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Coordinamento Sindacati di Base
API DI FALCONARA
ANCORA MORTI SUL LAVORO
ANCORA DISASTRI AMBIENTALI
PIANGIAMO IL SECONDO MORTO SUL LAVORO IN
DUE MESI; dopo l'operaio morto ad Agosto alla Fincantieri di Ancona,
stavolta è caduto un lavoratore dell'API.
La nostra regione, il nostro paese sono
attraversati da una scia di sangue nei luoghi di lavoro; più di tre
morti al giorno, centinaia di migliaia di incidenti invalidanti ogni
anno.
Ma non è “solo” la vita e la salute dei
lavoratori ad essere in gioco, ad avere poco valore per i padroni, la
politica ed in particolare per gli organi d’informazione .
La presenza di una vera e propria
bomba ecologica ad orologeria sul nostro territorio, quale l'API, mette
a repentaglio la sicurezza di tutti.
La giunta regionale ha rinnovato la
concessione all'API grazie al nuovo piano di sicurezza.... che produce
risultati quali quello cui abbiamo assistito!
Non solo: l'API è pericolosa per sua
natura, ma avere una ferrovia che passa al suo interno, un aeroporto
vicino, essere a due passi dall'abitato, rendono quella industria un
pericolo enorme, aldilà della sua natura stessa; una industria
pericolosa che stà nel posto sbagliato !
Bisogna ricordare a quanti lo hanno
dimenticato: lo studio della Provincia di Ancona, del Febbraio 1995
intorno alle tre centrali (perché le centrali sono tre e tutte
operanti!), insieme all’inquinamento da cromo (Monsano), l’interporto,
avevano fatto dichiarare successivamente questa area ad elevato rischio
ambientale !
La tutela della salute è diritto sancito
dalla Costituzione ed è lo Stato che deve assicurarne il rispetto.
Noi chiediamo allo Stato, alle
Istituzioni, che questo diritto venga rispettato; vogliamo maggiori
controlli sulla sicurezza per i lavoratori, vogliamo la revoca della
concessione all'API.
Il ricatto occupazionale non può essere
arma in mano di nessuno; i posti di lavoro debbono essere assicurati.
INVITIAMO CGIL-CISL-UIL A NON ASPETTARE
IL PROSSIMO MORTO ED APRIRE FINALMENTE UNA RIFLESSIONE SERIA SULLA
DELOCALIZZAZIONE DI QUESTA STRUTTURA .
Per questo chiediamo
l'intervento delle istituzioni, in difesa del lavoro e della salute, per
questo chiediamo, subito, un piano straordinario del Governo per la
chiusura dell'API....
SENZA SE E SENZA MA !
RdB/CUB, S.in.COBAS, -
Camera del Sindacalismo di Base di Jesi |