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Noi Comitati abbiamo convocato questa
conferenza stampa perché siano effettuate delle considerazioni
sull’argomento rinnovo della concessione a Api raffineria.
La situazione che stiamo vivendo, a me
sembra che sia diventata una realtà pirandelliana. Tra alti e bassi;
contraddizioni ed indovinelli “Cosi è (se vi pare)” è il titolo di una
delle opere più conosciute e più popolari di Pirandello; nella quale,
fra l’altro Laudesi, uno dei personaggi, dice: Ah, dunque è andato a
ricorrere al Prefetto?
Nulla di più attinente con il nostro caso.
E noi
abbiamo ricorso non solo al PREFETTO abbiamo ricorso e ricorriamo a
tutte le Amministrazioni ed a tutte le Autorità a tutti gli Organismi
competenti per evitare il compimento di questa programmata azione
amministrativa, CHE NOI RITENIAMO SCELLERATA perché non solo in
contrasto con gli impegni politici presi a suo tempo dagli
Amministratori, (alcuni dei quali purtroppo hanno invertito
drasticamente la loro marcia) ma in contrasto con alcuni atti di tutt’altro
indirizzo, delle Amministrazioni stesse, come la dichiarazione di
incompatibilità della raffineria con la città, come i ricorsi al TAR
contro il rinnovo concesso dal Ministero, come il nuovo piano regolatore
di Falconara e cosi via.
L’assessore Amagliani non ricorda più dei
manifesti affissi a riguardo a tutela della città di Falconara per cui
ha preso anche delle querele, non ricorda più la partecipazione alla
biciclettata fino alla foce del fiume Esino: La Regione Marche e
l’Assessore Amagliani non tengono assolutamente conto del piano
regolatore di Falconara che prevede sull’area della raffineria la
realizzazione di attività eco-compatibili, e non tengono conto
dell’ultimo sondaggio effettuato da datamedia che ha rivelato che il
53,8% della popolazione ha espresso, in un modo o in un altro, parere
contrario alla permanenza della raffineria su questo territorio. La
Regione Marche e l’assessore Amagliani, intendono rinnovare la
concessione spiccando un salto nel buio, avendo trascurato nel tempo di
fare studi e piani programmatici per il futuro riguardo a quell’area,
avendo trascurato di effettuare indagini sull’impatto sulla salute ed
addirittura invece in contrasto con le risultanze dall’analisi SVIM e
dei progetti alternativi da questo organismo esplicitati per la
riconversione dell’area interessata.
Mi sto rendendo conto che per la REGIONE
MARCHE e l’ASSESSORE AMAGLIANI il famoso titolo dell’opera di Pirandello,
per il nostro caso, lo si debba modificare così: “Cosi è! - Se vi pare,
bene; se non vi pare è cosi lo stesso”.
E questa non è certo democrazia.
Ma noi non ci stiamo (mutuo al plurale una frase pronunciata da qualcuno
molto più famoso di me).
Così come si e detto e si è fatto, come si dice
e si fa - GIUSTAMENTE - per tutelare il presente e per garantire un
futuro ai lavoratori, NOI PRETENDIAMO che si dica e si faccia per
tutelare il nostro presente e garantire il nostro futuro.
Mai abbiamo
chiesto la chiusura indiscriminata dello stabilimento; sempre abbiamo
sostenuto che esigenza comprimaria, (comprimaria con la tutela della
sicurezza, della salute e dell’ambiente) fosse la garanzia dei posti di
lavoro.
I sindacati hanno larvatamente effettuato un approccio con i
comitati per trattare questi problemi; ma larvatamente è stato iniziato
e larva è rimasto.
Noi riteniamo che del rinnovo della
concessione COSI’ COME PROGRAMMATO DALLA REGIONE MARCHE beneficerebbe
solo l’Api ed ogni azione pubblica è diretta a favorire quell’Azienda –
vedi anche la realizzazione del By-Pass ferroviario che verrebbe a
massacrare il centro urbano attiguo alla Raffineria. Il rinnovo della
concessione COSI’ COME PROGRAMMATO DALLA REGIONE MARCHE sarebbe un danno
irreparabile UNA IATTURA per l’intera città ed in particolare per i
cittadini, che vivono ai limiti degli impianti, i quali si troverebbero
PRIGIONIERI nell’area non potendo neanche scegliere di andarsene, in
quanto la svalutazione delle loro abitazioni non consentirebbe un
adeguato scambio con altre abitazioni site, magari in altri Comuni.
Eppure in un recente articolo di giornale l’Assessore Amagliani ha
dichiarato che la Regione intende vigilare perché nessuno approfitti dei
cittadini Falconaresi.
Ma come si fa a dichiarare ciò se è proprio essa la Regione ad
approfittarne dei cittadini se non tiene conto della loro voce, delle
loro istanze, delle condizioni in cui andranno a vivere dopo il rilascio
della concessione, delle loro dichiarazioni come risultato dal SONDAGGIO
che prima ho citato.
E questa non è altro che una violenza; una violenza fatta ai
cittadini obbligandoli a continuare a vivere su un territorio che
prolunga la sua destinazione industriale – SENZA PREVEDERE E PROGRAMMARE
SBOCCHI -, nonostante la contrarietà da loro espressa, nonostante le
incognite gravi che tale destinazione comporta, senza programmare
DETTAGLIATAMENTE E CON SCADENZE PRECISE IL FUTURO DEL TERRITORIO, IL
LORO FUTURO.
E che sia garantito questo noi chiediamo a voi Consiglieri qui presenti
ed a quelli che voi rappresentate perché assenti per altri improrogabili
impegni.
Ammiraglio Massimo De
Paolis
(Comitato Fiumesino) |