----- Original Message -----
From: "Centro Nuovo Modello di Sviluppo" <coord@cnms.it>
To: <boycottnestle@yahoogroups.com>
Sent: Monday, September 29, 2003 9:30 AM
Subject: [boycottnestle] protestiamo con Coop
Cari tutti,
la scelta di Coop di non indicare più il nome dei produttori
è
un'involuzione sul piano della trasparenza. Pertanto invito tutti a
scrivere
una lettera di protesta a Riccardo Bagni, Vicepresidente di CoopItalia
che
in varie occasioni ha dichiarato che Coop intende proseguire sulla
strada
della responsabilità sociale.
Cordialmente
Francesco Gesualdi
A Riccardo Bagni
Vicepresidente di Coop Italia
<riccardo.bagni@coopitalia.coop.it>
Mi è giunto notizia di un articolo apparso su un giornale locale
("Rosso
Fiorentino") in cui si parla dei prodotti a marchio coop. In poche
parole
si dice che per questi prodotti la COOP ha deciso di non inserire sulla
confezione il nome del produttore perchè si vuole prendere tutta
la
responsabilità sugli standard che vengono dichiarati (sostenibilità
ambientale, non sfruttamento dei lavoratori ecc..).
Mi rivolgo a lei per sapere se conferma che la nuova politica di Coop
è di
non inserire in etichetta il nome dei produttori e in caso di risposta
affermativa le chiedo di conoscerne le motivazioni.
In ogni caso desidero farle sapere che non condividerei assolutamente
una
scelta del genere e che la considererei lesiva del diritto alla
trasparenza. Come consumatore rivendico il diritto di disporre di tutte
le
informazioni che mi consentano di effettuare scelte di consumo consapevole
e fra queste l'indicazione del produttore assume un ruolo determinante.
In attesa di una sua risposta le porgo i più distinti saluti
----- Original Message -----
From: "Filomena Greco" <filomena.greco@coopitalia.coop.it>
To: Stessa risposta per più destinatari
Sent: Friday, October 03, 2003 12:21 PM
Subject: trasparenza nei prodotti Coop
Gentile Sig./Sig.ra .....,
rispondiamo con la presente alla Sua e-mail del 30/09/2003.
Le confermiamo, anche se l'articolo al quale fa riferimento contiene
alcune
imprecisioni, che abbiamo deciso di togliere il nome del
produttore dalle
nuove etichette dei prodotti a marchio Coop.
Questo, ovviamente, non perché abbiamo
paura della trasparenza, ma, al
contrario, perché vogliamo assumerci
interamente la responsabilità di
quello che facciamo e diciamo.
Rispetto ai nostri vincoli abituali (qualità,
sicurezza, convenienza,
attenzione per l'ambiente, no O.g.m.), abbiamo rafforzato
il concetto di
RESPONSABILITÀ SOCIALE e introdotto quello di QUALITA'
PERCEPITA.
Per quanto riguarda, in particolare, l'impegno etico, abbiamo introdotto
su
ogni prodotto un marchietto
che testimonia l'ottenimento della
certificazione SA8000 da parte di Coop Italia (prima impresa
in Europa) e
la sottoscrizione da parte del fornitore di prodotto Coop
dell'impegno al
rispetto di questo stesso standard.
Sulla qualità percepita, La informiamo che ogni
nostro nuovo prodotto (ma
stiamo testando anche i "vecchi") non può uscire in vendita
se non è stato
giudicato buono e almeno buono quanto il prodotto leader di mercato,
da un
numero statisticamente significativo di soci Coop.
Ma ritorniamo al punto.
Nella scelta dei fornitori di prodotto
Coop, cerchiamo partner che
condividano o almeno rispettino i nostri
valori, consentendoci di fare
l'interesse di soci e consumatori rispettando i nostri vincoli.
Nella quasi totalità dei casi
sono "al di sopra di ogni sospetto", ma
qualche eccezione può esistere.
In alcuni mercati i nostri fornitori abituali non sono in grado
di fare un
prodotto che rispetta tutte le nostre condizioni; ad esempio
non riesce a
superare il test dell' "Approvato dai Soci".
In questi casi, fra decidere di lasciare il mercato nelle mani di una
o due
multinazionali o invece farci fare un prodotto che rispetti tutti
i nostri
criteri, compreso le regole SA8000, magari da una di queste multinazionali,
optiamo per questa seconda ipotesi.
Ci pare una scelta di buon senso che ci consente nello stesso tempo
di fare
gli interessi dei nostri consumatori e di fare assumere qualche
impegno in
più sulla responsabilità sociale
a questi fornitori, almeno quando
producono i nostri prodotti. E non ci pare un segnale da poco!
Nel caso in oggetto la nostra intenzione
non era quella di nascondere
qualcosa; bensì di chiarire ancora
di più che il prodotto è di Coop e
contiene tutti i valori fondanti la Cooperazione di Consumatori.
Rispetto comunque tutti coloro che, come Lei, attivano
azioni di critica
costruttiva a dimostrazione della
vicinanza ai nostri valori e
contribuiscono a darci la forza di fare scelte coraggiose.
Il nostro Servizio Ascolto (numero verde gratuito 800805580)
è in grado di
dare comunque tutte le informazioni richieste sui
singoli prodotti Coop,
ivi comprese, quelle relative al produttore.
Distinti saluti,
Riccardo Bagni
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
----- Original Message -----
From: "Centro Nuovo Modello di Sviluppo" <coord@cnms.it>
To: "Riccardo Bagni" <riccardo.bagni@coopitalia.coop.it>
Cc: <franco.ciappelli@coopitalia.coop.it>; <boycottnestle@yahoogroups.com>
Sent: Sunday, October 05, 2003 9:06 AM
Subject: [boycottnestle] Le motivazioni di Coop non mi convincono
Caro Riccardo Bagni
grazie della tua risposta, ma debbo dirti che le tue argomentazioni
non mi
convincono. Il fatto che Coop si assuma la responsabilità delle
condizioni
in cui è stato ottenuto il suo prodotto, non elimina il diritto
dei
consumatori a disporre di alcune informazioni dirette. Che ne diresti
ad
esempio di un supermercato che poichè si fa garante della genuinità
dei
suoi prodotti togliesse la lista degli ingredienti?
Sarebbe un grave errore se l'assunzione di responsabilità dovesse
trasformarsi nella richiesta di un atto di fede nei confronti delle
imprese. La responsabilità sociale non può essere trattata
alla stregua
della pubblicità. In pubblicità si fanno un sacco di
affermazioni che
nessuno si sogna di verificare perchè sappiamo di trovarci
di fronte ad un
tentativo di convincimento commerciale. Ma la responsabilità
sociale è una
cosa seria che va dimostrata. Dimostrare siginifica dare la possibilità
a
tutti di controllare. Ma come si fa a controllare se le informazioni
sono
secretate? Del resto a questo mondo non c'è mai niente di totalmente
acquisito e nella segretezza anche le migliori iniziative possono
degenerare. Per questo la trasparenza è garanzia di buona
condotta. Per la
stessa ragione ogni volta che ci troviamo difronte a chi ci nega le
informazioni siamo autorizzati a pensare che c'è qualcosa di
poco pulito
che deve essere tenuto nascosto. Perchè Coop deve mettersi in
questa
situazione? Se Coop è convinta di aver scelto dei buoni fornitori
perchè
non pubblica i loro nomi ai quattro venti e non accetta di sostenere
un
dibattito con chi dovesse criticarla?
Del resto dovete accettare che il concetto di responsabilità
sociale non è
un concetto assoluto, ma estremamente flessibile. Ognuno lo riempe
di ciò
che vuole in base ai propri valori e se c'è un ambito dove si
rischia di
utilizzare lo stesso termine per descrivere situazioni molto diverse
fra
loro è proprio questo. Per Maroni la responsabilità sociale
è la
beneficienza. Per noi è un'attenzione scrupolosa verso i diritti
e
l'interesse collettivo. Forse l'interpretazione di Coop sta nel mezzo.
In
ogni caso è una delle tante interpretazioni possibili. Dunque,
come Coop ha
le sue convinzioni, allo stesso modo deve accettare che ognuno
dei milioni
di consumatori abbia le proprie e deve consentire a ciascuno
di poter
scegliere in base ai propri criteri di valutazione. Dunque decidendo
di non
fare conoscere i produttori, Coop compie un gesto autoritario
che nega ai
consumatori il diritto di critica e di scelta autonoma.
Per tutte queste ragioni chiedo che Coop ripristini l'ottima abitudine
di
inserire in etichetta il nome dei produttori. Debbo anche informarti
che intendo insistere su questo punto con tutti i mezzi possibili
di
pressione collettiva nonviolenta. Di questi tempi non possiamo permetterci
altri passi indietro. Ne dobbiamo già subire troppi da parte
del governo
Berlusconi e subirne anche da parte di chi si richiama ai nostri
stessi
valori è davvero troppo.
Cordiali saluti
Francesco Gesualdi
Centro Nuovo Modello di Sviluppo
via della Barra, 32
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tel. 0039 050 826354
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