Casella di testo:                              BATTAGLIA DI FELANGER
 
PARTE PRIMA: prefazione
 Le potenti armate sono schierate una di fronte all'altra. In questa battaglia è in gioco il futuro di Felanger, la Polverosa. Gli orchi hanno deciso di attaccare i  difensori del Middenheim per conquistare gloria, potere e cibo. Il compito degli imperiali è evitare che cada la città, che significherebbe dare un enorme  vantaggio nella marcia del caos. Se gli orchi vincono, infatti, il principe Iquirkaon l’Inarrestabile
 grande campione di Slaanesh, volgerà il suo sguardo a Ovest, verso lo sbocco sul mare, che gli darebbe il supporto degli elfi Oscuri di Naggaroth. Se       gli imperiali dovessero vincere, gli orchi
sarebbero cacciati da quelle terre, cosa che a Grimgor darebbe un handicap tattico perchè si ritroverebbe indietro sull'avanzata del Caos.
in entrambi i casi il destino di Felanger è segnato, poichè dopo la grande battaglia
della città non rimarrebbe che un mucchio di polvere crepitante.
La corsa per il destino degli uomini è iniziata. Da questo momento le armate, si scontreranno. è arrivata l'era dei lupi, l’era della morte, L’ERA DI STORM OF CHAOS...
PARTE SECONDA: scontri verbali
“Temetemi, stupidi Omini, poichè io sono l'eletto di Gork, io sono la spalla destra di Grimgor, io sono colui che ha battuto Crom, io sono il campione dei pelleverde, io sono L'IMMORTALE, io sono il distruttore del mondo, sono colui che unirà le tribu, sono il Tipaccio che zempre fu e zempre zarà... IO SONO MARIUK PIEDEDOLENTE.”
Disse il maestoso e magico pelleverde. Dall'altra parte del campo risuanorano suoni di corno.
"Vattene, immonda creatura... non hai scampo poichè io credo nel Bene e in Urlic... sono l'eletto di Karl Franz, nostro nobile imperatore, sono il capo del Lupo Bianco, sono colui che spazzerà via le tue luride bestie, io sono MARCINOUS (ehm..ehm..) IL GRANDE.”
Solo un ringhio si senti dalla parte opposta, e subito dopo un boato, seguito da una tempesta di freccie e di ruggiti. “WAAAGHHHHH” urlarono gli orchi che si gettavano in carica... “PER FROD”... ehmmm “PER SIGMAR”, gridarono i difensori...
La battaglia del fosso di Felanger era iniziata.
PARTE TERZA: Le forze in campo
La battaglia risultava difficile per gli orchi, visto che gli Umani avevano il vantaggio di difendere una cittadella fortificata, ma le colline nella zona favorivano gli attaccanti che ne possedevano ben 2 e l'altra era a pochi metri dai loro arcieri. La vegetazione, dopo che Archaon era passato di li era stata rasa al suolo e il terreno risultava arido e impervio. Nel confine nord est del campo
protetto dagli Umani, scorreva l'ansa di un fiume, guadabile solo da un piccolo ponte di legno fabbricato anni prima dagli orchi che abitavano queste terre
Le milizie del MiddenHeim, impegnate al fronte con Archaon e i suoi potenti eserciti, non erano potute intervenire in questa battaglia secondaria, perciò le schiere degli uomini provenivano direttamente dall' arsenale di Karl Franz. Marcinus stesso era un suo grande condottiero de era riuscito a portare sul campo un reggimento di cavalleria templare dell'ordine del Sole Splendente
e un reggimento di cavalleria votata ad Urlic, il Lupo bianco. Direttamente da Nuln, la capitale dell'artiglieria erano stati ordinati un cannone, un mortaio e il ben noto Tuono d'Inferno, capace di falcidiare numerosi nemici in un colpo solo
Le guardie del corpo del Duca avevano giurato di vincere e si erano schierate al fronte per massacrare i nemici, e anche nobili e potenti maghi erano stati chiamati per fornire il loro aiuto sul campo
Dalla parte avversaria, invece, si poteva vedere l'enorme forza comandata da Mariuk in persona: innumerevoli ranghi di fanterie ringhianti e minacciose. Il Pericoloso Capoguerra per l'occasione aveva schierato i suoi migliori Musi Duri e Orchi neri per lasciare il segno nella storia della Waagh. Nel lato Est torreggiava la sagoma del Gigante, possente combattente dalle lunghe e goffe gambe,
mentre sul fronte Ovest erano schierati Carri rombanti e Orchi Cavalcacinghiali infuriati. Mariuk aveva scelto per l'occasione anche il supporto del tiro, e aveva schierato miriadi di arcieri, catapulte e balestre dall'aria micidiale.
Accanto al Grande Capoguerra, schierato strategicamente all’interno del reggimento della sua guardia del corpo, i famosi Ragatzi Potentizzimi di Mariuk, svettava la grande Effigie di Gork, creata nientepopodimeno che da Grimgor Pellediferro in persona, la quale mentre i pelleverde appoggiavano i loro stendardi, brillava di una luce cupa e minacciosa, colma di potere Waagh.
Solo questa vista aveva il potere di indurre alla fuga i disciplinatissimi Imperiali…
Chi vincerà? Chi verrà invece sterminato in questa lunga e spietata guerra? (io direi gli imperiali...)
  PARTE QUARTA: La guerra del fosso di Felanger
  Dopo le negoziazioni del caso, la truppa colorata di verde, colta da un furioso scatto d’impeto, decise di attaccare il nemico. Data la vicinanza tra i due schieramenti, le truppe veloci, Orchi Cavalcacinghiali e Carri, si sono subito scagliati sul nemico, nel fronte Nord-Ovest. I malcapitati furono gli orgogliosi Templari dell’Ordine Splendente. Il risultato: Un massacro... I potenti Cavalcacinghiali Pelleverde hanno mandato in rotta, inseguiti e distrutta l’unità dei corazzati umani a cavallo. Non è andata altrettanto bene al poderoso carro, che si è sfracellato contro un reggimento di cavalieri avversari, causando ben poche perdite tra quei serratissimi ranghi. Durante la battaglia, piu volte maghi verdi e rosa si sono momentaneamente colorati di sfumature verdi e arancioni, saturi di potere magico. I potenti sciamani pelleverde hanno piu volte chiesto l’aiuto di Mork, evocando saette serpeggianti che hanno ripetutamente massacrato intere schiere di umani sofferenti. I maghi votati alla sfera del Cielo hanno cercato piu volte di contrastare la marea verde, armati di potenti incantesimi difensivi e di dispersione, ma hanno cominciato a soccombere dopo che il primo di loro, terrorizzato dalla vista di un reggimento di Templari in fuga, ha abbandonato il campo. Con i pochi sprazzi di energia magica rimastagli, il Mago del Cielo ha piu volte tentato di scagliare potenti comete sul campo, riuscendo, una volta, a passare in mezzo alle difese magiche dei Verdoni e scagliando tra i ranghi avversari diverse tonnellate di piombo e metallo fuso. Marcinous il grande, durante le sue strategie, si è ritrovato senza il punto di appoggio della cavalleria, attaccata all’inizio dai Verdonzoli veloci, perciò ha ripegato sui fanti e sulla sua potente guardia del corpo, facendoli barricare dietro enormi palizzate e muri di pietra, per resistere alla incombente marea verde. Dal canto loro, però, gli orchi sono riusciti, grazie al loro numero e alla loro forza a massacrare le unità di supporto degli Umani, e, molte volte, ad attaccare sul fianco le unità principali avversarie. I cannoni di Nuln hanno sparato numerose volte, seguiti da un boato di colpi di archibugio, ma purtroppo in piu occasioni, l’artiglieria ha fallito, nonostante gli Scienziati che aiutavano i serventi preoccupati, numerose volte la stima e i cannoni, dopo poco tempo sono saltati in aria. Un solo cannone, schierato al confine Nord Est del campo, sopra il ponte diroccato, con il supporto del Mago e dello Scienziato ha resistito alla marea verde, e fino all’ultimo ha cercato di falciare le vittime che gli spettavano.
Nelle fasi finali della battaglia, gli orchi non avevano quasi subito perdite, mentre la Legione  di Karl Franz, era completamente distrutta. In un ultimo atto di eroismo, Marcinous il Grande si è scagliato in un impeto furioso contro il reggimento piu vicino di Orchi Musi Duri, ma la sua potenza è stata subito fermata dai compagni Verdi arrivati in soccorso dell’unità. Per non lasciarci le penne, il grande Conte Elettore di Duffenburg è fuggito, tramando la vendetta contro i Pelleverde che avevano massacrato il suo amato esercito.


PARTE QUINTA: Le conseguenze
Felanger, dopo la sanguinosa battaglia, è stata rasa al suolo dai pelleverde e i suoi abitanti sterminati e mangiati. Mariuk stesso ha preso il controllo del territorio, e grazie all’onore guadagnato agli Occhi di Mork e Gork, ha fatto volgere sul luogo lo sguardo famelico di Grimgor Pellediferro e dell’armata di Slaanesh li vicino. Archaon stesso si è congratulato con Lui, onore non riservato a nessun altro dei mortali, verdi e non, e ora le armate del Chaos di Slaanesh si preparano a passare per la città, acclamate dai suoi pelleverde. Il prossimo punto strategico è ora il fiume, occupato il quale, gli Orchi e il Caos avranno lo sbocco sul Mare che permetterà alle truppe in attesa a Naggaroth di salpare per il Vecchio mondo. Il luogo della battaglia successiva si chiama  “Il Ponte di Nordbergbruche” e, per i suoi elementi naturali, per la sua posizione elevata e per l’antico potere delle vecchie rune incise dai nani sul ponte, sarà un ottimo punto strategico per lo schieramento in difesa, e un ottimo obiettivo da conquistare per lo schieramento attaccante...