RASSEGNA STAMPA 02.12.2003

 

IL MESSAGGERO
Api e Aeroporto più sicuri

Un vertice fa il punto sulle strategie difensive dei luoghi più a rischio

di LETIZIA LARICI

FALCONARA - Aeroporto e raffineria sotto stretta sorveglianza. E i dirigenti del Sanzio e dell'Api garantiscono la massima protezione delle proprie strutture. Di tutto questo si è parlato ieri nel corso della riunione della quinta commissione consiliare, convocata dall'assessore alla sicurezza Francesco Terranova e da Liano Barchiesi (presidente sino a ieri quando ha consegnato le dimissioni) per fare il punto sugli obiettivi sensibili di Falconara. Presenti la direttrice dell'aeroporto Giuliana Guazzati e gli ingegneri Vincenzo Cleri e Massimo Canaricci dell'Api. Stretto riserbo sulle misure adottate. I piani anti-terrorismo seguono procedure imposte dal ministero dell'interno e coordinate dal prefetto, che per ovvie ragioni sono coperte dal segreto. «Anche se non posso scendere nei dettagli - ha riferito Giuliana Guazzati - c'è grande attenzione alla sicurezza. L'aeroporto è sorvegliato al suo interno dalla polizia di frontiera e dalla guardia di finanza, mentre il servizio di sicurezza dell'area esterna è affidato all'esercito. Attualmente si respira un clima sereno, ma noi continuiamo a impegnarci in vista di un miglioramento dei servizi». Dello stesso tenore l'intervento dei dirigenti della raffineria che assicurano preparazione dei propri addetti e un alto livello di collaborazione delle forze dell'ordine. «Negli ultimi tempi - ha spiegato l'ingegner Cleri - abbiamo potenziato il sistema di sorveglianza interno e stiamo lavorando sulla formazione del personale». Anche per la raffineria la vigilanza esterna è affidata ai militari. Si tratta naturalmente di un'azione coordinata che consente di tenere sotto controllo tutti i punti critici. Una riunione quella di ieri fortemente voluta dall'assessore Francesco Terranova dopo quanto accaduto in Iraq per rassicurare i falconaresi. «Ad aprile - ha detto - si è proceduto a rinforzare l'organico della Polizia di Stato, mentre l'ammiragliato ha istituito un servizio radar che garantisce una vigilanza estesa da Termoli a Ravenna».

«La decisione entro un mese»

Falconara nel Quadrilatero. L’assessore Api: «Quali risorse dalla Regione?»

di LETIZIA LARICI

FALCONARA - Il Comune di Falconara sta valutando l'opportunità di aderire alla Quadrilatero spa, società pubblico-privata presieduta da Gennaro Pieralisi incaricata di realizzare le infrastrutture di collegamento tra Marche e Umbria. Fra un mese, assicurano gli amministratori, potranno essere sciolte le riserve in merito. Allora si capiranno le ripercussioni che questa eventuale decisione potrà avere sullo sviuppo della città di Falconara. Attualmente esiste un progetto pilota che promuove il completamento della Statale 76 della Vallesina, della Pedemontana, della statale 77 Val di Chienti e delle intervallive. Ma altri assi viari possono essere inseriti nel progetto. La segnalazione spetta ai Comuni che sottoscriveranno il protocollo d'intesa, la cui firma è prevista per dicembre. Le singole amministrazioni dovranno infatti individuare attraverso un pav (piano di area vasta) le zone produttive suscettibili di sviluppo, oltre ad eventuali aree leader (poli fieristici, tecnologici ed alberghieri). Il costo stimato dell'operazione è pari a 1.8 miliardi di euro, dei quali 360 milioni dovrebbero provenire dal territorio attingendo agli oneri di urbanizzazione, di infrastrutturazione e all'Ici, derivanti dalle nuove aree di sviluppo, mentre per i mancati introiti si dovrebbe fare garante lo stato. «Il discorso è ancora da valutare - spiega l'assessore alla viabilità Fausto Api - in quanto si tratta di un meccanismo molto complesso. Dobbiamo definire gli interventi a livello territoriale, in pratica capire che posizione prenderà la Regione in merito al reperimento delle risorse. Stiamo poi considerando il contenuto del progetto. Dobbiamo vedere se sarà possibile inserire altri assi viari, ad esempio la variante alla Statale 16 fondamentale rispetto alle prospettive di sviluppo delineate dal nostro piano regolatore. Altro problema che ci preme risolvere riguarda l'innesto allo svincolo autostradale. Tutte questioni in fase di discussione. Entro un mese scioglieremo il nodo». Peraltro l'ambito territoriale di Falconara, che copre il lato nord del quadrilatero, potrebbe individuare un’area leader con la partecipazione dei Comuni della Bassa Vallesina (Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito, Agugliano, Camerata Picena e Polverigi). Ora occorre verificare se l'inserimento di nuovi assi viari nel progetto possa dar luogo a ripercussioni sulle scelte già effettuate.

 
CORRIERE ADRIATICO
Raffineria Api e aeroporto: tutto sotto controllo

L'invito dell'assessore Terranova: "Manteniamo la calma" Allerta contro il terrore

di MARINA MINELLI

FALCONARA - Massima allerta per gli "obiettivi sensibili" sul territorio (raffineria Api ed aeroporto "Sanzio") e potrebbero essere oggetto di attacchi terroristici. Parola dell'assessore alla sicurezza del Comune, Francesco Terranova, che ieri durante una riunione della V commissione consiliare (ancora presieduta da Liano Barchiesi che comunque ha presentato le sue dimissioni) ha assicurato il massimo interessamento da parte dell'amministrazione. "E' tutto sotto controllo - ha dichiarato - e il sindaco Carletti desidera avere da me, tutti i giorni, un ragguaglio sulla situazione in un momento così difficile. Io stesso sono, per così dire in prima linea, visto che spessissimo mi reco di persona sui luoghi critici per un giro di ispezione e controllo". Ai falconaresi però l'assessore Terranova, chiede di conservare la calma e mantenere tutte le vecchie abitudini, ma anche di "collaborare con le forze dell'ordine segnalando qualsiasi anomalia o situazione insolita, perché solo in questo modo si può combattere efficacemente il terrorismo". Insomma Falconara i suoi "obiettivi sensibili" se li sta guardando con molta attenzione anche se non è dato, per ovvi motivi di riservatezza, conoscere i dettagli dei piani di emergenza redatti dai ministeri competenti su Api ed aeroporto. "La nostra attenzione è massima - ha assicurato Giuliana Cucchieri Guazzati, direttore del "Raffaello Sanzio" - siamo in stretto contatto con il Ministero dei Trasporti e con quello dell'Interno da cui dipende la Polaria, ci sono direttive precise, ma non posso scendere nei dettagli. In ogni caso è davanti agli occhi di tutti la presenza dell'esercito all'ingresso ed intorno dell'aerostazione". Relazione succinta anche per quello che riguarda l'Api dove, come ha spiegato i l'ingegner Vincenzo Cleri, ci sono una sorveglianza interna effettuata a cura dell'azienda ed un'altra esterna a cui provvedono le forze dell'ordine. "L'Api - ha ricordato Cleri - è un sito sensibile censito e procedurato a livello nazionale e i due sistemi di sorveglianza vengono coordinati con un protocollo naturalmente riservato, ma non da pochi mesi, questo accade fin dai tempi della guerra nella ex Jugoslavia anche se oggi tutto è stato rafforzato". D'altronde la raffineria, azienda a ciclo continuo, 24 ore su 24 non è mai sprovvista di sorveglianza e di addetti i quali, tra l'altro, di recente sono stati riaddestrati proprio sulle procedure di sicurezza. Per quanto concerne i pericoli provenienti dal cielo, tutta l'area è "no fly zone", mentre il mare è tenuto sotto controllo radar con un sistema, coordinato dall'ammiragliato di Ancona, che va da Termoli e Ravenna. Assenti, benché invitati, i rappresentanti dei Carabinieri, ma l'assessore Terranova ha ammesso che questo è un vero e proprio punto dolente in quanto la promessa, da parte del Prefetto, di una "rimodulazione", entro pochi mesi, dell'organico degli uomini dell'arma (la caserma di Falconara ha in forza una ventina di persone) a quanto pare è rimandata al 2005 quando dovrebbe essere istituita una tenenza o almeno una "maxi stazione". L'allerta resta massima.

Consiglieri comunali alla sbarra

Interrogazione al sindaco

Sono finiti in tribunale per aver firmato, nella veste di consiglieri comunali nella precedente legislatura, un'interrogazione che chiedeva chiarimenti al sindaco su un incidente avvenuto all'interno della raffineria Api. Elena Tanzarella, Alessia Cerioni, Giuliana Di Gioacchino, di Forza Italia, Paolo Biondini e Francesco Perugini di Alleanza nazionale sono a giudizio per procurato allarme. Sono responsabili, a parere dell'accusa, di aver fatto troppo clamore ed aver esagerato agli occhi dell'opinione pubblica le possibili conseguenze di una fiammata che, si diceva nell'interrogazione, era stata tenuta segreta e nella quale si ipotizzava che qualcuno potesse essere rimasto ferito. Frasi che non sono piaciute ai dirigenti della raffineria che prepararono subito una querela per diffamazione, poi ritirata. D'ufficio partì poi la denuncia per procurato allarme, il reato contestato ai cinque nel processo che ieri ha visto deporre in qualità di testi l'ingegnere Clemente Napolitano, amministratore delegato dell'Api che aveva stilato la denuncia-querela, e l'ingegner Dino Poggiali dei vigili del fuoco. Il primo ha definito un "piccolo inconveniente" la fuga di gas che procurò la scintilla. Il secondo ha invece parlato di "evento significativo", portando acqua al mulino della difesa, rappresentata dagli avvocati Amos Benni, Renzo Giantomassi, Giansi e Rino Pirani.

Falconara punta allo sviluppo

Quadrilatero Spa

FALCONARA - Il Comune di Falconara sta valutando l'opportunità di aderire all'iniziativa della Quadrilatero Spa. Presieduta da Gennaro Pieralisi e sponsorizzata dal Viceministro Mario Baldassarri, la società pubblico-privata incaricata di realizzare le infrastrutture di collegamento fra Marche e Umbria promuove un progetto pilota che mira al completamento della statale 76 della Vallesina, della pedemontana, della statale 77 Val di Chienti e delle intervallive. Finanziabile per l'80 % dallo Stato e per il 20% dal territorio, il progetto della Quadrilatero Spa prevede il coinvolgimento di Regioni, Comuni, Province, Camere di commercio e Fondazioni bancarie, alle quali "Sviluppo Italia" (che insieme all'Anas rappresenta una costola della società) potrà cedere fino al 30% della sua quota partecipativa, pari al 49% dell'intero capitale sociale. Ai Comuni dell'area interessata dagli interventi, che sottoscriveranno il protocollo d'intesa la cui firma è prevista entro dicembre, spetta il compito di individuare attraverso un Pav le zone produttive suscettibili di sviluppo che potrebbero apportare la cosiddetta "cattura di valore" e di indicare le eventuali aree leader (poli fieristici, alberghieri, tecnologici, poli del tempo libero). Il costo stimato di tutta l'infrastrutturazione viaria è pari a 1,8 miliardi di euro, dei quali 360 milioni dovrebbero provenire dal territorio attingendo agli oneri di urbanizzazione, di infrastrutturazione e all'Ici derivanti dalle nuove aree di sviluppo. Sui mancati introiti si farà garante lo Stato. L'ambito territoriale di Falconara, lato nord del "quadrilatero", potrebbe candidarsi ad individuare un'area leader con la partecipazione dei Comuni della Bassa Vallesina (Chiaravalle, Monte Marciano, Monte San Vito, Agugliano, Camerata Picena e Polverigi), con i quali è in atto un processo di copianificazione a partire dalla stipula del protocollo d'intesa del settembre 2002.

 
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