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La Rappresentanza Sindacale dei Vigili del
Fuoco di Ancona, ritiene doveroso formulare delle considerazioni
sull’incidente dell’ 8 settembre 2004 alla Raffineria API di Falconara
M.
Premesso:
-
che lo
sviluppo industriale ed urbano delle nostre città, troppo spesso non
ha tenuto conto della compatibilità tra gli interessi economici e la
qualità della vita del cittadino;
-
che il
pericolo è intrinseco nei processi produttivi e che pertanto occorre,
per raggiungere un buon livello di sicurezza, mettere in atto ciò che
l’esperienza, la conoscenza e la tecnologia dispongono. In fase di
progettazione non si può prescindere dallo studio del territorio,
degli insediamenti abitativi e produttivi verificandone la
sostenibilità;
-
che nelle
situazioni di coesistenza tra centri abitati e zone industriali a
rischio tecnologico, non sarà mai possibile raggiungere un rischio
zero. Pertanto occorre sempre fare un’analisi costi / benefici per poi
verificare quanto si è disposti ad investire in misure preventive e
protettive per raggiungere un rischio accettabile; ben sapendo che la
sicurezza ha sempre un costo.
Dall’intervento della Raffineria API è
emerso:
- che il fattore tempo è fondamentale
per ridurre al minimo possibile i rischi connessi allo svilupparsi di
un incendio e/o di una situazione di potenziale pericolo. Bene fece il
Prefetto di Ancona a modificare il sistema di allertamento previsto
dal Piano di emergenza esterno, imponendo all’azienda API di informare
tempestivamente, tramite telefono diretto, i Vigili del Fuoco per
qualsiasi tipo di problema inerente la sicurezza.
- Nel Piano di emergenza gli automezzi
antincendio VV.F. aeroportuali dovrebbero essere considerati di primo
impiego. Infatti il loro tempestivo utilizzo ha permesso di
scongiurare il collasso dei serbatoi attigui alla zona d’innesco e la
propagazione incontrollata dell’incendio. Essi inoltre sono stati
decisivi per l’estinzione in tempi rapidi dell’incendio.
- L’aumento dell’organico del personale
del distaccamento aeroportuale VV.F. di Falconara M. è indispensabile
per garantire oltre il servizio aeroportuale anche un rapido
interevento nella zona del comune di Falconara, città ad alta densità
abitativa che include nel suo territorio la Raffineria API ed altre
attività a rischio di incidente rilevante (v. Elfgas), oltre ad essere
sede di un importante nodo ferroviario, stradale autostradale ed
aeroportuale. La partenza operativa, dovrebbe quindi avere come zona
d’intervento il comune di Falconara ed anche i comuni di Chiaravalle,
Camerata Picena e Montemarciano. Attualmente i soccorsi VV.F. per
queste zone provengono invece da Ancona, Jesi e Senigallia.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria dei
Vigili del Fuoco, già da anni, ha avanzato la richiesta al Ministero
degli Interni, di poter istituire un distaccamento VV.F. operativo
nel territorio di Falconara, che consentirebbe di raggiungere
l’obiettivo di abbattere notevolmente i tempi di intervento in caso di
soccorso: basti pensare che un automezzo VF per intervenire dalla sede
di Ancona nel territorio di Falconara, ad esempio alla Raffineria API,
impiega dai 10 ai 15 minuti, mentre dal distaccamento aeroporto il tempo
medio di intervento è di 3 – 5 minuti.
Ciò che ha ostacolato fino ad oggi la sua
realizzazione è stato il mancato aumento dell’organico necessario.
E’ evidente che per la soluzione delle
problematiche emerse (ancora una volta dopo un incidente), occorre un
progetto che coinvolga le Istituzioni ai vari livelli, i partiti
politici, le forze sociali ed economiche che nell’unità d’intenti
sappiano darsi dei programmi concretamente attuabili.
Gli attestati di stima e le
congratulazioni pervenuteci da cittadini comuni ed autorità vanno
condivisi con i pompieri dell’Azienda API e con tutti coloro che a vario
titolo hanno partecipato all’intervento di soccorso in Raffineria.
Un abbraccio e le condoglianze dei Vigili
del Fuoco del Comando Provinciale di Ancona ai familiari del lavoratore
deceduto Sebastiano Parisse.
Nel loro ricordo prosegue il nostro
impegno quotidiano nella speranza che il loro sacrificio sia di
insegnamento per tutti.
Ancona, 17 settembre 2004 |