CRONACA DELL'8 SETTEMBRE 2004
 

08.09.2004 - ore 18:25 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

WWF, LEGAMBIENTE E VERDI UNITI CONTRO L' API

Le tre sigle ambientaliste chiedono la revoca dell'autorizzazione all'Api e severi controlli della magistratura: non è possibile svolgere un'attività a così alto rischio vicino ad un centro abitato densamente popolato.

FALCONARA - "La concessione ventennale rilasciata dalla Regione Marche all’Api va subito revocata”. Lo chiedono a gran voce il presidente dei verdi Alfonso Pecoraro Scanio e il deputato Marco Lion, capogruppo in commissione Ambiente. “L’ennesimo tragico incidente alla raffineria Api – ha dichiarato Lion - ripropone drammaticamente un nodo irrisolto della politica ambientale marchigiana: l’impossibile convivenza tra la raffineria e uno dei centri abitati con densità abitativa tra le più alte nel paese, il comune di Falconara marittima”. Il capogruppo ha inoltre ricordato che lo sviluppo della raffineria e il recente rinnovo della concessione sono stati oggetto di un durissimo scontro politico e istituzionale tra chi, come il Comune di Falconara, il suo Sindaco, i cittadini, i Verdi e gli ambientalisti, era per una riconversione dell’area e quanti, maggioranza e opposizione dell’amministrazione regionale, hanno voluto privilegiare le ragioni dell’industria. Ciò ha portato alla decisone dei Verdi di uscire dalla maggioranza in Regione.

Anche Legambiente interviene sulla questione, con il suo presidente regionale Luigino Quarchioni, tra l'altro residente a Falconara: “La difficile convivenza tra la città e il sito industriale, è resa possibile solo dal pieno e attento rispetto delle regole e dall’accuratezza dei controlli da parte degli organi preposti, ma se vengono a mancare questi presupposti, e se saranno accertate responsabilità da parte della società, sarà davvero difficile mantenere questo stato di cose”. Non sono infatti una novità le numerose denunce di Legambiente contro la raffineria, rea di aver causato negli anni un pesante inquinamento della costa, del suolo e ancora più in profondità del sottosuolo e delle falde. Di più, i dati sullo stato di inquinamento del sottosuolo forniti dalla Raffineria attraverso la società dalla stessa incaricata, sono risultati non veritieri, in seguito a verifiche effettuate dall’ARPAM, la Regione e il Comune; ragion per cui proprio la società in questione e alcuni dirigenti della raffineria sono a tutt’oggi imputati nel relativo processo penale.

Alla luce di quanto successo oggi il WWF ha chiesto la sospensione della concessione alla Raffineria API, per verificare con attenzione che cosa non abbia funzionato nelle misure di sicurezza. Secondo Andrea Dignani, Consigliere Nazionale del WWF Italia "appare urgente una riscrittura del protocollo che ha permesso il rinnovo della concessione, i sistematici incidenti della raffineria devono far ripensare al rapporto di fiducia tra gli Enti di Controllo, i cittadini e la Raffineria API". L'associazione ambientalista tiene poi a far sapere che l'API di Falconara e' solo la punta di un iceberg: nel nostro Paese sono troppe le aree industriali a ridosso di aree densamente urbanizzate, che ogni giorno mettono a repentaglio, con inquinamento o rischio di incidenti, la salute dei cittadini.

 

08.09.2004 - ore 17:40 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

TROVATO IL CADAVERE DEL CAMIONISTA DISPERSO

E' stato trovato all'interno della raffineria Api il cadavere del camionista Sebastiano Parisse: lascia moglie e 2 figli.

FALCONARA- Trovato poco fa il cadavere di Sebastiano Parisse, il camionista abruzzese di 49 anni dato per disperso nel rogo alla Raffineria Api di Falconara marittima. Nato in Abruzzo, Parisse si era trasferito nelle Marche anni addietro per sposare Giannina Torresi, di Porto Potenza Picena. La famiglia vive in via Aldo Moro n. 13, dove la notizia dell' incidente stamane e' arrivata con le immagini dell' incidente trasmesse dal telegiornale. Da quel momento Giannina, 45 anni, ha atteso con ansia notizie sulla sorte del marito, e sempre sperando che suo marito fosse riuscito a scappare e mettersi in salvo. In un primo momento infatti alcuni testimoni avevano detto di aver visto un uomo fuggire dal luogo dell'incidente. Oltre alla moglie, Sebastiano Parisse lascia i due figli Simone e Marco, di 24 e 19 anni.
Gli amici ricordano il camionista scomparso come una persona stimata da tutti, un lavoratore serio e prudente, che sulla strada non rischiava mai. E che invece ha perso la vita - ennesima vittima del lavoro, la terza in cinque anni all' Api - durante un' operazione di carico e scarico di bitume da asfalto che avrebbe dovuto essere di assoluta routine.
A seguito dell'ennesimo incidente alla raffineria Api di Falconara Marittima le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per l'intera giornata di venerdi' lo sciopero di tutti i dipendenti del gruppo Api e delle ditte appaltatrici. E' stata anche convocata l'assemblea generale di tutto il personale da tenersi nella sala mensa dell'azienda.

 

08.09.2004 - ore 15:45 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italiana

INCENDIO RAFFINERIA: VOLI REGOLARI IN AEROPORTO (AGI) - L'incendio sviluppatosi in mattinata nella raffineria Api di Falconara Marittima non ha paralizzato, come accaduto in altre circostanze, l'attivita' dell'aeroporto "Raffaello Sanzio" che si trova nei pressi dell'impianto petrolchimico e che gli aerei, in decollo o in atterraggio, sorvolano a un chilometro di distanza. L'ufficio stampa dello scalo afferma in una nota che "l'aeroporto ha continuato ad operare regolarmente" e che "i voli sono stati operati in conformita' alle procedure di sicurezza previsti in queste circostanze". Si e' adottata, in particolare, la "variazione del circuito di atterraggio degli aeromobili". In altri termini le operazioni di volo non sono avvenute lato mare ma lato monte, passando sopra la citta' di Chiaravalle. Non si sono registrati ritardi nei collegamenti. Al momento dell'incendio era stato, invece, bloccato il traffico ferroviario in quanto a fianco la raffineria passano i binari della linea Ancona-Bologna. Anche questo intorno alle dieci e' ripreso regolarmente. Traffico deviato dalla SS 16 adriatica all'altezza dello stabilimento.

 

08.09.2004 - ore 15:00 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Corriere della Sera online & Repubblica online

14:39 - Incendio raffineria: trovato un cadavere

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - Secondo il sindacalista Andrea Fiordelmondo, il cadavere di un uomo e' stato ritrovato all'interno della raffineria Api sul luogo in cui e' avvenuto, stamane, l'incidente. Sul posto si trova un medico per i primi accertamenti sulla salma. Potrebbe trattarsi del camionista dato per disperso, Sebastiano Parisse, sposato e padre di due figli.

 

08.09.2004 - ore 14:45 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

L’assessore all’ambiente, Marco Amagliani, ha intanto convocato per le ore 15 una riunione per esaminare in maniera approfondita tutti gli aspetti connessi all’incendio sviluppatosi presso la Raffineria API di Falconara. L’incontro, concordato con il presidente D’Ambrosio, ha lo scopo di chiarire cos’è accaduto, la dinamica dei fatti che hanno dato vita al grave incidente, di accertare come sono scattati i piani di emergenza nonché di accertare le responsabilità in campo e stabilire che cosa fare per il futuro. Alla riunione, che avrà luogo presso la sede regionale di Palazzo Leopardi, prenderanno parte i Servizi regionali della Protezione Civile, dell’Industria e dell’Ambiente e i rappresentanti di tutti gli Enti coinvolti nella vicenda, tra cui la Provincia, la Prefettura e i Vigili del Fuoco.

 

08.09.2004 - ore 14:10 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Repubblica online

13:28 - Incendio in raffineria, ferito: ho sentito un tonfo sordo

"Avevo appena finito di fare il mio carico, ed ero salito sull' autocisterna, quando ho sentito come un tonfo sordo. Sono sceso, e sono scivolato sul bitume bollente, ustionandomi le mani e i piedi. Dietro di me c' era Nicola Cilli, tutto sporco di catrame..." A parlare all'Ansa dal reparto di dermatologia dell'ospedale di Ancona, è uno dei feriti, Marcelo Pelaiz, 32 anni, camionista argentino immigrato nelle Marche ad Angeli di Rosora. Lui è uno dei quattro autotrasportatori coinvolti nell'incendio dell'Api di Falconara marittima. Un suo compagno è disperso, Nicola è gravemente ferito (è stato trasportato a Padova) mentre lui, come Mauro Cameruccio, l' altro camionista, può dirsi fortunato. Ha ustioni alle mani e ai piedi ma se la caverà con non molti giorni di prognosi.

 

08.09.2004 - ore 14:00 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

precisazione

Il Comitato 25agosto precisa che le affermazioni fatte riguardanti la mancata attivazione del P.E.E. erano relative alla mancata comunicazione alla popolazione e non al blocco del traffico (stradale, ferroviario, aereo).

Non voleva essere una polemica verso il Comune di Falconara Marittima, ma una constatazione della situazione che si stava vivendo sul campo, con la sensazione da parte di molti cittadini di essere "abbandonati" agli eventi.

La lettera inviataci dal Sindaco, non fa altro che confermare tutti i nostri dubbi, circa l'affidabilità dell'azienda in situazioni critiche.

 

08.09.2004 - ore 13:55 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

API: MORUZZI E IL COMITATO 25 AGOSTO ACCUSANO

Il consigliere "verde" Moruzzi ed il Comitato 25 agosto attaccano la raffineria Api, cui recentemente è stata rinnovata l'autorizzazione ad operare per altri 20 anni.

FALCONARA - L'incidente occorso stamattina alla Raffineria API di Falconara conferma tutte le carenze del sistema di prevenzione degli incendi e disastri ambientali che può produrre questa raffineria collocata nel centro abitato di Falconara, cui recentemente è stata rinnovata per 20 anni l'autorizzazione ad operare nel sito che occupa attualmente in parte di proprietà demaniale.
A tale proposito il consigliere regionale dei Verdi Marco Moruzzi ha così dichiarato: "Al momento del rinnovo della concessione era stato definito l'impianto più sicuro d'Italia, in realtà la sicurezza tanto decantata è ancora solo una illusione, e la pubblica amministrazione non può più lasciare che la Raffineria garantisca da sola la sicurezza, dato che anche questa volta il mancato allarme ai cittadini dimostra che la preoccupazione prioritaria in caso di incidente è quella di nascondere ciò che realmente sta succedendo durante l'emergenza. Poco è cambiato dopo il grave incidente che alcuni anni fa ha provocato due vittime, e questa purtroppo è un'altra triste dimostrazione."

Secondo il comunicato del Comitato 25 agosto, che ha questo nome in ricordo dei 2 operai morti in un incidente di lavoro all'interno della raffineria il 25 agosto 1999, i pezzi di uno dei due serbatoi sono stati ritrovati fra le case di Villanova, il quartiere adiacente alla raffineria. "Non e' stato avvertito nessun messaggio sonoro -dice ancora il Comitato 25 agosto-, il Piano di emergenza esterna non è scattato, la popolazione non è stata avvertita: alle 7:40 circa è passata molto velocemente una pattuglia di vigili urbani che esortava la popolazione del quartiere di Fiumesino ad allontanarsi. Solo alle 9 nel quartiere si è avvertito il primo messaggio radio".

 

08.09.2004 - ore 13:50 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

Il prefetto di Ancona Giulio Maninchedda ha comunicato che ancora non c'è traccia del camionista dato per disperso (il suo cellulare continua a squillare a vuoto). Il suo nome è Sebastiano Parisse. Tre autotrasportatori ustionati sono stati ricoverati in ospedale, uno a Padova e due ad Ancona. Il primo, Nicola Cilli, è anche il più grave, con il 40% del corpo ustionato, mentre le condizionioni degli altri due, Marco Pelaiz e Mauro Cameruccio, destano meno preoccupazione. Non risultano feriti o intossicati fra la popolazione residente nella zona del petrolchimico, nonostante l' enorme colonna di fumo che il rogo ha rilasciato nell'aria.
L' Arpam ha accertato che le sostanze sprigionate dal bitume combusto non erano tossiche. I voli da e per l'aeroporto di Falconara Marittima sono stati operati in conformita' con le procedure di sicurezza previste e al momento non si registrano ritardi.

 

08.09.2004 - ore 13:45 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

IL SINDACO CARLETTI CHIEDE LA REVOCA ALL' API

Tutela della vita, del territorio, della convivenza: revoca immediata e dovuta della concessione all’API.

FALCONARA - Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata alla stampa dal sindaco di Falconara Marittima, Giancarlo Carletti, di cui riportiamo di seguito i passi salienti:
"Mai come in questo momento si rafforza la nostra avversione al provvedimento di concessione per la Raffineria API, di cui si chiede l'immediata revoca. Un provvedimento inspiegabile, intempestivo, non approfondito, contrario alle scelte fondamentali attuate per il territorio di Falconara attraverso i piani di sviluppo di cui il Comune si è dotato. Provvedimento disinvolto, sprezzante delle prerogative dell’Ente locale, delle esigenze della popolazione, salute,sicurezza, sviluppo, obbediente ad una logica che ci sfugge.
Chiediamo l’intervento della magistratura affinché, una volta per sempre, indaghi e si pronunci sulla legittimità dei provvedimenti autorizzativi adottati dalla Regione Marche per la prosecuzione dell’attività della Raffineria e, quindi, della sua compatibilità con la sicurezza, la vivibilità e l’ambiente di un centro fortemente antropizzato. In particolare l’autorità inquirente dovrà indagare perché il rinnovo della concessione sia stato rilasciato con tanto anticipo rispetto alla scadenza contrattuale del 2008.
Ciò non solo considerando la complessa situazione di degrado e di minaccia alla salute dei cittadini falconaresi, ma anche per la sicurezza di tutti coloro che si trovano a transitare su questo territorio e nella immediata prossimità della Raffineria. Minaccia che si riversa su un centro di snodo viario e di traffico internazionale caratterizzato dalla presenza dell’aeroporto, scali e linee ferroviarie , autostrade , strade statali e impressionante prossimità del centro".

 

08.09.2004 - ore 13:30 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Prot. N.49663/2004

Alle Agenzie e agli Organi di Stampa
Al Comitato 25 Agosto

Oggetto : Incidente alla Raffineria API - Piano di Emergenza Esterno

In riferimento al comunicato del Comitato 25 Agosto avente per oggetto l'attivazione del piano di emergenza esterno in occasione all'incidente odierno presso la Raffineria API si precisa quanto segue :

  • la Raffineria non ha ritenuto informare il Comune dell'incidente, impedendo, quindi, una attivazione immediata del Piano di Emergenza esterno;
  • tuttavia, nonostante questa grave inadempienza da parte della Raffineria, la P.M. è intervenuta tempestivamente sulla viabilità adottando tutti i provvedimenti programmati in caso di incidente ;
  • il Comune ha comunque attivato le sue strutture per le informazioni alla città ed ai quartieri interessati dopo essere venuto a conoscenza dell'incidente per vie diverse da quelle che dovevano attivare l'allertamento;

Il ritardo lamentato, nei confronti dell'Ente, è del tutto infondato.

IL SINDACO

 

08.09.2004 - ore 12:00 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

GoMarche quotidiano telematico

D’AMBROSIO SULL’INCENDIO ALLA RAFFINERIA API

Così il presidente D'Ambrosio: "Se dagli accertamenti dovessero emergere negligenze nel seguire le previste procedure di sicurezza, è ovvio che la Regione interverrebbe con la massima tempestività"
ANCONA - Riceviamo e pubblichiamo i passi più salienti di una nota stampa della presidenza della giunta regionale, in relazione all’incendio verificatosi all’interno della raffineria API di Falconara Marittima: "Il presidente D’Ambrosio augura innanzitutto una pronta e completa guarigione alle persone rimaste ferite nella circostanza.
Quanto alla questione della sicurezza, il presidente attende di poter disporre di elementi di giudizio affidabili. Se dagli accertamenti dovessero emergere negligenze nel seguire le previste procedure di sicurezza, è ovvio che la Regione interverrebbe con la massima tempestività, adottando tutte le misure di sua competenza, nessuna esclusa (comprese, quindi, anche quelle relative alla concessione in vigore per l’esercizio dell’attività di raffinazione, rilasciata alla società API s.p.a. e valida fino all’anno 2008)".

 

08.09.2004 - ore 11:45 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Repubblica online

Incendio in raffineria a Falconara un morto e tre ustionati

Le fiamme sono divampate durante il carico da un serbatoio all'autocisterna. Il fumo avvolge la zona, ma non è tossico.
Nel '99 un incidente causò la morte di due operai. Il comitato: "Via lo stabilimento, è un pericolo"

FALCONARA - In un incendio che si è sviluppato questa mattina nella raffineria Api di Falconara, vicino ad Ancona, un uomo è morto e altri tre sono feriti. Le vittime dell'incidente sono autostrasportatori di una ditta esterna allo stabilimento, uno dei quali sarebbe l'autista dell'autobotte che ha preso fuoco.
Come prevede il piano di sicurezza - l' Api è uno degli impianti a rischio di incidente rilevante secondo la classificazione 'Seveso' - il traffico stradale e ferroviario sono stati interrotti, per consentire le operazioni di spegnimento delle fiamme, e il rogo sarebbe ormai quasi sotto controllo. Cinque anni fa, il 25 agosto 1999, l' incendio di un serbatoio della raffineria costò la vita a due operai.
L'incendio si è sviluppato questa mattina intorno alle 7,20 e da subito dalla zona della raffineria si è innalzata una densa nube di fumo nero. La Protezione Civile ha informato che sul posto sono al lavoro tutte le forze operative: "Allo stato attuale non ci sono pericoli per le popolazioni residenti, esiste invece un problema 'fumo', che risulta fastidioso e irritante, pertanto si consiglia di rimanere il più possibile in casa, al riparo".
Durante le ultime ore si sono susseguite le voci sul numero delle vittime. Infine la dichiarazione del procuratore capo Vincenzo Luzi: "Sembra che abbiano individuato un cadavere...i vigili del fuoco stanno andando a verificare". Il corpo potrebbe essere del camionista che si trovava insieme ai tre colleghi rimasti ustionati durante il carico di bitume da un serbatoio all' autocisterna.
Intanto, si sono avute notizie più precise sul quadro clinico dei tre ustionati: l' uomo con il 40 per cento di ustioni non sarebbe in pericolo di vita e verrà curato a Padova, in una struttura specializzata. I suoi due compagni, uno con ustioni del 20 per cento, l' altro di meno del 10 per cento vengono trattati nell' ospedale regionale di Torrette di Ancona.
Non mancano tuttavia le polemiche. Il Comitato 25 agosto di Falconara Marittima, associazione che si batte contro la permanenza della Raffineria in città e si è costituita dopo l' incidente del 25 agosto '99, ha denunciato: "Il piano di emergenza esterna non è scattato, la popolazione non è stata avvertita: alle 7:40 circa è passata molto velocemente una pattuglia di vigili urbani che esortava la popolazione del quartiere di Fiumesino ad allontanarsi. Solo alle 9 nel quartiere si è avvertito il primo messaggio radio".
Il presidente delle Marche Vito D'Ambrosio attende di poter disporre di "elementi di giudizio affidabili" sulla questione della sicurezza. "Se dagli accertamenti - afferma - dovessero emergere negligenze nel seguire le previste procedure di sicurezza, è ovvio che la Regione interverrebbe con la massima tempestività, adottando tutte le misure di sua competenza, nessuna esclusa. Comprese quindi - specifica il presidente - anche quelle relative alla concessione in vigore per l'esercizio dell' attività di raffinazione, rilasciata alla società Api spa e valida fino all' anno 2008".

(immagine tratta da Repubblica)

News Repubblica online
11:37 - Incendio in raffineria, Comitato: non è scattato piano emergenza

"Il Piano di emergenza esterna non è scattato, la popolazione non è stata avvertita: alle 7:40 circa è passata molto velocemente una pattuglia di vigili urbani che esortava la popolazione del quartiere di Fiumesino ad allontanarsi. Solo alle 9 nel quartiere si è avvertito il primo messaggio" radio. Lo afferma il Comitato 25 agosto, nato in seguito all'incidente dell'agosto '99 nel quale persero la vita due operai dell'Api di Falconara marittima, che si batte contro la permanenza della raffineria in città. Nella nota del comitato si ipotizza che nel rogo sia morto un camionista.

 

08.09.2004 - ore 11:30 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Repubblica online

Incendio in raffineria a Falconara un morto e tre ustionati

FALCONARA - In un incendio che si è sviluppato questa mattina nella raffineria Api di Falconara, vicino ad Ancona, un uomo è morto e altri tre sono feriti. Le vittime dell'incidente sono autostrasportatori di una ditta esterna alla Raffineria Api, uno dei quali sarebbe l' autista dell' autobotte che ha preso fuoco. Come prevede il piano di sicurezza - l' Api è uno degli impianti a rischio di incidente rilevante secondo la classificazione 'Seveso' - il traffico stradale e ferroviario sono stati interrotti, per consentire le operazioni di spegnimento delle fiamme, e il rogo sarebbe ormai quasi sotto controllo. Cinque anni fa, il 25 agosto 1999, l' incendio di un serbatoio della raffineria costò la vita a due operai.

Incendio in raffineria, riattivata linea ferroviaria adriatica

E' stata riattivata alle 10,55 la linea ferroviaria Adriatica interrotta stamani alle 7,25 a causa dell'incendio scoppiato all'interno della raffineria Api di Falconara Marittima. Durante il blocco della strada ferrata, Trenitalia ha predisposto quattro corse sostitutive con bus sul percorso Senigallia-Ancona, e deviato sulla linea Orte-Firenze il treno Intercity 564 Pescara-Milano. Il convoglio ha accumulato circa due ore e mezzo di ritardo.

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Corriere della sera online

Falconara, incendio in raffineria: nube sulla città
Tre feriti e un disperso. La Protezione civile invita a restare in casa
E' andata in fiamme un'autobotte che trasportava bitume e ha coinvolto anche un serbatoio. Bloccata la ferrovia Bari-Milano

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - In mattinata è scoppiato un violento incendio alla Raffineria Api di Falconara Marittima: tre gli ustionati, di cui uno grave, e c'è anche un disperso. Dall'incendio si è innalzata una densa nube di fumo nero e con un odore di componenti di plastica bruciata, che si abbassato sulla cittadina marchigiana. Il fumo si è diradato nel corso della mattina, dopo che la protezione civile, pur dicendo che «non ci sono pericoli per la popolazione residente» aveva consigliato ai residenti della zona di «rimanere il più possibile in casa, al riparo».
LA DINAMICA - L'incidente è stato ricostruito dall'amministratore delegato di Api, Franco Brunetti. Verso le 7,20 un'autobotte, appartenente ad una ditta esterna al petrolchimico, è entrata in contatto per errore uno dei sistemi di carico di bitume, dando origine ad un principio di incendio che si è poi esteso anche ad uno dei quattro serbatoi di bitume dell'area (che si estende per circa 400 metri quadrati). A causa del calore sprigionato dalle fiamme, il serbatoio è collassato su se stesso, mentre in cielo si alzava una densa colonna di fumo nero. Secondo Brunetti il piano di emergenza è scattato subito.
IL DISPERSO - Oltre a tre ustionati, uno dei quali ha bruciature sul 40% del corpo ed è ricoverato all'ospedale di Torrette di Ancona, c'è anche un disperso. Si tratta di un autostrasportatore, che si trovava insieme ai tre colleghi rimasti ustionati durante il carico di bitume da un serbatorio all'autocisterna. Al momento dello scoppio, potrebbe essere riuscito a mettersi in salvo, ma al momento non si può escludere che sia invece rimasto intrappolato nel rogo. «Sembra che abbiano individuato un cadavere...i vigili del fuoco stanno andando a verificare», ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Vincenzo Luzi, parlando con i giornalisti.
FERROVIA BLOCCATA E RIAPERTA - L'area dell'incidente è stata messa sotto sequestro dalla magistratura. Come prevede il piano di sicurezza - l' Api è uno degli impianti a rischio di incidente rilevante secondo la classificazione 'Seveso' -. Il traffico stradale e ferroviario sono stati interrotti per consentire le operazioni di spegnimento delle fiamme. Bloccata la ferrovia Bari-Milano, che attraversa la raffineria: la linea è stata riaperta poco prima delle 11. Deviati anche i camion che trasportano gpl. Cinque anni fa, il 25 agosto 1999, l'incendio di un serbatoio della raffineria costò la vita a due operai.

 

08.09.2004 - ore 10:45 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

dal Corriere della Sera online

10:32 - Incendio raffineria: disperso un camionista

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - Manca all' appello uno dei quattro autotrasportatori rimasti coinvolti nell' incendio scoppiato verso le 7:20 alla Raffineria Api di Falconara Marittima. Il camionista di cui non si hanno piu' notizie si trovava insieme ai tre colleghi rimasti ustionati durante il carico di bitume da un serbatoio all' autocisterna. Posta sotto sequestro l'area dell'incendio.

da Repubblica online

10:42 - Incendio in raffineria, disperso un autotrasportatore

L'autotrasportatore che era alla guida dell'autocisterna in cui è nato l'incendio alla raffineria Api di Falconara risulta disperso. Potrebbe essere fuggito mettendosi in salvo ma si teme possa essere rimasto intrappolato dalle fiamme. Il bilancio dell'incendio esploso intorno alle 7:20 si è appesantito anche per il numero dei feriti, salito a tre. Il camionista disperso si trovava insieme ai tre ustionati mentre veniva caricato il bitume da un serbatoio all'autocisterna. L'area dell'incidente è stata messa sotto sequestro dalla magistratura.

 

08.09.2004 - ore 10:00 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

dal Corriere della Sera online

09:41 Incendio raffineria: tre i feriti, mancano all'appello altri operai

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - Sono tre i feriti nell'incendio scoppiato questa mattina nella raffineria Api di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. Uno dei tre, il più grave, avrebbe riportato ustioni sul 30-40% del corpo e sarà trasferito nel centro grandi ustionati di Verona. Le sue condizioni sarebbero gravi. Il terzo operaio, che accusa lievi ustioni agli arti inferiori, ha riferito che mancherebbero all'appello altri operai.

09:07 Incendio raffineria: due ustionati, chiuse ferrovia e statale 16

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - Sono due le persone rimaste ustionate nell'incendio divampato questa mattina nella raffineria Api di Falconara Marittima, nell'anconetano. I feriti sono due addetti dell' impianto, trasportati subito all' ospedale Umberto Primo di Ancona. Uno presenta ustioni sul 40% del corpo, l' altro sul 10% del corpo. Per motivi di sicurezza e' stata bloccata la statale SS16 Adriatica. Interrotto anche il traffico ferroviario sulla linea Ancona - Bologna.

08:26 Traffico: incendio raffineria Falconara, bloccata statale 16 adriatica

FALCONARA (Ancona) - La Statale 16 Adriatica e' stata bloccata per 5 km all'altezza di Falconara, in provincia di Ancona, a causa dell'incendio di una raffineria nella localita' marchigiana.

 

08.09.2004 - ore 9:40 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

da Repubblica online

9:40 - Incendio in raffineria, il rogo è sotto controllo

I vigili del fuoco intervenuti nell'incendio della raffineria Api a Falconara hanno detto che l'incendio alla Raffineria Api di Falconara Marittima è sotto controllo e che stanno completando le operazioni di bonifica. A quanto sembra l'incendio è nato da un'autobotte impegnata a caricare bitume nel piazzale delle baie di carico dove si alza ancora una colonna di fumo nero che il vento sta diradando.

9:29 - Incendio in raffineria, ci sono due ustionati

Nell'incendio di questa mattina alla raffineria Api di Falconara ci sono stati due feriti, due addetti all'impianto rimasti ustionati e trasportati all'ospedale di Torrette di Ancona. Uno presenta ustioni sul 40% del corpo, l'altro sul 10% circa. Non è chiaro se l'esplosione sia avvenuta in un serbatoio o in un'autobotte carica di bitume. L'Api è uno degli impianti a rischio di incidente rilevante secondo la classificazione 'Seveso': il piano di sicurezza è scattato immediatamente con la chiusura del traffico stradale e ferroviario.

8:48 - Incendio alla raffineria Api di Falconara

Uno dei serbatoi della raffineria Api di Falconara, in provincia di Ancona, è andato a fuoco questa mattina intorno alle 8 e le fiamme hanno prodotto una nube alta e nera. Non risulta ci siano feriti. E' immediatamente scattato il piano di sicurezza esterno alla raffineria ed è stato interrotto il traffico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ancona, Iesi e dell'aeroporto.

 

08.09.2004 - ore 9:20 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Il vento sta facendo ricadere il fumo sopra il quartiere di Villanova, la popolazione si sta chiudendo in casa o allontanando con le mascherine.

Il primo messaggio del P.E.E. (Piano di Emergenza Esterno) è stato inviato alle ore 9:00, sia nel quartiere Villanova che nel quartiere Fiumesino.

Fonti ufficiose, reperite tra gli operatori della raffineria, parlano che il camionista sia deceduto.

 

08.09.2004 - ore 9:00 aggiornamento ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

L'incendio è sotto controllo, ma il traffico resta bloccato. Il vento sta spingendo il fumo nero verso mare.

Sembra che nell'incidente sia coinvolto anche un camion che al momento stava eseguendo operazioni di carico/scarico di bitume.

Il P.E.E. (Piano di Emergenza Esterno) NON E' ASSOLUTAMENTE scattato, la popolazione non è stata avvertita, è però stata notata una pattuglia di vigili urbani alle 7:40 circa, che passando molto velocemente nel quartiere di Fiumesino esortava la popolazione ad allontanarsi

Da fonti non confermate sembra che i feriti possano essere da uno a tre, di cui uno molto grave sarebbe al pronto soccorso di Torrette.

 

08.09.2004 - ore 7:15 ESPLOSIONE IN RAFFINERIA

Alle ore 7:15 è stata avvertita una esplosione proveniente dalla raffineria. Sembra che sia esploso un serbatoio di bitume, i cui pezzi sono stati ritrovati anche tra le case di Villanova.

Sono state avvistate fiamme ed ora c'e' presenza di fumo molto nero che si sta abbassando sul centro di Falconara. La colonna di fumo era visibile anche a Marotta.

La ferrovia (Bari-Milano) che attraversa la raffineria è al momento bloccata. La statale e' bloccata in direzione nord dal bivio di Torrette, stessa cosa dalla Rocca in direzione Falconara - Ancona

I camion che trasportano GPL sono stati deviati su via Monti e Tognetti.

Non è stato avvertito nessun messaggio sonoro di avviso alla popolazione. Molti cittadini dei quartieri sono scappati in direzione Chiaravalle.

Da fonti non confermate sembra che ci sia un solo ferito.

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