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29.04.2003 -
i comitati ammessi come Parte Civile nel
processo
per il problema Ozono 2000
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Tribunale di Ancona
Ufficio del Giudice Monocratico
Verbale di udienza redatto in forma stenotipia
Pagine verbale n.24
PROCEDIMENTO PENALE N°1561/02 R.G.
A carico di
SARONNE GIOVANNI
(NAPOLITANO CLEMENTE, BELLUCCI FRANCO)
UDIENZA DEL 14 GENNAIO
2003
…..
ORDINANZA
GIUDICE - In ordine alle questioni sollevate
dalla difesa degli imputati, si rileva quanto alla richiesta di termine
a difesa che già dall’esame del fascicolo emerge come i soggetti quali
oggi hanno presentato richiesta di costituzione di Parte Civile sono
stati in qualche modo i promotori dell’iniziativa penale, hanno
sollecitato iniziativa penale, pertanto insomma non era imprevedibile
questa circostanza. Dunque termine a difesa non può essere concesso.
Quanto invece alla opposizione alla costituzione di Parte Civile dei
Comitati dei Cittadini, si rileva in primo luogo che in quanto residenti
nei luoghi circostanti quello in cui si trova lo stabilimento dell’API,
essi possono avere in linea astratta un interesse diretto ed immediato,
e potrebbero aver subito un danno che appunto questo processo dovrebbe
in quel caso dimostrare, si tratta però tuttavia di una questione di
merito, che potrà essere verificata soltanto all’esito del processo.
Quindi in quanto portatore di un interesse diretto ed immediato
astrattamente configurabile come danno risarcibile, viene ammessa anche
la costituzione di Parte Civile dei Comitati appunto del quartiere
Fiumesino, dei Cittadini residenti a Villanova e Comitato Cittadino XXV
Agosto
….. |
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23.04.2003 - assemblea cittadina pubblica
sul problema by-pass ferroviario
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COMITATO CITTADINO “25 AGOSTO” - FALCONARA
COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE DI FIUMESINO - FALCONARA
i sopra enunciati comitati
cittadini indicono una
ASSEMBLEA CITTADINA
PUBBLICA
per
MARTEDI’ 29.04.2003
alle ore 21:15
RINVIATA A
DATA DA DEFINIRE
(causa l'impossibilità di
poter fotocopiare il volantino,
l'assemblea è stata rimandata a data da definire)
presso i locali del CIRCOLO ARCI
“GIACOMO LEOPARDI”
(ZONA STADIO)
per dibattere su :
“L’IMPATTO
SULLA CITTÀ DI FALCONARA
DEL PROGETTATO BY-PASS FERROVIARIO”
BY-PASS CHE, PARTENDO DA MARINA DI
MONTEMARCIANO
VERREBBE AD INSERIRSI PESANTEMENTE FRA LE ABITAZIONI FALCONARESI.
Sono invitati:
gli Assessori della
Regione, della Provincia e del Comune di Falconara
per l’Ambiente ed i Trasporti
nonché quelli dei Comuni di Ancona, Pesaro, Senigallia e Montemarciano;
sono inoltre invitati:
il Presidente della Lega
dei Comuni
il Presidente dell’Associazione Alberghi e Turismo
e i rappresentanti di tutte le Associazioni ambientaliste nonché di tutte
le Associazioni e di tutti i Comitati che perseguono in generale od in
particolare la tutela del territorio. |
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17.04.2003 - comunicato stampa
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«So che per anni ho sacrificato gli
azionisti dell'API senza dare un dividendo per investire tutto in questo
piccolo paese che non sarebbe niente, Falconara, se non ci fosse l'API»
(Aldo Brachetti Peretti)
Dalla dichiarazione rilasciata al TG3
delle Marche dal Presidente dell'API S.p.A., Sig. Aldo Brachetti Peretti,
trasuda un arrogante e denigratorio atteggiamento, nei confronti di
Falconara e di tutti i cittadini falconaresi, simile a quella del padre
- padrone o del feudatario nei confronti dei suoi sudditi che tratta con
sufficienza e tracotanza.
Sicuramente il comportamento di alcuni
uomini politici, di ieri e di oggi, del territorio locale e regionale
(vedere i buoni benzina delle ultime elezioni regionali e i "banchetti"
offerti all'isola petrolifera nel Luglio '99), ha fatto ritenere al
Presidente dell'API di potersi rivolgere all'intera comunità falconarese
con tali toni
Ma noi cittadini insorgiamo contro tali
espressioni che ci provocano indignazione ed irritazione anche perché,
considerando ciò che era e prometteva in termini di turismo estivo
Falconara fino agli anni '40 sappiamo certamente quello che Falconara è
stata: cittadina ridente ed amena. E’ indubbiamente inimmaginabile
quello che sarebbe potuta essere senza l’Api; ma sappiamo bene quella
che è oggi con la sua presenza. Le possibilità per “questo piccolo
paese” di una ricchezza maggiore e non maleodorante è stata
troncata dallo sviluppo dell'API e, NESSUNO LO PUO’ NEGARE, abbiamo
quotidianamente sotto gli occhi quello che è diventata Falconara con
l'API: un paradigmatico esempio negativo di sviluppo noto a livello
nazionale!
i comunicati
stampa |
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15.04.2003 - la trascrizione della
dichiarazione rilasciata al TG3 da Brachetti Peretti
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Dichiarazione del Presidente della società
API, Aldo Brachetti Peretti, al TG3 Marche del 14 Aprile 2003
« Abbiamo investito quello che nelle
Marche nessuna azienda delle nostre dimensioni ha investito per la
produzione di energia elettrica di cui la nostra regione è deficitaria.
(…)
Il Comune di Falconara vuole delle
contropartite che noi non siamo in condizioni di dare. Vuole delle
contropartite di carattere economico che noi non siamo, in questo
momento, disposti ad impegnarci a dare se non nel momento in cui potremo
darlo. (…)
Usciamo da una guerra che non si sa come
andrà a finire, il greggio è salito fino a trenta dollari.
Queste sono incombenze che spettano al
Comune di Falconara, incombenze che, peraltro, in passato noi abbiamo
assorbito pesantemente, hanno preteso dei quattrini da noi. (…)
Nessuno ha mai pensato di spostarsi da
Falconara. Le altre erano fantasie politiche. (…)
Abbiamo investito, fino a questi ultimi
mesi, oltre trenta miliardi per disinquinare perché, certamente, qualche
quantitativo di petrolio è stato assorbito dal terreno dove la
raffineria insiste. Quindi, stiamo facendo tutto quello che va fatto.
(…)
So che per anni ho sacrificato gli
azionisti dell'API senza dare un dividendo per investire tutto in questo
piccolo paese che non sarebbe niente, Falconara, se non ci fosse l'API.
» |
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15.04.2003 - il grande capo ha
sentenziato ...
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«...
So che per anni ho sacrificato gli azionisti dell'API senza dare un
dividendo per investire tutto in questo piccolo paese che non sarebbe
niente, Falconara, se non ci fosse l'API».
dalla dichiarazione rilasciata al TG3 delle Marche dal Presidente
dell'API S.p.A., Sig. Aldo Brachetti Peretti |
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12.04.2003 - sversamento in mare ... la
nostra ricostruzione
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Alle ore 21,05 del 31
Marzo 2003, è stato notato che una densa nube di vapore o fumo (già
in atto al momento dell'osservazione) si diffondeva ed innalzava dal
pelo del mare ed avvolgeva la prua di una nave (nave "COSMO" come
appreso dagli organi di informazione) attraccata all'estremità del
pontile petrolifero della raffineria API di Falconara M.ma.
La prua della "COSMO"
era rivolta verso il mare aperto, parallelamente al pontile, e gli
osservatori del fenomeno vedevano, anche con l'ausilio di binocoli, la
fiancata destra della nave e la relativa porzione di prua.
La nave in questione era
molto illuminata.
Il fenomeno del vapore o
fumo è parso interessare solo la parte destra della nave e si è
protratto, senza interruzione, fino alle ore
21, 30.
Alle 21,40
circa è stato avvertito telefonicamente il Centro Emergenze del Comune
di Falconara.
Alle ore 21,45
sono state chieste informazioni e si è descritto quanto visto alla
Sezione mare di Falconara Mm. della Capitaneria di Porto, il cui
operatore ha riferito di aver ricevuto notizie dal Capitano della nave
("COSMO") circa una "prova tecnica di svaporamento".
Alle 22,45
circa è stata notata una piccola imbarcazione bianca, dotata delle sole
luci di navigazione (rossa, bianca e verde) e priva della luce blu
tipica delle imbarcazioni del corpo di polizia, che si è avvicinata alla
fiancata della nave in questione, ha sostato per circa trenta minuti in
quella posizione sotto la potente luce proveniente dalla nave, ed
infine, alle ore 23,15 circa, si è allontanata in direzione Ancona con
la sola luce bianca di navigazione.
Alle ore 23,45
circa si è ripetuto, pur con meno intensità del precedente, il fenomeno
del vapore o fumo, sempre verso la prua della nave e sempre proveniente
dal pelo dell'acqua del mare.
Inoltre si è diffusa una
puzza di gasolio nel quartiere.
Alle ore 00,30
circa, quattro imbarcazioni (tra cui, riconoscibile, un battello di
colore arancione), delle quali una dotata della luce blu tipica delle
imbarcazioni del corpo di polizia, sostavano intorno alla nave
attraccata al pontile. Due delle imbarcazioni hanno fatto rotta anche a
Nord del pontile.
Osservazioni
Alla luce di quanto
appreso dagli organi di informazione circa la causa dello sversamento
del gasolio, la quantità sversata ed i tempi di allertamento delle
Autorità e Amministrazioni competenti osserviamo:
-
al fine di stabilire approssimativamente
la reale quantità di prodotto sversato in mare è opportuno, a nostro
sommesso parere, conoscere la portata della pompa a servizio del
caricamento della petroliera "COSMO" e porre in relazione il
flusso al minuto del prodotto all'interno della manichetta con
l'ampiezza dello squarcio individuato, nonché con la pressione di
esercizio della manichetta. Da ciò che si evince dalla pag. 8 del
Verbale del Comitato Tecnico Regionale del 31 Agosto 1999 (Prot. n.
4758) le portate di tali pompe si aggirano dai 400 ai 500 mc/h.
Inoltre riteniamo importante che si conosca se l'intercettazione della
valvola di mandata e la relativa chiusura del flusso di gasolio sia
manuale o meccanizzato con l'ausilio di automatismi.
-
Altro elemento che ci appare importante è
riferito alla conoscenza della data di entrata in esercizio della
manichetta e alla frequenza dei collaudi.
-
Rispetto all'inquadramento dell'incidente,
trattandosi di incidente che ha coinvolto aree esterne alla raffineria
API, ha prodotto un inquinamento ambientale ed è stato percepito dalla
popolazione anche in termini di odore di gasolio diffusosi tanto nella
tarda serata del 31 Marzo quanto nella mattinata del 1 Aprile (zona
Palombina), crediamo che, come minimo possa inquadrarsi in incidente
di Categoria 1. Pertanto, in base al PEE, avrebbero dovuto essere
preallarmati immediatamente i VV.FF., ARPAM e Comune di Falconara. Non
ci risulta che tale procedura sia stata completamente rispettata dalla
Dirigenza della raffineria API.
Pertanto
Chiediamo
-
i dati riferiti alla portata della pompa a
servizio della petroliera "COSMO" la sera del 31 Marzo 2003,
nonché informazioni circa le modalità di intercettazione della valvola
di mandata;
-
dati di servizio della manichetta
incidentata e frequenze delle manutenzioni e dei collaudi;
-
dati di servizio di tutte le manichette
delle strutture di attracco della raffineria API e relative frequenze
delle manutenzioni e dei collaudi;
-
se esista una relazione tra il vapore/fumo
osservato e lo sversamento di gasolio;
-
a che ora e con quali modalità siano stati
avvertiti i VV.FF., l'ARPAM ed il Comune di Falconara da parte
dell'API;
-
se in base alle risultanze il
comportamento della Dirigenza risulti in linea con quanto stabilito
dal PEE;
-
informazioni riguardo agli strumenti usati
per la dispersione in mare del gasolio;
-
le risultanze delle eventuali analisi
chimiche effettuate sul prodotto e sulla manichetta incidentata.
le lettere
integrali inviate dai comitati |
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04.04.2003 - manifestazione
"Petrolio in mare"
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PETROLIO IN MARE

FALCONARA - Domenica 6
aprile 2003
Ore 10:00
spiaggia piattaforma Bedetti
manifestazione sulla
spiaggia di Falconara contro le maree nere e rischi dovuti alla
raffineria API.
Sarà simulato l’arrivo di una marea di petrolio sulla riva. Appuntamento
in spiaggia ex piattaforma Bedetti sottopasso 300m. a sud stazione FS,
incrocio via Flaminia via Trieste.
Ore 11:15 - 12:30
Sala ex Fanesi (via Bixio, 2 angolo piazza Mazzini)
proiezione del video “VIA
LE CARRETTE DAL MARE” STOP AI RISCHI IN ADRIATICO. Immagini inedite sul
disastro della petroliera Prestige in Galizia e sul traffico di greggio
in Adriatico
Interverranno Comitati
Cittadini di Falconara, Associazione Il falco azzurro, WWF, operatori
turistici, Associazioni Naturalistiche ed in collegamento dalla Galizia
i rappresentanti di Greenpeace Spagna e dei Comitati della Galizia.
Verdi Falconara
Gruppo Verdi Consiglio Regionale Marche
Verdi Marche |
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01.04.2003 - comunicato stampa
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Riteniamo
opportuno precisare la nostra posizione rispetto a quanto apparso sulla
stampa circa il rinnovo della concessione alla raffinazione alla Soc.
API S.p.A., al futuro conseguente la decisione ed, infine, circa la
posizione espressa dal Presidente della Provincia di Ancona, Enzo
Giancarli.
Due giorni
dopo il tragico rogo alla raffineria API del 25 Agosto 1999 il Direttore
Generale del Ministero dell'Ambiente, dott. Corrado Clini, dichiarò alla
stampa: « Certo, se questo impianto fosse progettato oggi, in base
alle direttive dell'Unione Europea, non potrebbe essere localizzato dove
si trova ».
La Regione
Marche, la Provincia di Ancona e il Comune di Falconara deliberarono
l'incompatibilità della raffineria con il territorio e la necessità di
progettarne la dismissione con l'annesso piano di riconversione
ambientalmente compatibile e garante dei livelli occupazionali.
Noi
appoggiammo con fermezza quelle deliberazioni.
Dopo un anno
di immobilismo delle Istituzioni, i Comitati, consci che in gioco c'era
un futuro migliore per i cittadini ed i lavoratori, tentarono, con il
Piano del Prof. Giorgio Cortellessa, di gettare un sasso nello stagno
della politica del "Palazzo".
Fummo
ignorati da tutti, attaccati duramente dai lavoratori, talvolta
beffeggiati.
Ma ad aprile
2003, dopo tre anni e mezzo dalle Deliberazioni menzionate, alla vigilia
del rinnovo o meno della concessione, non esiste un progetto economico -
produttivo alternativo alla raffineria API e, paradossalmente, gli unici
che hanno prodotto dati sui benefici economici della presenza dell'API è
stata proprio l'API stessa.
A noi non
piace affatto questo squilibrio di valutazione sulla presenza dell'API:
mancano le necessarie valutazioni sui costi causati da tale attività
altamente inquinante e ad alto rischio di incidente rilevante, che
squalifica il territorio ed il patrimonio, costi che paga l'intera
comunità.
E' compito
delle Amministrazioni mettere sul piatto della bilancia anche questi
costi sociali e indicare alternative possibili che siano rispettose di
tutti i diritti, tanto dei lavoratori quanto dei cittadini. E' un
impegno che le Amministrazioni si erano assunte di fronte a tutta la
comunità!
Ma
soprattutto la Regione Marche è pesantemente responsabile di questo
vuoto di programmazione che, oggettivamente, ha sbilanciato vistosamente
la sua volontà politica dalla parte dell'API.
Che cosa
significa, infatti, promuovere uno studio (affidato recentemente alla
SVIM) relativo ad uno scenario produttivo ed occupazionale alternativo
alla raffineria API soltanto tre mesi prima della decisione sul rinnovo
o meno della concessione alla raffineria stessa?
Significa
arrivare alla data della decisione "obbligati" a rinnovare
la concessione per mancanza di alternative credibili!
Di fronte a
tale abdicazione al ruolo programmatico da parte della Regione Marche,
chi non si rende conto che la concessione alla raffineria è già
necessariamente rinnovata?
Noi per
primi ce ne rendiamo conto, soprattutto perché abbiamo sempre preso le
distanze da salti nel buio che mettessero a rischio i livelli
occupazionali!
Ma la
maniera, a nostro avviso, machiavellica cui la Regione Marche ha
costretto la problematica non ci piace, come non ci piace che il
coronamento di questo machiavellismo sia uno spostamento della linea
ferroviaria che l'API ha inglobato a tutto e solo vantaggio della stessa
API, scaricando ancora una volta sui cittadini ed il territorio i
devastanti impatti che ne deriverebbero.
Ecco perché
ha ragione il Presidente della Provincia Giancarli, il quale ha
rilanciato il ruolo di programmazione delle Amministrazioni pubbliche,
una programmazione e una sfida il più possibile attenta proprio al reale
sviluppo sostenibile del territorio.
E' evidente
che da tutto ciò dipende anche il futuro dei cittadini aggrediti
dall'espansione della raffineria API.
Attenzione
!
Noi non
abbiamo né presentato formale documentazione né « chiesto alla
Regione di favorire la delocalizzazione dei rioni di Falconara vicini
all'API » (Il Messaggero del 29 Marzo 2003).
I Comitati
hanno espresso, sia all'Assessore Amagliani che al Presidente Giancarli,
fiducia e collaborazione in un operato delle Amministrazioni pubbliche
che tenga conto e risolva il grave degrado ambientale e la pesante
situazione di incertezza in cui vivono centinaia di famiglie dei
quartieri aggrediti dall'API.
Famiglie
che, se anche lo volessero, non hanno più la possibilità economica di
andarsene dalle abitazioni in cui vivono poiché la svalutazione delle
stesse, dalla data dell'incendio del 25 Agosto 1999, ha raggiunto
livelli tali (dal 30 al 50%) da non permettere di affrontare l'avventura
economica dell'acquisto di una abitazione in un'altra zona della città o
addirittura in un'altra città fuori dell'Area ad elevato rischio di
crisi ambientale.
i comunicati
stampa |
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01.04.2003 - Sversamento in mare di
prodotto oleoso ?
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Sembra che nella tarda serata di Lunedì 31
si sia verificato un problema alla raffineria. Una cronistoria ancora
non ufficiale potrebbe essere questa
| ore 21.00
circa |
presso la raffineria Api si è
verificato, uno schianto (anche se di modesta entità) e, in
contemporanea, lo spegnimento quasi totale delle luci dell’intero
impianto; a ciò sono seguite cospicue emissioni di vapore e di fumo,
una rilevante emissione di fuoco dalla torcia della centrale IGCC, e
l’emanazione di odori simili a quello di ferro bruciato ed a quello
di idrocarburi, nonché un forte frastuono di impianto. Il rumore
emesso dalla torcia è stato tale da rintronare all’interno delle
case (quasi a farle sentire tremare) a guisa di un aereo in
rullaggio nelle immediate vicinanze delle abitazioni; rumore che si
è protratto per molte ore, anche nella nottata. Si precisa che il
fenomeno dell’abbassamento delle luci, anche se per una frazione di
secondo, si è verificato almeno in alcune abitazioni del territorio
falconarese, stante le testimonianze pervenuteci sia da
Castelferretti sia dal centro cittadino all’altezza della stazione
ferroviaria.
Gli abitanti dei
quartieri limitrofi, come in altre simili occasioni, si sono
riversati nelle strade allarmati ed hanno inviato segnalazioni
all’Ufficio ambiente del Comune, all’ Ufficio Protezione civile
della Regione, alla Stazione dei Carabinieri di Falconara, chiedendo
anche cortesi notizie a riguardo. |
| ore 21.30
circa |
da una
motocisterna("Cosmo" ?) attraccata al pontile api fuoriusciva una sostanza
di colore chiaro - vapore o polvere o gas (sostanza difficilmente
distinguibile a causa dell’oscurità notturna) -, ed un’altra di
colore più scuro (anch’essa difficilmente distinguibile) a pelo
d’acqua. Più tardi, per l’intero quartiere di Villanova, si è anche
avvertito un forte acre odore, come di gasolio o nafta, che
provocava pizzicore alla gola. Di questo fenomeno i cittadini dei
due quartieri limitrofi, già in allarme per l’evento sopradescritto,
hanno informato anche la Capitaneria di Porto di Ancona ed il suo
Ufficio distaccato di Falconara, descrivendo ad esse anche l’altro
fenomeno e chiedendo se vi fossero eventuali collegamenti con il
primo e comunque cortesi notizie a riguardo |
| ore 22.00
circa |
dopo poco si
avevano notizie (dalla protezione civile della Regione e
dall’Ufficio ambiente del Comune) concernenti l’evento occorso
presso la raffineria secondo le quali lo stesso era stato
determinato da un arresto subito dalla centralina dell’Enel che
aveva provocato il blocco della centrate IGCC e, quindi, le
manifestazioni di temporaneo black-out e della fiamma alta della
centrale stessa. Mentre per quanto riguarda l’episodio occorso alla
nave attraccata al pontile Api si è avuta assicurazione che non si
era trattato di evento particolare, ma che, come precisato
dall’Ufficio della Capitaneria distaccato a Falconara Marittima - la
quale aveva assunto notizie presso la stessa nave -, l’unità navale
aveva effettuato delle prove all’impianto di erogazione del vapore. |
| ore 00.15
circa |
la nave è
ferma sempre nello stesso punto ma si intravede movimento in mare
... da Ancona arrivano la Grecale e, a varie riprese, le pilotine
della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia e della
Guardia Costiera (essendo notte potremmo sbagliarci) |
| ore 01.00
circa |
la nave,
spente tutte le luci tranne quelle di via, con una complessa
manovra, si allontana dal pontile e si dirige in rada |
| dalla prima
mattinata |
molti
cittadini segnalano il passaggio continuo di un aereo
nello specchio
di mare antistante lo stabilimento “la Vela”. Viene avvistata una
macchia di prodotto petrolifero e sono in corso le operazioni di
bonifica da parte dei mezzi disinquinanti con la presenza di una
motovedetta della Capitaneria di Porto. Sono state chieste notizie
al Comando della Capitaneria di Porto la quale ha reso noto che la
sera precedente alle ore 23.00/23.15 circa era stata avvisata della
rottura di una manichetta presso il pontile Api e della fuoriuscita
in mare di circa 200 (?) litri di gasolio e che da allora
erano cominciate le operazioni di bonifica. |
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