"Allattamento al Seno"
Comunicato Stampa sul convegno del 13 maggio 2000 a Roma

COMUNICATO STAMPA

Nei paesi ricchi, molti pensano che il latte in polvere sia migliore di quello materno, arricchito com'é di sali minerali e vitamine. Moltissimi studi hanno però confermato che la natura non sbaglia: l'allattamento al seno è il miglior modo per iniziare la vita: gratuito, salutare, protegge dalle più comuni infezioni ed ha un importante effetto immunitario. Nei paesi poveri, i bambini allattati artificialmente sono esposti alla morte per diarrea 25 volte di più di quelli allattati al seno. Ogni giorno 4000 bambini nel Sud del mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione, se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. In totale, si tratta di un milione e mezzo di bambini all'anno (dati dell'OMS e dell'UNICEF).

Nonostante ciò, quasi tutte le imprese produttrici di latte in polvere, pur di vendere i loro prodotti, non si fanno scrupolo a promuoverne l'uso con tecniche di marketing irresponsabili: forniture gratuite agli ospedali ed ai reparti di maternità, promozione del latte in polvere al personale sanitario, pubblicità negli ospedali, diffusione dei latti di proseguimento (giudicati non necessari dall'OMS), disorientamento delle madri e del personale medico e paramedico, influenza diretta e indiretta sui governi.

Proprio per frenare queste pratiche illecite, nel 1981, UNICEF e OMS hanno redatto un Codice Internazionale che bandisce queste tecniche di marketing. Il Codice si applica ai sostituti del latte materno e prevede, per l'appunto, l'utilizzo di etichette adeguate, nessuna promozione al pubblico, nessun dono alle madri e agli operatori sanitari, una chiara e semplice informazione, nessuna promozione all'interno delle strutture sanitarie e al personale sanitario, nessun campione o rifornimento gratuito, nessuna promozione di cibi complementari prima del bisogno. Indipendentemente da ogni altra misura presa per rendere operante il Codice, produttori e distributori di prodotti a cui si applica il Codice devono considerarsi responsabili per la sorveglianza delle proprie pratiche di marketing, secondo i principi e gli scopi del Codice, e prendere provvedimenti per assicurare che la loro condotta ad ogni livello sia conforme ad esso. E la maggior parte di questi, dopo il 1981, decise di sottoscrivere volontariamente questo Codice Internazionale.

Nonostante ciò, sono state scoperte e continuano ad essere documentate centinaia di infrazioni da parte delle più importanti imprese del settore; che affermano di rispettare il Codice, salvo poi essere smentite dai fatti. Recentemente, poi, tanto in Italia come all'estero, alcune delle più importanti compagnie hanno subito durissimi colpi alla propria immagine, perseguite per la loro scorretta condotta da Istituzioni e cittadini – basti ricordare i casi della Nestlé nel Regno Unito e del “cartello” delle sei imprese (Nestlé, Milupa, Heinz Italia, Nutricia, Humana e Abbott) in Italia, condannate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato per aver organizzato un'intesa illegittima volta a mantenere i prezzi del prodotto a livelli doppi rispetto a quelli praticati in altri Paesi europei. L'inchiesta, partita su denuncia dell'Associazione difesa consumatori (Adiconsum), ha anche accertato che il cartello era riuscito ad escludere tutti i supermercati dal canale distributivo e si era appropriato, quasi in esclusiva, delle forniture di latte artificiale ai reparti di maternità di ospedali e cliniche private in tutta l'Italia mediante forniture gratuite e donazioni di attrezzature. Controllando l'uso di latte in polvere per neonati in tutti i reparti di maternità, le grandi aziende condizionavano anche le scelte successive di acquisto da parte dei genitori.

Da anni, ormai, le organizzazioni di difesa dell'allattamento al seno e per il rispetto del Codice Internazionale hanno intrapreso una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di pressione sulle imprese, che sta portando ai primi, concreti risultati. Questo Convegno si inserisce all'interno di questo percorso. Con il patrocinio del Comune di Roma e la partecipazione di alcuni tra i più qualificati esperti nazionali, il Convegno si prefigge l'obiettivo di informare sullo stato attuale di attuazione delle misure di protezione dell'allattamento al seno e di discutere e promuovere ulteriori attività in questo senso sia all'interno delle istituzioni che nella società civile.

Convegno:

ALLATTAMENTO AL SENO: NON BASTA PROMUOVERLO, BISOGNA PROTEGGERLO

Roma, sabato 13 maggio 2000 – ore 9,30/13 - Aranciera di San Sisto c/o Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma – Via di Porta Metronia, 2 (San Giovanni)

Relatori :

Moderatore:

E' previsto un saluto iniziale della Dott.ssa LOREDANA DE PETRIS, Assessore COMUNE DI ROMA

Con il patrocinio
del Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Ambientali

Rete Romana sul Consumo Critico
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Ultimo aggiornamento : 02-05-00



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