidabilità
istituzionale dell’API
Loris Calcina – Rappresentante Comitati cittadini Falconara M.
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15:35 |
Proiezione del
documentario “Via le carrette dai mari”
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15:45 |
Petrolio in mare :
rischi e prospettive
Marco Moruzzi – Capogruppo Verdi Consiglio regionale delle
Marche |
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16:00 |
API : area ad alto
rischio ambientale
Antonio Minetti – Autorità ambientale Regione Marche
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16:15 |
La Provincia di
Ancona e l’API
Massimo Binci – Assessore provinciale |
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16:30 |
La parola alla
Regione
Pietro D’Angelo – Presidente IV Commissione Consiglio Regionale
Marche |
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Pausa
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2°parte |
Le alternative,
esperienze
Presiede Luciano Montesi - Presidente Federazione Verdi Marche
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Saluto del Sindaco
di Falconara Marittima
Giancarlo Carletti |
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17:00 |
L’esperienza dell’Acna
di Cengio
Stefano Leoni - Commissario delegato Acna di Cengio
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17:20 |
Biomonitoraggio con
licheni e conseguente bonifica area di Augusta, Priolo e Melilli
Piero Pitruzzello – Dir. Lab. Naturalistico Ambientale
dell’Università di Catania |
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17:40 |
Il caso Fibronit
Cesare Veronico - Assessore all’ambiente della Provincia di
Bari |
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18:00 |
Porto Marghera
Gianfranco Bettin – Prosindaco di Mestre |
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18:20 |
Progetto Bagnoli
futura
Gianfranco Caligiuri – Dir.Tec.Soc. “Bagnolifutura” di
Trasformazione Urbana |
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18:40 |
Dibattito
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Conclusioni
On. Marco Lion |
Segreteria organizzativa
c/o Gruppo Consiliare Verdi Regione Marche tel. 071.2298425 |
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04.05.2003 - assemblea cittadina pubblica
sul problema by-pass ferroviario
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COMITATO CITTADINO “25 AGOSTO” - FALCONARA
COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE DI FIUMESINO - FALCONARA
i sopra enunciati comitati
cittadini indicono una
ASSEMBLEA CITTADINA
PUBBLICA
per
LUNEDI’
05.05.2003
alle ore 21:15
presso i locali del CIRCOLO ARCI
“GIACOMO LEOPARDI”
(ZONA STADIO)
tema dell'assemblea :
“L’IMPATTO
SULLA CITTÀ DI FALCONARA
DEL PROGETTATO BY-PASS FERROVIARIO”
BY-PASS CHE, PARTENDO DA MARINA DI
MONTEMARCIANO
VERREBBE AD INSERIRSI PESANTEMENTE FRA LE ABITAZIONI FALCONARESI.
Sono invitati:
gli Assessori della
Regione, della Provincia e del Comune di Falconara
per l’Ambiente ed i Trasporti
nonché quelli dei Comuni di Ancona, Pesaro, Senigallia e Montemarciano;
sono inoltre invitati:
il funzionario della
Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici delle Marche
il Presidente della Lega Regionale per le Autonomie e Poteri Locali
il Presidente dell’Associazione Alberghi e Turismo
e i rappresentanti di tutte le Associazioni ambientaliste nonché di tutte
le Associazioni e di tutti i Comitati che perseguono in generale od in
particolare la tutela del territorio. |
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