ATTUALITA' SETTEMBRE 2004
 

10.09.2004 - ore 14:30 COMUNICATO STAMPA

<< Sono entrati in collisione un camion nell’area carico del bitume e le apparecchiature per il carico stesso. Ciò ha provocato un principio di incendio che poi si è allargato ad un’area di carico bitume, in particolare ad un serbatoio >>. Queste stupefacenti affermazioni dell’Amministratore Delegato dell’API; Franco Brunetti, sono state sbugiardate, oltre che da uno dei camionisti ustionati, dalle prime indagini della Procura di Ancona che ha accertato che l’incendio non può essere imputabile ad una errata manovra delle autobotti.

Le affermazioni dell’Amministratore Delegato dell’API mostrano a tutti il vero volto della Dirigenza di questa azienda che ha tentato di scaricare immediatamente la responsabilità sui lavoratori.
Lo ribadiamo, l’API ha dimostrato e sta dimostrando l’INAFFIDABILITA’ per i lavoratori, i cittadini e le Istituzioni.

Emergono oggi alcune domande inquietanti a cui le Autorità DEVONO rispondere pubblicamente, informando nel dettaglio la cittadinanza di Falconara:

  1. se il serbatoio era riempito di bitume per metà (cronaca del TG3 Marche) come mai il bacino di contenimento del serbatoio stesso non è stato in grado di svolgere l’opera di contenimento del bitume fuoriuscito? Era inadeguato? Vetusto?

  2. la Dirigenza API dichiarando che << (…) sta provvedendo a contenere la fuoriuscita del bitume nel fosso Rigatta (…) >> ha implicitamente ammesso che il bitume copiosamente ritrovato sulla spiaggia di Falconara proviene dal fosso Rigatta che attraversa la raffineria e si getta in mare. Dunque sembra plausibile dedurre che:

    • il sistema di sicurezza della raffineria non è riuscito a far fronte a questa gravissima conseguenza dell’incendio, cioè ad evitare il riversamento del bitume nel fosso che si immette in mare;

    • è’ stato violato almeno uno dei punti del Sistema Prescrittivo annesso al Rinnovo della concessione laddove è scritto che: << L’Azienda dovrà provvedere oltre che al monitoraggio giornaliero degli scarichi, anche quello mensile dei quattro fossi che attraversano la raffineria (…) >>.

Ha ragione il Sindaco Carletti.
Ce n’è quanto basta per revocare la concessione.

Se ne vadano tutti gli Amministratori ed i Consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione che hanno votato il rinnovo della concessione all’API!

Intanto confermiamo la fiaccolata a Falconara lunedì 13 Settembre alle ore 21,00 in P.zza Mazzini.

 

10.09.2004 - ore 13:10 manifestazione Lunedì 13

ricevuta la prima adesione: C.S.A. KONTATTO

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - Falconara
ASSOCIAZIONE COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO"  Falconara
MEDICINA DEMOCRATICA - Falconara
C.S.A. KONTATTO Falconara

 

10.09.2004 - ore 13:00 rettifica articolo giornale

Cari amici de “Il Manifesto”,

vi ringrazio per aver ospitato le mie dichiarazioni sull’incidente alla raffineria API di Falconara dell’8 Settembre u.s. ma, senza rubarvi eccessivo spazio e tempo, vi prego di correggere alcune affermazioni attribuitemi nell’intervista curata da G.S.

In sintesi:

  1. le prescrizioni tecniche del Comitato Tecnico Regionale (CTR) dopo l’incendio del 25 Agosto 1999 sono state ottemperate per gli impianti coinvolti. Non risponde a verità che sono state disattese come riportato nell’articolo. Nell’incendio dell’8 Settembre è stato coinvolto un impianto diverso da quello del 25 Agosto 1999, per il quale non era stato prescritto nulla dal CTR. Conosco a “menadito” questi documenti e non ho mai affermato quanto attribuitomi.
  2. Per quanto riguarda l’avviso dell’emergenza dell’incendio in atto da parte della raffineria API confermo (perché ne sono documentato) che la popolazione non è stata avvisata con le sirene né è stato avvisato il Comune. Ma non ho detto che le altre Istituzioni (oltre il Comune) non sono state avvertite, anche perché non possiedo documentazione al riguardo. Confermo che nel caso di due sversamenti di prodotti petroliferi in mare avvenuti nel 2003 non è stata avvertita l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ed in un caso è stata la Capitaneria di Porto di Ancona che casualmente ha individuato lo sversamento!
  3. Confermo anche che nel caso dell’incidente del 25 Agosto 1999 la raffineria API avvertì del pericolo in atto con gravissimo ritardo tanto che ci fu una fuga caotica della popolazione ed un treno transitò tra gli impianti durante l’incendio.
  4. L’impianto di biomasse con compartecipazione API Holding è situato a Strongoli e non Stromboli. Sicuramente un vostro refuso.
  5. La concessione non è stata rinnovata a Gennaio 2003 bensì a Luglio 2003 e non è stato l’Assessore Amagliani a rinnovare la concessione ma un decreto della Giunta Regionale delle Marche.

Vi prego di esaudire questa richiesta.

Grazie

Cordialmente

Loris Calcina (Presidente dell’Associazione Comitato quartiere Villanova – Falconara)

  

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