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07 La teoria dei processi opposti

Purtroppo la teoria di Young-Helmholtz non è in grado di spiegare alcuni importanti fenomeni che riguardano la visione dei colori. In particolare non può spiegare i seguenti fatti:

Per spiegare simili fenomeni, il fisiologo tedesco Ewald Hering propose nel 1878 una teoria, definita dei processi opposti di colore, che postulava, ad un livello di elaborazione successivo rispetto ai coni, la presenza di tre canali percettivi:



Fig. 8 – La collaborazione dei tre tipi di coni alla
generazione dei quattro colori puri più la luminosità

Negli anni '50 due ricercatori presso la Eastman Kodak, Leo Hurvich e Dorothea Jameson, trovarono delle evidenze sperimentali, in grado di confermare in buona misura la teoria dei processi opposti di Hering. Chiedendo ad una serie di individui di cancellare (cioè di annullare) un qualsiasi colore dello spettro visibile utilizzando soltanto una mescolanza dei quattro colori puri dello schema di Hering, essi poterono tracciare delle curve di cancellazione della frequenza. Queste curve dimostrano, in misura chiarissima per il verde, il giallo e il blu, un po' meno per il rosso, che la visione di uno dei quattro colori puri corrisponde psicologicamente all'assenza completa (la cancellazione) del suo colore complementare e ad uno stato di quiescenza dell'altra coppia di colori complementari.

Questa rilevazione sperimentale è di grande importanza: essa dimostra che è possibile riprodurre qualsiasi colore dello spettro visibile, utilizzando tre sole misure:

  1. una che identifica il colore sull'asse rosso-verde;

  2. una che identifica il colore sull'asse blu-giallo;

  3. una che identifica il livello di luminosità sull'asse nero-bianco.

Benché vi siano ancora molti punti oscuri circa i meccanismi fisiologici della visione e critiche non facilmente confutabili alle tesi sostenute da Hering (si veda ad esempio Peter Gouras, in particolare i paragrafi 10-12, http://webvision.med.utah.edu/Color.html), è oggi generalmente accettato un modello della visione dei colori basato su due stadi, che concorrono entrambi alla determinazione finale del colore percepito:

La teoria dei processi opposti è alla base di un modello di rappresentazione dei colori a fini pratici denominato Natural Color System (NCS), sviluppato negli anni '60 da Tryggve Johansson, Sven Hesselgren e Anders Hård, ricercatori presso lo Scandinavian Colour Institute (http://www.ncscolour.com).

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Aggiornato Tuesday, 30-Jul-2002 17:18:09 CEST

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