CONFERENZA STAMPA

 

Oggetto : Rinnovo concessione a Api raffineria

 
Data : 16 Giugno 2003
 
Noi Comitati abbiamo convocato questa conferenza stampa perché siano effettuate delle considerazioni sull’argomento rinnovo della concessione a Api raffineria.

La situazione che stiamo vivendo, a me sembra che sia diventata una realtà pirandelliana. Tra alti e bassi; contraddizioni ed indovinelli “Cosi è (se vi pare)” è il titolo di una delle opere più conosciute e più popolari di Pirandello; nella quale, fra l’altro Laudesi, uno dei personaggi, dice: Ah, dunque è andato a ricorrere al Prefetto?
Nulla di più attinente con il nostro caso.
E noi abbiamo ricorso non solo al PREFETTO abbiamo ricorso e ricorriamo a tutte le Amministrazioni ed a tutte le Autorità a tutti gli Organismi competenti per evitare il compimento di questa programmata azione amministrativa, CHE NOI RITENIAMO SCELLERATA perché non solo in contrasto con gli impegni politici presi a suo tempo dagli Amministratori, (alcuni dei quali purtroppo hanno invertito drasticamente la loro marcia) ma in contrasto con alcuni atti di tutt’altro indirizzo, delle Amministrazioni stesse, come la dichiarazione di incompatibilità della raffineria con la città, come i ricorsi al TAR contro il rinnovo concesso dal Ministero, come il nuovo piano regolatore di Falconara e cosi via.

L’assessore Amagliani non ricorda più dei manifesti affissi a riguardo a tutela della città di Falconara per cui ha preso anche delle querele, non ricorda più la partecipazione alla biciclettata fino alla foce del fiume Esino: La Regione Marche e l’Assessore Amagliani non tengono assolutamente conto del piano regolatore di Falconara che prevede sull’area della raffineria la realizzazione di attività eco-compatibili, e non tengono conto dell’ultimo sondaggio effettuato da datamedia che ha rivelato che il 53,8% della popolazione ha espresso, in un modo o in un altro, parere contrario alla permanenza della raffineria su questo territorio. La Regione Marche e l’assessore Amagliani, intendono rinnovare la concessione spiccando un salto nel buio, avendo trascurato nel tempo di fare studi e piani programmatici per il futuro riguardo a quell’area, avendo trascurato di effettuare indagini sull’impatto sulla salute ed addirittura invece in contrasto con le risultanze dall’analisi SVIM e dei progetti alternativi da questo organismo esplicitati per la riconversione dell’area interessata.

Mi sto rendendo conto che per la REGIONE MARCHE e l’ASSESSORE AMAGLIANI il famoso titolo dell’opera di Pirandello, per il nostro caso, lo si debba modificare così: “Cosi è! - Se vi pare, bene; se non vi pare è cosi lo stesso”.

E questa non è certo democrazia.

Ma noi non ci stiamo (mutuo al plurale una frase pronunciata da qualcuno molto più famoso di me).
Così come si e detto e si è fatto, come si dice e si fa - GIUSTAMENTE - per tutelare il presente e per garantire un futuro ai lavoratori, NOI PRETENDIAMO che si dica e si faccia per tutelare il nostro presente e garantire il nostro futuro.
Mai abbiamo chiesto la chiusura indiscriminata dello stabilimento; sempre abbiamo sostenuto che esigenza comprimaria, (comprimaria con la tutela della sicurezza, della salute e dell’ambiente) fosse la garanzia dei posti di lavoro.
I sindacati hanno larvatamente effettuato un approccio con i comitati per trattare questi problemi; ma larvatamente è stato iniziato e larva è rimasto.

Noi riteniamo che del rinnovo della concessione COSI’ COME PROGRAMMATO DALLA REGIONE MARCHE beneficerebbe solo l’Api ed ogni azione pubblica è diretta a favorire quell’Azienda – vedi anche la realizzazione del By-Pass ferroviario che verrebbe a massacrare il centro urbano attiguo alla Raffineria. Il rinnovo della concessione COSI’ COME PROGRAMMATO DALLA REGIONE MARCHE sarebbe un danno irreparabile UNA IATTURA per l’intera città ed in particolare per i cittadini, che vivono ai limiti degli impianti, i quali si troverebbero PRIGIONIERI nell’area non potendo neanche scegliere di andarsene, in quanto la svalutazione delle loro abitazioni non consentirebbe un adeguato scambio con altre abitazioni site, magari in altri Comuni.
Eppure in un recente articolo di giornale l’Assessore Amagliani ha dichiarato che la Regione intende vigilare perché nessuno approfitti dei cittadini Falconaresi.
Ma come si fa a dichiarare ciò se è proprio essa la Regione ad approfittarne dei cittadini se non tiene conto della loro voce, delle loro istanze, delle condizioni in cui andranno a vivere dopo il rilascio della concessione, delle loro dichiarazioni come risultato dal SONDAGGIO che prima ho citato.
E questa non è altro che una violenza; una violenza fatta ai cittadini obbligandoli a continuare a vivere su un territorio che prolunga la sua destinazione industriale – SENZA PREVEDERE E PROGRAMMARE SBOCCHI -, nonostante la contrarietà da loro espressa, nonostante le incognite gravi che tale destinazione comporta, senza programmare DETTAGLIATAMENTE E CON SCADENZE PRECISE IL FUTURO DEL TERRITORIO, IL LORO FUTURO.
E che sia garantito questo noi chiediamo a voi Consiglieri qui presenti ed a quelli che voi rappresentate perché assenti per altri improrogabili impegni.

Ammiraglio Massimo De Paolis
(Comitato Fiumesino)

 
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