RASSEGNA STAMPA 26.03.2003

 

MESSAGGERO
Doppio schiaffo, Carletti incassa

Il sindaco aveva chiuso l’aeroporto ai militari. Maninchedda: «E’ abnorme». Oggi assemblea in raffineria

Il prefetto gli annulla l’ordinanza pacifista. Lavoratori Api, nuova rivolta

di ROBERTA MACCAGNANI

FALCONARA - La Prefettura di Ancona emanerà un provvedimento idoneo ad annullare, anche formalmente, l'ordinanza con la quale giorni fa il sindaco di Falconara, Giancarlo Carletti, ha vietato l'eventuale uso a fini bellici dell'aeroporto “Raffaello Sanzio", che ha anche una parte militare. Lo si è appreso al termine della riunione di ieri del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Sollecitato sull'argomento, il prefetto Giulio Maninchedda ha definito l'atto firmato da Carletti «abnorme sotto l'aspetto giuridico, perché contrario ai principi dell'ordinamento» e, come aveva già detto giorni addietro, ha ribadito che «esso non ha effetto». «Penso - ha aggiunto - che emaneremo un provvedimento idoneo ad annullare anche formalmente l'ordinanza sindacale». Ma non è l’unica scoppola per il sindaco Carletti. Di nuovo sul piede di guerra operai Api e autotrasportatori. La posizione del Comune di Falconara sul rinnovo della concessione Api al centro del dibattito dei lavoratori. Questa mattina alle 11.30, infatti, è prevista una riunione della Rsu con le rappresentanze provinciali dei sindacati. Oggetto: le recenti prese di posizioni del Comune sulla questione raffineria. L’approvazione del prg prima, l'espressione del parere sull’incompatibilità della raffineria, dopo. Questi i punti che preoccupano i lavoratori. All’interno dell’azienda, infatti, sembra stia crescendo il clima di incertezza e preoccupazione. «Vorremo sapere - spiega Paolo Polonora della Rsu Filcea Cgil - se è possibile adeguare il prg di Falconara, dopo l’approvazione della Provincia, al rinnovo della concessione su cui deve decidere la Regione. Poi, non capiamo questa fretta nell’approvazione di questo strumento urbanistico. Ci ha lasciato perplessi anche la vicenda verificatasi in commissione, in Provincia, con Brandoni che non si è presentato e i conseguenti problemi sorti. Senza contare che, ormai, il tempo stringe, c’è rimasto poco per decidere del nostro futuro. E vogliamo chiarezza, a questo punto. Noi operai non sappiamo neanche se possiamo affrontare, in famiglia, spese più consistenti, oppure no. Non condividiamo l’atteggiamento del Comune, ma anche quello dell’azienda. E’ immobile. Se il Comune chiede soldi per farci restare che l’Api dica se e quanti ne può dare. Ma non devono mettere davanti noi operai: non siamo cavie». Nella riunione di questa mattina verranno decise anche eventuali iniziative da intraprendere. «Le ultime uscite del sindaco in riferimento all’incompatibilità dell’azienda - ribadisce Andrea Fiordelmondo della Uil Cem - ci hanno lasciato perplessi. Per questo abbiamo bisogno di un colloquio interno. Dopodomani, Rai3 ci ha invitati alla Tribuna Politica che andrà in onda lunedì. Saremo presenti insieme ad alcuni membri dell’opposizione e della maggioranza del Comune. Sarà una possibilità di confrontarci direttamente». Per Stefano Mastrovincenzo (Cisl) saranno determinanti i prossimi venti giorni. «Prima di Pasqua abbiamo in programma un appuntamento con la Regione per fare il punto della situazione. Cercheremo, quindi, di concretizzare gli intenti e capire che direzione prende questa vicenda». Anche Marco Amagliani, assessore regionale all’ambiente, ci conferma questo incontro coi sindacati, mentre ancora è in attesa dell’invio del parere della Provincia sul rinnovo della concessione Api, previsto per il 22 marzo, poi slittato. Intanto, sempre sul fronte Api sono pronti a scendere in campo gli autotrasportatori, di cui è in programma un’assemblea domenica prossima alle 10, presso la Caf di Falconara. Alla manifestazione, promossa dalla Filt Cgil per i dipendenti, aderirà anche Confartigianato Trasporti per stabilire insieme iniziative da attuare per difendere i posti di lavoro.

 
IL RESTO DEL CARLINO
Cgia pronta alla mobilitazione

FALCONARA — E' pronta la Confartigianato trasporti a battersi per il rinnovo della concessione alla raffineria Api. Lo farà, con molte probabilità, attraverso una mobilitazione che verrà programmata nell'assemblea degli autotrasportatori di domenica prossima. «La decisione assunta senza alcuna concertazione dal Comune di Falconara — dice la cgia — secondo cui la permanenza della raffineria Api è incompatibile con la previsione del Prg, prevedendo fin da ora la sostituzione dell'attività di raffineria con attività eco compatibili è inaccettabile». Gli autotrasportatori — spiega la Cgia — che operano nella raffineria sono quasi 300 con oltre 350 addetti che hanno investito per i soli automezzi 600 milioni di euro, mettendo in campo tecnologie avanzatissime per garantire la sicurezza. Ripercorrono, poi gli investimenti fatti dalla raffineria sempre per garantire la sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente circostante. «Investimenti — aggiunge la Confartigianato — che hanno coinvolto le professionalità del settore, dalle maestranze interne alla raffineria agli addetti delle imprese subfornitrici e manutentrici a quelle dell'autotrasporto. Inoltre, la riqualificazione di tutta l'area di Fiumesino ha già comportato lo spostamento di diverse imprese che avranno "effetti negativi" sull'economia della zona». Per questo la Cgia Trasporti chiede alla Provincia e alla Regione Marche di emettere pareri che consentano il rinnovo della concessione alla raffineria Api, per salvaguardare le migliaia di posti di lavoro e per consentire alle Marche e all'Italia centrale di avere le necessarie fonti energetiche, ribadendo che «per scelte così importanti è determinante la concertazione con le parti sindacali ed economiche». La Cgia annuncia quindi la mobilitazione degli autotrasportatori rinviando le decisioni alle valutazioni che emergeranno nell' assemblea indetta alla Caf di Falconara nell' ambito della manifestazione promossa dalla Filt Cgil.

Api, le Rsu si riuniscono

FALCONARA — Alle 11 di questa mattina le Rsu e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil torneranno a parlare di rinnovo della concessione alla raffineria Api. Lo faranno alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato la vicenda, con particolare riguardo al no del Comune. Infatti tema dell'incontro sono proprio le recenti disposizioni dell'amministrazione in merito al rinnovo della concessione all'impianto petrolifero.

Acque di scarico nel fiume Esino: un'ordinanza di Carletti le blocca

FALCONARA — Dovrà sospendere immediatamente lo scarico delle acque reflue industriali nel fiume Esino il titolare di una ditta a Rocca Priora. Ad intimarlo proprio il sindaco Carletti con la relativa ordinanza. La sospensione dello scarico delle acque dovrà avvenire fino al rilascio dell'autorizzazione da parte della Provincia. Il primo cittadino ha anche stabilito che entro 15 giorni dal ricevimento dell'ordinanza dovranno essere ripristinati i luoghi provvedendo alla pulizia e allo smaltimento dei rifiuti dispersi nell'ambiente. Il titolare dovrà contestualmente al Comune, una copia del Fir (formulario di identificazione dei rifiuti) sui rifiuti avviati allo smaltimento. All'origine del provvedimento sindacale la presenza di uno scarico di acque reflue industriali di colore biancastro in acque superficiali. Inoltre il mancato rinnovo dell'autorizzazione allo scarico delle acque reflue e che lo scarico risulta privo di adeguato sistema di decantazione. Infine, il fatto che lo scarico continua a sversare nell'Esino acque contenenti polveri di marmo.

 
 
 
 
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