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L’incendio dell’8 Settembre condanna
inequivocabilmente le velleità di tutti coloro, Regione Marche in testa,
che credono di poter rendere sicura la raffineria API per chi ci lavora
e per l’intera città di Falconara.
E’ una raffineria che si è pericolosamente
avvicinata a cento metri dalla città di Falconara e, dunque, le
conseguenze e le evoluzioni di un incidente al suo interno sono
imponderabili.
Abbiamo più volte e pubblicamente sostenuto
la inaffidabilità della Dirigenza dell’API nei confronti dei lavoratori,
dei cittadini e delle Istituzioni.
Le omissioni indicate negli anni nei
documenti dei Vigili del Fuoco, del Servizio Risanamento e Tutela
Ambientale della Regione e dell’ARPAM non ci possono far sentire sicuri
sulla conduzione di una industria ad alto rischio di incidente
rilevante. Ma la Regione Marche e tutti i Consiglieri regionali che
hanno votato il rinnovo della concessione probabilmente hanno la memoria
corta.
Noi diciamo che un altro morto e 3 feriti
tra i lavoratori sono dei costi umani inaccettabili e per far emergere
la verità, impedire sottovalutazioni da parte di chichessia ci batteremo
in tutte le sedi opportune.
Intanto ribadiamo che la popolazione,
svegliata dagli scoppi alle 07,15, non è stata informata sui
comportamenti da adottare fino alle ore 09,05 dell’8 Settembre. Il Sig.
Sindaco di Falconara ci ha informato che << la Raffineria non ha
ritenuto informare il Comune dell’incidente, impedendo, quindi, una
attivazione immediata del Piano di Emergenza esterno >>. Da questo
punto di vista testimoniamo che neanche la sirena di allarme della
raffineria è stata attivata mentre una pioggia di detriti e gocce
bituminose cadeva fino a Falconara Alta, a circa 2.000 metri
dall’incendio!
Abbiamo raccolto tutto questo materiale e i
cittadini sono pronti a testimoniare.
Di chi è la responsabilità della mancata
informazione del Comune di Falconara quando le dense e polverose nuvole
dei fumi della combustione si sono abbassate sulle zone abitate?
Di chi è la responsabilità della mancata
attivazione di una parte del Piano di Emergenza Esterno?
Come mai la Protezione Civile invitava a
rimanere in casa a causa dei fumi mentre il Prefetto ha dichiarato che
gli stessi fumi non erano tossici?
E’ sufficiente guardare le foto che sono
pubblicate sul nostro sito (www.comitati-cittadini.net/Incidenti/20040908esplosione/Esplosione.htm)
per valutare che quei fumi sono ricaduti a terra e, con essi, polveri
sottili!
In queste ore, infine, la spiaggia di
Falconara è invasa da grosse “zolle” bituminose che sono state sospinte
dal mare. Le faremo analizzare a nostri laboratori di fiducia, ma
intanto vogliamo che sia resa pubblica la provenienza di quel bitume che
ammorba la sabbia della spiaggia di Falconara.
Vogliamo sapere se proviene dalla grande
quantità di bitume sversato nella zona dell’incidente e se sia stato
trasportato in mare dai fossi interni alla raffineria API.
Nessuno si azzardi a tenere disinformata la
cittadinanza di Falconara!
Per questo Lunedì 13 Settembre alle ore
21,00 si svolgerà un presidio/fiaccolata in P.zza Mazzini a cui sono
invitati tutti i cittadini che hanno a cuore salute ed ambiente.
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
MEDICINA DEMOCRATICA
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