RASSEGNA STAMPA 16.06.2003

 

MESSAGGERO
Ozono, superato il livello di attenzione

Colpa dell’alta pressione. Il Comune annuncia provvedimenti per l’estate

FALCONARA Il sindaco Giancarlo Carletti fa sapere che «a causa della persistenza dell'alta pressione, con temperature assai elevate si sono verificati superamenti del livello di attenzione per l'ozono sul territorio di Falconara. Elevate concentrazioni di ozono in atmosfera possono essere responsabili di irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, di attacchi di tosse e di un senso di pressione sul torace che si manifestano o si accentuano durante gli sforzi fisici. I sintomi irritativi sono passeggeri e cessano normalmente quando i livelli di ozono diminuiscono». Carletti dà quindi alcuni suggerimenti alla popolazione: «Limitare l'uso delle autovetture private e utilizzare i mezzi di pubblico trasporto; rispettare i limiti di velocità». Inoltre il sindaco dà consigli anche di tipo igenico-sanitario: «Le persone con insufficienza cardiaca e/o respiratoria e i bambini dovrebbero evitare di uscire nelle ore più calde (indicativamente dalle 13 alle 17) quando l'ozono raggiunge concentrazioni più elevate; è opportuno ridurre l'attività fisica all'aperto durante le ore di massima insolazione; è opportuno inoltre curare un'adeguata idratazione (bere, evitando bevande zuccherate) e alimentazione (più frutta e verdura); evitare di sommare all'inquinamento atmosferico il fumo e di sigaretta soprattutto in ambienti chiusi». Il Comune comunque «si è attivato per rilevare l'apporto delle diverse fonti produttive dei precursori dell'ozono onde predisporre conseguenti provvedimenti e programmare per l'intera stagione estiva interventi mirati a prevenire od ottenere il manifestarsi delle cause scatenanti del fenomeno».

 
RESTO DEL CARLINO
Ozono, superati i livelli

FALCONARA — Il gran caldo di questi giorni ha portato inesorabilmente al superamento dei livelli di attenzione dell'ozono nella zona di Falconara. «A causa della persistenza dell'alta pressione — scrive l'amministrazione comunale — con temperature assai elevate, si sono verificati superamenti del livello di attenzione per l'ozono sul territorio del Comune di Falconara Marittima. Elevate concentrazioni di ozono in atmosfera possono essere responsabili di irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, di attacchi di tosse e di un senso di pressione sul torace, che si manifestano o si accentuano durante gli sforzi fisici. I sintomi irritativi sono passeggeri e cessano normalmente quando i livelli di ozono diminuiscono. Si invita pertanto la popolazione a: limitare l'uso delle autovetture private; ricorrere, quando è possibile, all'utilizzo dei mezzi di pubblico trasporto; rispettare i limiti di velocità degli autoveicoli. Si raccomanda inoltre di adottare i seguenti accorgimenti di carattere igenico-sanitario: le persone con insufficienza cardiaca e/o respiratoria e i bambini dovrebbero evitare di uscire dalle abitazioni dalle ore più calde della giornata (indicativamente dalle ore 13,00 alle ore 17,00), quando l'ozono raggiunge concentrazioni più elevate; è opportuno ridurre l'attività fisica all'aperto durante le ore di massima insolazione, in quanto l'impegno muscolare provoca una maggior ventilazione polmonare con conseguente maggior assorbimento degli inquinanti; è opportuno inoltre curare un' adeguata idratazione (bere, evitando bevande zuccherate) e alimentazione (maggior consumo di frutta e verdura); evitare di sommare all'inquinamento atmosferico il fumo e di sigaretta, soprattutto in ambienti chiusi». L' amministrazione si è attivata per rilevare e valutare l'apporto delle diverse fonti produttive dei precursori dell'ozono onde predisporre conseguenti provvedimenti e programmare per l'intera stagione estiva interventi mirati a prevenire od ottenere il manifestarsi delle cause scatenanti del fenomeno. Ieri un primo summit si è tenuto in Comune tra il sindaco, gli assessori, i dirigenti dell'ufficio ambiente e la polizia municipale. Se la situazione dovesse persistere, Carletti emetterà, forse oggi stesso, un'ordinanza di blocco del traffico come avvenuto anche in passato.

 
CORRIERE ADRIATICO
Allarme ozono per Falconara

Superati i limiti d'attenzione, il sindaco Carletti invita a limitare l'uso delle auto

"Bambini, anziani e malati restino in casa nelle ore più calde"

FALCONARA - Scatta l'allarme ozono. I livelli di questo inquinante presenti nell'atmosfera hanno infatti superato i limiti d'attenzione consentiti. Una situazione legata alla persistenza dell'alta pressione, con temperature assai elevate che si registrano in questi giorni. A dare l'allarme sul superamento del livello di attenzione per l'ozono sul territorio di Falconara è stato lo stesso sindaco Giancarlo Carletti che, nella serata di ieri, ha diffuso una nota sull'argomento annunciando anche che sono allo studio provvedimenti per limitare l'emissione di ozono in atmosfera. Elevate concentrazioni di ozono in atmosfera possono essere responsabili di irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, di attacchi di tosse e di un senso di pressione sul torace, che si manifestano o si accentuano durante gli sforzi fisici. I sintomi irritativi sono passeggeri e cessano normalmente quando i livelli di ozono diminuiscono. Il sindaco invita la popolazione a limitare l'uso delle autovetture private; ricorrere, quando è possibile, all'utilizzo dei mezzi di pubblico trasporto; rispettare i limiti di velocità degli autoveicoli. Altri accorgimenti di carattere igienico sanitario suggeriti: le persone con insufficienza cardiaca e/o respiratoria e i bambini dovrebbero evitare di uscire dalle abitazioni dalle ore più calde della giornata (indicativamente dalle 13 alle 17,00), quando l'ozono raggiunge concentrazioni più elevate; è opportuno ridurre l'attività fisica all'aperto durante le ore di massima insolazione, in quanto l'impegno muscolare provoca una maggior ventilazione polmonare con conseguente maggior assorbimento degli inquinanti; è opportuno inoltre curare un'adeguata idratazione (bere, evitando bevande zuccherate) e alimentazione (maggior consumo di frutta e verdura); evitare di sommare all'inquinamento atmosferico il fumo e di sigaretta, soprattutto in ambienti chiusi. "L'amministrazione - termina la nota - si è attivata per rilevare e valutare l'apporto delle diverse fonti produttive dei precursori dell'ozono onde predisporre conseguenti provvedimenti e programmare per l'intera stagione estiva interventi mirati a prevenire od ad attenuare il manifestarsi delle cause scatenanti del fenomeno".

Carletti chiede garanzie "Qui c'è la raffineria"

Il sindaco non crede alla pista interna

FALCONARA - La "pista interna" non convince il sindaco di Falconara Giancarlo Carletti, che, ricordando in una nota la "contiguità" dell'aeroporto con la raffineria Api, si rivolge "con particolare fermezza agli organismi deputati alla sicurezza perchè vengano predisposti i più sofisticati servizi di prevenzione al fine di offrire sicurezza sia all'aeroporto che a tutti gli obbiettivi sensibili viciniori, per ridare tranquillità ai cittadini di Falconara". I ripetuti allarmi - scrive Carletti - hanno suscitato "particolare preoccupazione e tensione nella popolazione falconarese" non solo per l'insicurezza che danneggia l'immagine dell'aeroporto, ma soprattutto per la sua "estrema vicinanza" al petrolchimico, "lambito dagli aerei sia in fase di decollo che di atterraggio". Per questo motivo, in occasione della guerra in Iraq, Carletti aveva emanato un'ordinanza che vietava l'atterraggio agli aerei militari delle parti belligeranti, "proprio ed essenzialmente per evitare che un eventuale attentato da parte nemica agli stessi potesse estendersi, volutamente o casualmente alla adiacente raffineria con conseguenze devastanti facilmente immaginabili". Senza fare ipotesi sulle minacce e sulla loro provenienza, al primo cittadino falconarese non appare, per altro, che la "pista interna" nell'ambito del personale o degli addetti ai lavori "abbia piena fondatezza", dato che "le vertenze dei dipendenti in atto sono di carattere generale". E poi "non si comprende perché le minacce sulla sicurezza dovrebbero essere dirette unicamente sull' aeroporto di Falconara, importante sì, ma certo non fra i primi in Italia. Dovranno essere svolte accurate indagini - conclude - per venirne a capo in modo più convincente".

 
LA NUOVA VENEZIA
Misteriosa moria di rondini a Dolo

Decine gli uccelli trovati senza vita. Indagine dell'Asl 13 sulle cause

di Alessandro Abbadir

DOLO. Decine e decine di rondini muoiono ogni anno a Dolo senza un perché e la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) denuncia il fatto all'Arpav, all'Asl 13 al corpo forestale dello stato e alla provincia di Venezia settore caccia e Pesca. La Lipu chiede chiarimenti al più presto perché un analogo episodio si era verificato un anno fa. Le rondini morte erano state esaminate ma poi i risultati non erano stati resi noti dalle autorità competenti. A spiegare il fenomeno è la signora Rebecca Ruvoletto che abita a Dolo in via Dauli. «Nel mese di maggio - dice - si è ripetuto lo stesso fenomeno dell'altro anno. Ogni giorno nei dintorni della mia abitazione ho rinvenuto almeno una rondine morta e questo per oltre un mese. Abbiamo avvertito la Lipu e sappiamo che l'Asl 13 sta facendo dei test per capire la causa di questa moria». Ma dalla Lipu viene anche la richiesta di esami più approfonditi volti ad indagare sulla reale natura delle morti delle rondini. «Viene il sospetto - spiega Giampaolo Pamio presidente della Lipu di Venezia - che le morie interessino tantissimi animali e non solo quelli rinvenuti. Un anno fa il servizio veterinario delle autorità competenti disposero che venissero fatte delle indagini, ora invece ad un anno di distanza non si sa niente di quegli esami. Chiediamo di nuovo all'Asl di intervenire e di rendere note le analisi». Il problema per La Lipu è complesso e va oltre la morte degli animali. «Le rondini - spiega Pamio - sono un eccezionale indicatore di salute ambientale. Non possiamo fare nessuna ipotesi ma il fatto che Dolo e Mira si trovino sottovento rispetto alle emissioni della Mira Lanza e di Porto Marghera la dice lunga sulle possibili cause della morte degli animali. Per cercare di capire le cause, tre esemplari di queste rondini sono state messe in freezer per analisi più precise da parte dell'Asl 13». Sulla vicenda esprime riserbo l'assessore all'Ambiente del comune di Dolo Vittorio Bisso. «La questione della morte delle rondini - dice Bisso - sarà risolta dalle analisi dell'azienda sanitaria locale. Io e il sindaco Claudio Bertolin verremo informati di quanto sta succedendo quando le analisi saranno disponibili». Intanto il mistero sulla morte delle rondini resta più fitto che mai e preoccupa i residenti.

 
IL MANIFESTO
A Bruxelles contro le carrette del mare

di a.d'ar.

Contro tutti i Prestige, passati e futuri, Bruxelles ha vissuto ieri una giornata fatta di manifestazione, conferenza e concerto, una festa pensante voluta dalla Piattaforma gallega Nunca Mais, appoggiata dai verdi e Legambiente e a cui hanno aderito anche organizzazioni ecologiste da Francia, Svizzera, Olanda, Germania e Belgio. Testimonial di eccezione Manu Chao, che ha poi condiviso l'onere di montare una festa lunga quattro ore con Fermin Muguruza, icona musicale basca. Nunca Mais è atterrata a Bruxelles per chiedere l'effettiva pulizia delle coste galleghe e il recupero delle tonnellate di petrolio ancora stipate nel Prestige. Atterra in Europa perché in patria il governo racconta di una Galizia pulita ed inventata, ma anche perché il problema riguarda assolutamente tutti e si riassume in due priorità: immediata attuazione delle misure necessarie a limitare i rischi di un'ennesima marea nera e assicurare il principio della responsabilità per chi inquina. Il problema è anche italiano, assicura Marco Moruzzi, a capo di una folta delegazione di Verdi di Ancona, «da anni contestiamo il pericolo e il rischio del petrolio in mare, sia del trasporto nell'Adriatico che è un mare chiuso sia della presenza nella costa di impianti petrolchimici e raffinerie, in special modo a Ravenna e Falconara».

 
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