ATTUALITA' SETTEMBRE 2004

09.09.2004 - ore 18:30 aggiornamento incidente 08.09.2004

GoMarche quotidiano telematico

PLACCHE DI CATRAME SULLA SPIAGGIA

La spiaggia di Falconara è stata invasa da migliaia di placche di catrame che sono arrivate dal mare subito dopo l'incidente in raffineria; i Verdi e il Comitato 25 agosto chiedono spiegazioni, la Federazione Verdi Marche accusa l'API per il mancato rispetto della sicurezza e dell'ambiente.

I Verdi denunciano la comparsa di migliaia di placche di catrame lungo la spiaggia di Falconara che sono arrivate dal mare nelle ore successive all'incidente nella raffineria API. “Gli idrocarburi solidi - dichiara Marco Moruzzi, capo gruppo Verdi in Consiglio Regionale delle Marche - possono contenere composti particolarmente tossici quali i metalli pesanti, per questa ragione sono preoccupato per le conseguenze immediate e future.” L’esponente dei Verdi ha richiesto alla Capitaneria di Porto di accertare che detti idrocarburi provengano dall'incidente dell'8 settembre e di effettuare approfondite analisi sui residui di petrolio presenti lungo la costa e nell’aria circostante lo stabilimento API. Moruzzi chiede anche per quale motivo i piazzali e il sistema fognario non hanno svolto un'azione di contenimento degli idrocarburi, condizione prevista dalle norme di sicurezza.

Sullo stesso problema interviene l’Associazione comitato cittadino “25 agosto” di Falconara che vuole risposte chiare sulla provenienza del bitume e soprattutto sull’omissione di informazioni da parte dell’API che sembrano aver impedito l’immediata e completa attivazione del Piano di emergenza esterna. Per questi motivi e per ricordare Sebastiano Parisse e i tre feriti il comitato ha organizzato lunedì 13 Settembre alle ore 21,00 un presidio/fiaccolata in P.zza Mazzini.

Anche Luciano Montesi, Presidente della Federazione Verdi Marche, ha sottolineato le gravi responsabilità dell’azienda che “si manifesta come un soggetto economico inaffidabile nelle relazioni con il territorio e con le istituzioni”. Tanto che alla riunione fra gli esponenti del centro sinistra delle Marche i Verdi porranno in primo piano l’incompatibilità dell’API con un territorio come Falconara ad altissima densità di popolazione e di infrastrutture viarie primarie e in cui c’è un elevato sviluppo del turismo, della pesca e dell'agricoltura.

 

09.09.2004 - ore 16:40 aggiornamento incidente 08.09.2004

GoMarche quotidiano telematico

FITA CNA, "NON CREDIAMO ALLA COLLISIONE"

Uno dei camionisti feriti ieri dall'esplosione è in condizioni molto gravi; intanto l'associazione di categoria FITA CNA non crede alla tesi della collisione, ma considera più probabile l'implosione di un serbatoio e chiede maggiore sicurezza per i dipendenti della raffineria.

FALCONARA - Dopo l’esplosione di ieri all’Api di Falconara che ha ucciso l’autotrasportatore Sebastiano Parisse di Porto Potenza Picena, un altro dei camionisti rimasti feriti è in pericolo di vita. Nicola Cilli, 36 anni, era stato colpito da un getto di bitume bollente ed ora si trova all’ospedale di Padova con il 40% del corpo ustionato. I medici non sciolgono la prognosi, ma definiscono le sue condizioni molto gravi. Secondo la FITA CNA la direzione dell'Api avrebbe cercato di attribuire la responsabilità dell'incidente all'errore di manovra di un autotrasportatore. Ermanno Santini, il segretario dell’associazione di categoria, afferma che la tesi della collisione non è credibile, mentre è molto più probabile l’ipotesi avanzata anche da alcuni addetti ai lavori dell’implosione di un serbatoio saturo di gas o di vapore. ”La Fita Cna attende con interesse l’esito dell’inchiesta - ha dichiarato Santini - anche perché i 350 autotrasportatori che lavorano per la raffineria hanno bisogno di certezze sulla sicurezza dell’Api, un impianto importante per l’intera Italia centrale.”

Infine conclude dicendo: “Sulla sicurezza dell’Api va fatta chiarezza al più presto. Anche per far si che il sacrificio del povero Parise, alla cui famiglia voglio far pervenire la solidarietà mia personale e della Fita – Cna, non sia stato inutile. Siamo anche vicini a Nicola Cilli ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Padova e agli altri autotrasportatori coinvolti nell’incidente”.

 

09.09.2004 - ore 16:30 aggiornamento incidente 08.09.2004

ANSA Marche

Ferito ancora in prognosi riservata

(ANSAweb 2004-09-09 - 10:56:00) - PADOVA, 9 SET - Nessuna variazione, al momento, delle condizioni di Nicola Cilli, il camionista di 36 anni ricoverato ieri all'Ospedale di Padova dopo l'incendio alla Raffineria Api di Falconara Marittima. I sanitari del centro grandi ustioni del nosocomio continuano a riservarsi la prognosi, definendo sempre grave la situazione clinica. Cilli era stato trasferito d'urgenza da Ancona, con ustioni al 40% del corpo, di grado profondo alle gambe e alle braccia. Secondo una prima ricostruzione dell'episodio, era stato investito da un getto di bitume bollente mentre stava ultimando le operazioni di carico.

 

09.09.2004 - ore 15:00 COMUNICATO STAMPA

L’incendio dell’8 Settembre condanna inequivocabilmente le velleità di tutti coloro, Regione Marche in testa, che credono di poter rendere sicura la raffineria API per chi ci lavora e per l’intera città di Falconara.
E’ una raffineria che si è pericolosamente avvicinata a cento metri dalla città di Falconara e, dunque, le conseguenze e le evoluzioni di un incidente al suo interno sono imponderabili.

Abbiamo più volte e pubblicamente sostenuto la inaffidabilità della Dirigenza dell’API nei confronti dei lavoratori, dei cittadini e delle Istituzioni.
Le omissioni indicate negli anni nei documenti dei Vigili del Fuoco, del Servizio Risanamento e Tutela Ambientale della Regione e dell’ARPAM non ci possono far sentire sicuri sulla conduzione di una industria ad alto rischio di incidente rilevante. Ma la Regione Marche e tutti i Consiglieri regionali che hanno votato il rinnovo della concessione probabilmente hanno la memoria corta.

Noi diciamo che un altro morto e 3 feriti tra i lavoratori sono dei costi umani inaccettabili e per far emergere la verità, impedire sottovalutazioni da parte di chichessia ci batteremo in tutte le sedi opportune.

Intanto ribadiamo che la popolazione, svegliata dagli scoppi alle 07,15, non è stata informata sui comportamenti da adottare fino alle ore 09,05 dell’8 Settembre. Il Sig. Sindaco di Falconara ci ha informato che << la Raffineria non ha ritenuto informare il Comune dell’incidente, impedendo, quindi, una attivazione immediata del Piano di Emergenza esterno >>. Da questo punto di vista testimoniamo che neanche la sirena di allarme della raffineria è stata attivata mentre una pioggia di detriti e gocce bituminose cadeva fino a Falconara Alta, a circa 2.000 metri dall’incendio!
Abbiamo raccolto tutto questo materiale e i cittadini sono pronti a testimoniare.
Di chi è la responsabilità della mancata informazione del Comune di Falconara quando le dense e polverose nuvole dei fumi della combustione si sono abbassate sulle zone abitate?
Di chi è la responsabilità della mancata attivazione di una parte del Piano di Emergenza Esterno?
Come mai la Protezione Civile invitava a rimanere in casa a causa dei fumi mentre il Prefetto ha dichiarato che gli stessi fumi non erano tossici?
E’ sufficiente guardare le foto che sono pubblicate sul nostro sito per valutare che quei fumi sono ricaduti a terra e, con essi, polveri sottili!

In queste ore, infine, la spiaggia di Falconara è invasa da grosse “zolle” bituminose che sono state sospinte dal mare. Le faremo analizzare a nostri laboratori di fiducia, ma intanto vogliamo che sia resa pubblica la provenienza di quel bitume che ammorba la sabbia della spiaggia di Falconara.
Vogliamo sapere se proviene dalla grande quantità di bitume sversato nella zona dell’incidente e se sia stato trasportato in mare dai fossi interni alla raffineria API.

Nessuno si azzardi a tenere disinformata la cittadinanza di Falconara!

Per questo Lunedì 13 Settembre alle ore 21,00 si svolgerà un presidio/fiaccolata in P.zza Mazzini a cui sono invitati tutti i cittadini che hanno a cuore salute ed ambiente.

 

09.09.2004 - ore 09:30 il bitume sulla spiaggia di Falconara

Alcune foto scattate ieri sera presso la piattaforma Bedetti di Falconara Marittima

 

 
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