I CITTADINI PROGETTANO
GLI SPAZI DI VITA

 

Oggetto : Verbale 3° incontro
 
Data : 11 Aprile 2005
 

A seguito delle precedenti discussioni si è avviato il dibattito sul rapporto mare-quartiere per determinare lo scenario di assetto più vicino alle aspettative dei cittadini, partendo dai tre scenari-guida individuati dai tecnici.

Sono emersi alcuni punti condivisi da tutta l’assemblea:

Perplessità sull’idea di un porto turistico che neghi la spiaggia di Villanova:

Rispetto al primo scenario (progetto Bohigas) che prevede la realizzazione di un porto turistico a servizio del territorio ed una nuova edificazione residenziale sul fronte a mare, i cittadini hanno avanzato molti dubbi. Ed in particolare:

  • le conseguenze derivanti dal carico urbanistico proprio di una struttura diportistica a scala territoriale, in termini di traffico, inquinamento marino, … tanto più che il progetto prevede la nuova viabilità costiera come ingresso fondamentale a Falconara.

  • il nuovo fronte edilizio escluderebbe il quartiere dai vantaggi economici derivanti dall’operazione che, nascendo come iniziativa privata, tende a risolversi tutta all’interno dell’ambito di intervento, mantenendo il quartiere di Villanova in una condizione di  marginalità.

  • le nuove case ed il porto negherebbero a Villanova la vista del mare, che l’eliminazione dello scalo merci renderebbe possibile.

  • il porto turistico si troverebbe all’interno dell’ambito portuale di Ancona, soggetto alle decisioni dell’Autorità portuale. Prendendo atto delle difficoltà di reperire nuovi spazi nel Porto di Ancona, tanto che il nuovo presidente dell’Autorità Portuale Montanari ha proposto la realizzazione di un’isola artificiale in mare aperto, chi può assicurare che nel tempo lo scalo falconarese non muti destinazione, defaticando il porto di Ancona da quote di movimentazione container o da una difficile ricollocazione del porto peschereccio?

Interesse verso l’idea di un lungomare attrezzato:

Molto consenso ha suscitato l’idea di un lungomare che colleghi la spiaggia di Falconara a quello di Villanova, comportando così la riqualificazione della spiaggia. I cittadini si sono trovati d’accordo su alcuni punti caratterizzati di questo lungomare:

  • il lungomare può e deve costituire un’opportunità economica per il quartiere, pertanto deve essere assicurato un legame molto forte

  • l’eliminazione dello scalo merci consente di utilizzare un’ampia fascia tra il quartiere e la spiaggia per la localizzazione di attrezzature nel verde (strutture sportive e ricreative, chalet, ristoranti, discoteche..) in una situazione che determinerebbe minore impatto con la residenza rispetto ad altre situazioni (vedi Solaria a Palombina).

  • la prima spiaggia, quella più vicina al mare, potrebbe essere pensata come spiaggia libera spostando all’interno, verso le attrezzature nel verde, gli stabilimenti balneari. La spiaggia di Villanova tornerebbe ad avere quella dimensione spontanea e ludica che per tanto tempo ha caratterizzato ampi tratti di spiaggia falconarese.

Interesse verso l’idea di un approdo turistico di piccole dimensioni a scala locale:

Tra le due ipotesi (la n.2 e la n.3) che propongono l’idea del lungomare attrezzato, i presenti hanno ritenuto più interessante la n.3, che prevede la realizzazione di un approdo turistico nella parte terminale a nord della spiaggia.

I vantaggi di tele soluzione sono sembrati:

  • la possibilità di trasferire le piccole barche dei falconaresi che si trovano dislocate lungo la spiaggia, consentendo anche il mantenimento delle strutture a servizio delle associazioni (pescatori, sub, etc…) e collocandole in maniera più adeguata

  • le opportunità economiche derivanti dalla presenza di un piccolo approdo (rimessaggio barche, servizi,…) i cui vantaggi ricadrebbero interamente verso il quartiere di Villanova, in dimensioni e forme più in scala con la realtà del quartiere

  • la possibilità di recuperare i manufatti di qualità presenti lungo via Monti e Tognetti, come l’ex squadra rialzo delle ferrovie e alcune palazzine dei primi del ‘900.

  • nell’ottica delle valutazioni circa la fattibilità delle diverse soluzioni condotte dai tecnici, che hanno messo in evidenza come l’ipotesi Bohigas sia stata concepita come operazione imprenditoriale privata e quindi con maggior garanzie di fattibilità rispetto a soluzioni che prevedano l’intervento pubblico, i cittadini hanno ritenuto che la soluzione dell’approdo turistico a scala locale, aperto alla partecipazione privata, possa facilitare le condizioni di fattibilità dell’ipotesi del lungomare.

A seguito della discussione i tecnici, preso atto che la scelta del quartiere si è orientata verso la soluzione n.3, hanno formulato alcune considerazioni:

  • la soluzione n.3 comporta che il terminale di via Monti e Tognetti venga a costituire parte integrante e fondamentale nell’assetto del quartiere. Ciò comporta che l’area della ex Filipponi ed ex Antonelli – oggi collocata in situazione di margine, venga a costituire un fulcro importante, un vero luogo centrale.  L’idea di una piazza, con residenze e negozi  (dando priorità alle residenze da delocalizzare e allo spostamento del supermercato esistente) proposta dal contratto di quartiere redatto dall’Amministrazione comunale, appare pertanto più condivisibile in questo scenario di riferimento.

  • circa la fattibilità economica dell’operazione, che sembra doversi basare su un intervento misto pubblico e privato, è da rilevare come nell’ipotesi di una ristrutturazione del quartiere possano essere trovate aree residue di edificabilità che potrebbero sostenere il finanziamento degli interventi.

  • occorre valutare con attenzione la presenza di limiti tecnici posti alla realizzazione di un approdo lato API (distanze di sicurezza) e di modificabilità delle quote ferroviarie e stradali per consentire un migliore collegamento tra quartiere e lungomare.

Su questi aspetti in particolare si concentrerà l’attività di supporto dei tecnici in vista del prossimo incontro, nel quale la discussione entrerà in modo più specifico sugli aspetti sociali e funzionali legati alla attuale e futura situazione del quartiere.

 

La commissione esecutiva del
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA

 
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