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La grave emergenza dello
spiaggiamento del bitume sul litorale falconarese in conseguenza
dell’incidente alla raffineria API dell’8 Settembre u.s., fa emergere
una serie di considerazioni e domande relative alla gestione di questo
aspetto dell’incidente rilevante al parco bitume. In particolar modo
alla luce di quanto emerso in questi ultimi giorni.
Le considerazioni
Gli Articoli 11 e 20 del
Decreto Legislativo 334 del 17/8/1999 (Legge Seveso 2) trattano
rispettivamente del Piano di Emergenza Interno (PEI) e del Piano di
Emergenza Esterno (PEE) per le aziende a rischio di incidente rilevante
come l’API. Gli Articoli 11 e 20 recitano che quei Piani: << (…)
devono essere elaborati allo scopo di:
-
controllare e circoscrivere gli
incidenti in modo da minimizzare gli effetti e limitarne i danni per
l’uomo, per l’ambiente e per i beni;
-
mettere in atto le misure necessarie
per proteggere l’uomo e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti
rilevanti;
-
informare adeguatamente la popolazione
e le autorità locali competenti;
-
provvedere sulla base delle
disposizioni vigenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente
dopo un incidente rilevante.>>
Per quanto riguarda il
PEE è il Prefetto che, d’intesa con la Regione e gli Enti locali
interessati, predispone il Piano e ne coordina l’attuazione.
Il bitume che
copiosamente è stato riversato sulla spiaggia del litorale falconarese
dalla forza del mare fa verosimilmente ritenere che nessuno degli
obbiettivi che, per Legge, un Piano di Emergenza deve perseguire siano
stati minimamente centrati!
Persino l’informazione
alla popolazione sull’inquinamento del bitume ritarda clamorosamente da
ben 11 giorni!
Ed allora la popolazione
ha dato prova, insieme ai Comitati, di un grande senso civico segnalando
immediatamente ciò che stava accadendo sulle spiagge di Falconara.
Il nostro sito ha
tentato solo di amplificare il “tam – tam” dei cittadini. Niente di più.
Le domande
Esse emergono proprio
dalla presenza dei cittadini sui luoghi dello spiaggiamento del bitume:
-
C’era una Struttura Tecnica Regionale (ARPAM
o altre) a sovrintendere alle operazioni dei subacquei della CAR.MAR
(avvistati dai Comitati già dal giorno 9 e fotografati il 16) di
fronte allo sbocco del fosso Rigatta sospettato di essere stata la via
di fuoriuscita del bitume riversatosi all’esterno dopo l’esplosione
del serbatoio TK 145?
-
Se non era presente, ciò è dipeso dalla
mancata informazione da parte API o da negligenza?
-
Chi ha dato disposizione agli operatori
ecologici del C.A.M. di ripulire i tratti di spiaggia contaminata
prima dell’intervento dell’ARPAM (mattina e pomeriggio del 18) e dei
Vigili Ambientali del Comune di Falconara (mattina del 18)?
-
Chi ha dato quella disposizione ha
determinato un occultamento?
-
Come mai la sezione di
Falconara della Capitaneria di Porto è stata avvertita dai residenti
dello spiaggiamento di bitume? La Capitaneria non aveva predisposto
uno specifico monitoraggio del litorale falconarese? Forse tutti gli
Organismi competenti si sono fidati del Rapporto dell’API il quale,
come ha riportato l’ANSA, sostiene che <<
Il
bitume contenuto nel serbatoio Tk-145,
quello
che ha ceduto, si è sversato in un’area che l’Api
definisce
"circoscritta e limitrofa al luogo dell’incidente".
Un
prodotto semisolido, su un’area quasi totalmente
impermeabilizzata dalla pavimentazione. Dunque, l’azienda
esclude
"l' immissione nel suolo e nel sottosuolo di sostanze
imputabili all’evento". La stessa mattina dell’8, l’Arpam ha
eseguito
un sopralluogo degli scarichi a mare dei fossi che
attraversano la raffineria e dello scarico
dell’impianto di trattamento effluenti, senza osservare "evidenze
correlate all’ evento
>>
-
Perché
ieri pomeriggio i militari che controllano il perimetro Sud della
raffineria hanno tentato più volte di bloccare i residenti che si
volevano rendere conto dello stato della spiaggia e delle scogliere
confinanti con l’API? Sono state date loro disposizioni specifiche
dopo la documentazione fotografica del lavoro svolto dai sub della
CAR.MAR.? Chi ha dato quelle disposizioni? Perché?
Ma
soprattutto, PERCHE’ LA REGIONE MARCHE E I SUOI ORGANI TECNICI NON
DICONO NULLA DI DEFINITIVO SUGLI SPIAGGIAMENTI DI BITUME LUNGO L’ARENILE
DI FALCONARA ?
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
MEDICINA DEMOCRATICA
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