ATTUALITA' SETTEMBRE 2004
 

11.09.2004 - ore 17:00 manifestazione Lunedì 13 ore 21:00 piazza Mazzini

ricevute nuove adesesioni:
WWF Marche
Associazione "Il Facocero"

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - Falconara
MEDICINA DEMOCRATICA - Falconara
C.S.A. KONTATTO - Falconara
RETE DEI CENTRI SOCIALI
DISOBBEDIENTI DELLE MARCHE
ASSOCIAZIONE "Ya Basta! Marche"
GLOMEDA COMUNICAZIONE
LEGAMBIENTE MARCHE
FEDERAZIONE REGIONALE VERDI
GRUPPO CONSIGLIARE REGIONALE DEI VERDI
WWF Marche
IL FACOCERO - Falconara

 

11.09.2004 - ore 12:25 la Regione Marche ...

GoMarche quotidiano telematico (Venerdì 10.09.2004)

D'AMBROSIO: "CORDOGLIO PER MORTE DI PARISSE"

Il presidente della Giunta regionale, Vito D’Ambrosio, ha inviato un telegramma alla famiglia di Sebastiano Parisse, deceduto tragicamente nell’incendio della raffineria API, nel quale esprime alla moglie e ai figli profondo dolore per la scomparsa del loro congiunto.

ANCONA - Il presidente della Giunta regionale, Vito D’Ambrosio, ha inviato un telegramma alla famiglia di Sebastiano Parisse, deceduto tragicamente nell’incendio della raffineria API, nel quale esprime alla moglie e ai figli profondo dolore per la scomparsa del loro congiunto unito alle più sentite condoglianze per il grave lutto che li ha colpiti. Il Presidente auspica che si giunga rapidamente a fare piena luce sul tragico evento e assicura i famigliari del massimo impegno della Regione affinché questo ennesimo tragico incidente sul lavoro porti a norme di sicurezza dei lavoratori e di incolumità dei cittadini sempre più rigorose.
In relazione a quest’ultimo importante problema, va sottolineato che D’Ambrosio ha incaricato l’assessore Augusto Melappioni di attivare le competenti autorità sanitarie affinché venga effettuata con la massima sollecitudine, un’ispezione straordinaria complessiva allo stabilimento API, non tralasciando di verificare le misure poste a tutela dei cosiddetti “operatori esterni”.

 

11.09.2004 - ore 12:05 importante presa di posizione dei sindacati di base

Coordinamento Sindacati di Base

API DI FALCONARA

ANCORA MORTI SUL LAVORO
ANCORA DISASTRI AMBIENTALI

PIANGIAMO IL SECONDO MORTO SUL LAVORO IN DUE MESI; dopo l'operaio morto ad Agosto alla Fincantieri di Ancona, stavolta è caduto un lavoratore dell'API.

La nostra regione, il nostro paese sono attraversati da una scia di sangue nei luoghi di lavoro; più di tre morti al giorno, centinaia di migliaia di incidenti invalidanti ogni anno.

Ma non è “solo” la vita e la salute dei lavoratori ad essere in gioco, ad avere poco valore per i padroni, la politica ed in particolare per gli organi d’informazione .

La presenza di una vera e propria bomba ecologica ad orologeria sul nostro territorio, quale l'API, mette a repentaglio la sicurezza di tutti.

La giunta regionale ha rinnovato la concessione all'API grazie al nuovo piano di sicurezza.... che produce risultati quali quello cui abbiamo assistito!

Non solo: l'API è pericolosa per sua natura, ma avere una ferrovia che passa al suo interno, un aeroporto vicino, essere a due passi dall'abitato, rendono quella industria un pericolo enorme, aldilà della sua natura stessa; una industria pericolosa che stà nel posto sbagliato !

Bisogna ricordare a quanti lo hanno dimenticato: lo studio della Provincia di Ancona, del Febbraio 1995 intorno alle tre centrali (perché le centrali sono tre e tutte operanti!), insieme all’inquinamento da cromo (Monsano), l’interporto, avevano fatto dichiarare successivamente questa area ad elevato rischio ambientale !

La tutela della salute è diritto sancito dalla Costituzione ed è lo Stato che deve assicurarne il rispetto.

Noi chiediamo allo Stato, alle Istituzioni, che questo diritto venga rispettato; vogliamo maggiori controlli sulla sicurezza per i lavoratori, vogliamo la revoca della concessione all'API.

Il ricatto occupazionale non può essere arma in mano di nessuno; i posti di lavoro debbono essere assicurati.

INVITIAMO CGIL-CISL-UIL A NON ASPETTARE IL PROSSIMO MORTO ED APRIRE FINALMENTE UNA RIFLESSIONE SERIA SULLA DELOCALIZZAZIONE DI QUESTA STRUTTURA .

Per questo chiediamo l'intervento delle istituzioni, in difesa del lavoro e della salute, per questo chiediamo, subito, un piano straordinario del Governo per la chiusura dell'API....
SENZA SE E SENZA MA !

RdB/CUB, S.in.COBAS, - Camera del Sindacalismo di Base di Jesi

 

11.09.2004 - ore 12:00 manifestazione Lunedì 13 ore 21:00 piazza Mazzini

ricevute nuove adesesioni:
Rete dei Centri Sociali
Disobbedienti Marche
Associazione Ya Basta! Marche
Glomeda Comunicazione
Legambiente Marche
Federazione Regionale Verdi
Gruppo Consigliare Regionale dei Verdi

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO"  Falconara
MEDICINA DEMOCRATICA - Falconara
C.S.A. KONTATTO Falconara
RETE DEI CENTRI SOCIALI
DISOBBEDIENTI DELLE MARCHE
ASSOCIAZIONE "Ya Basta! Marche"
GLOMEDA COMUNICAZIONE
LEGAMBIENTE MARCHE
FEDERAZIONE REGIONALE VERDI
GRUPPO CONSIGLIARE REGIONALE DEI VERDI

 

11.09.2004 - ore 11:55 news inquinamento mare

Ieri, 10 Settembre 2004 alle ore 18,30, associati ai Comitati Villanova, 25 Agosto e Fiumesino sono stati avvertiti da alcuni pescatori della zona Rocca Mare dell'avvistamento di chiazze di bitume spiaggiate lungo l'arenile della Rocca. 
E' stata percorsa la spiaggia fino al confine con la ex Montedison e sono state rinvenute chiazze di bitume di varie grandezze sull'arenile e in galleggiamento sull'acqua (da pochi centimetri ad alcuni decimetri).
La consistenza e l'aspetto delle chiazze è del tutto simile a quelle rinvenute sulla spiaggia di Falconara Centro. Il tutto è stato documentato fotograficamente.
E' stato avvertito immediatamente il Centro Emergenze del Comune di Falconara che è intervenuto con una pattuglia di Vigili Ambientali. 
Questa mattina, 11 Settembre 2004, nel corso di un nostro nuovo sopralluogo sono state fatte riprese video mentre gli addetti del C.A.M. S.p.A. apponevano i divieti di balneazione e asportavano le chiazze di bitume visibile sulla spiaggia. 
Riteniamo che la forza del mare che ha sospinto il bitume scaricato dal fosso della Rigatta che scorre all'interno della raffineria API possa aver ricoperto con la ghiaia trascinata altro bitume sotto il litorale della Rocca Mare.
Probabilmente non sapremo mai esattamente quanto bitume sia stato sversato in mare in conseguenza dell'incidente dell'8 Settembre scorso, soprattutto perché le parti più pesanti potrebbero essersi adagiate sul fondale marino. 
Di sicuro non crediamo all'esilarante (se non ci fosse da piangere per le vittime e le conseguenze sull'ambiente) 
<<
modesto quantitativo >> ammesso dalla Dirigenza della raffineria API.
Ed è altrettanto sicuro che il mare restituirà alle nostre coste parte di quel bitume, "rateizzandolo" con le mareggiate invernali.

  

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