02.02.2001
La rivincita delle felci

Tutte le piante utilizzate come organismi modello per la ricerca sono in realtà piante da fiore evolutesi solo di recente


Una nuova ricerca pubblicata su "Nature" ha mostrato che le felci e gli equiseti, ritenuti fino a ora il più antico gradino evoluzionistico tra i muschi e le piante da fiori, sono in realtà i più vicini parenti delle piante da seme.
Il risultato, ottenuto da Kathleen Pryer del
Museo di Storia Naturale di Chicago, è frutto di una ricerca genetica. In effetti, gli strumenti genetici in mano ai sistematici di oggi stanno facendo riscrivere molti libri di testo sull'evoluzione delle piante e degli animali. Questa ricerca è probabilmente solo l'ultimo di una serie di risistemamenti dell'albero genealogico delle piante.
Ma la ricerca suggerisce anche che tutte le piante utilizzate come organismi modello per la ricerca scientifica (come Arabidopsis, la prima ad avere tutti i geni decodificati), sono in realtà piante da fiore evolutesi solo di recente. Questa limitazione potrebbe compromettere la ricerca scientifica, da un lato, ma aiutare gli scienziati a combattere specie invasive, o a sviluppare piante coltivate migliori, da un altro.
La ricerca mostra che le felci e gli equiseti fanno parte di un unico gruppo correlato geneticamente, che si è evoluto in parallelo all'altro gruppo genetico costituito dalle piante da semi, comprese quelle da fiori. La scoperta che il 99 per cento della piante vascolari cade in due linee evolutive principali con storie separate che risalgono a 400 milioni di anni fa rischia di avere un impatto significativo su diverse discipline, fra cui anche l'ecologia. "Vedere questi due gruppi come linee evolutive antiche e contemporanee avrà probabilmente profonde conseguenze sulla nostra comprensione di come si sono evoluti gli ecosistemi terrestri" commenta la Pryer.

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