Dalla "Guida al Consumo Critico"
Le schede su:
Cacao, caffè e tè
(su gentile concessione dell'Editore - EMI)

D'accordo con il Centro Nuovo Modello di Sviluppo e la EMI, rispettivamente autore e casa editrice del libro "La nuova guida al consumo critico", presentiamo qui alcune schede di valutazione dei principali produttori di Cacao, Caffè e Tè, invitandovi ad usarle quando effettuate i vostri acquisti.

Grado di utilità

Questi tre prodotti hanno in comune la provenienza geografica e il retroscena socio-economico, ma il grado di utilità varia da uno all'altro.
Né il tè, né il caffè si posson definire alimenti, pertanto sono inutili dal punto di vista nutrizionale. Tuttavia non possono essere considerati alla stessa stregua.
Il tè, infuso per meno di cinque minuti,è una bevanda stimolante grazie al rilascio di teina. Infuso oltre i cinque minuti, invece, è una bevanda blandamente medicamentosa per il rilascio di tannino che ha un effetto astringente sul tratto intestinale.
Il caffè è un eccitante sconsigliato dagli igienisti perché prova una certa assuefazione e induce alterazioni del ritmo cardiaco, se assunto oltre certe dosi.
Anche il cacao contiene delle sostanze stimolanti, ma per il suo alto contenuto di grassi si può definire un vero e proprio alimento. A detta di alcuni ricercatori il cacao avrebbe perfino un effetto positivo sulla concentrazione cerebrale.

Impatto ambientale

La pubblicità della cioccolata non dice che in Brasile, Indonesia e Malesia si distruggono dei pezzi di foresta per far posto alle piantagioni di cacao e non dice neanche che per la coltivazione industriale del tè, cacao e caffè si utilizzano pesticidi molto pericolosi che, oltre ad intossicare l'ambiente e i braccianti fino a farli morire, danneggiano anche i consumatori.
I test sulle barre di cioccolato hanno individuato la presenza di butossido, DDT e altri pesticidi proibiti in molti paesi industrializzati. Le quantità rinvenutee solo raramente sono superiori ai livelli considerati allarmanti, ma alcuni scienziati ritengono che anche piccole quantità di questi pesticidi sono pericolose per la nostra salute.

Retroscena sociale

A seconda del paese di provenienza, la storia del tè, del cacao e del caffè che noi consumiamo può iniziare in una piantagione posseduta da un grande proprietario terriero o nel campo di un piccolo contadino. In ogni caso si tratta di una storia di sfruttamento e di oppressione dove i perdenti sono i braccianti e i contadini mentre i vincenti sono le multinazionali. In concreto lo sfruttamento dei braccianti passa attraverso salari da fame e ore di lavoro lunghe ed estenuanti. Lo sfruttamento dei contadini passa attraverso prezzo cos' bassi che a volte non sono sufficienti neanche a ripagare le spese.
I diretti sfruttatori dei braccianti e dei contadini sono i proprietari terrieri e i commercianti locali, ma questi ultimi si difendono dicendo che loro stessi sono vittime di una speculazione internazionale dominata dalle multinazionali che strangolano gli altri attori della catena commerciale imponendo prezzi all'esportazione molto bassi.

Consigli

Fino a qualche anno fa chi voleva prendere le distanze da una macchina economica che sfrutta braccianti e contadini non aveva altra scelta che quella di smettere di comprare tè, caffè e cacao.
Oggi invece, è possibile comprare questi prodotti da una catena alternativa, definita "equa e solidale", che salta l'intermediazione delle multinazionali e distribuisce i prodotti comprati direttamente dai contadini del Sud del mondo in modo da far godere a loro tutto il prezzo pagato. Un prezzo equo, naturalmente, stabilito dai produttori stessi, perché nessuno meglio di loro sa qual'è la giusta retribuzione.
Da qualche tempo alcuni prodotti del commercio equo e solidale si trovano anche nei punti vendita a insegna Coop, Esselunga, GS, Bennet, Cadoro, Despar (lombardia e Sicilia), Tigre (Abruzzo, Marche, Molise), Alìper (Veneto), Conad (Marche), CRAI (Marche), Tigross (Lombardia), Poli e Sait (Trentino, Italmec (Rovigo), Sidis (Centro/Nord) NaturaSì, nei negozi Pompadour, nelle caffetterie Goppion, nelle Botteghe del Mondo, nelle Botteghe della solidarietà e nei negozi biologici indipendenti.
Generalmente nella grande distribuzione, i prodotti del Commercio Equo sono contraddistinti dal marchio di garanzia Transfair. Alcune catene, tuttavia, distribuiscono anche i prodotti di CTM col marchio Altromercato.

Allo stato attuale i prodotti del commercio equo presenti nei supermercati sono caffè, tè, miele, cioccolata, succhi di frutta e zucchero, ma nelle Botteghe del Mondo la lista è molto più lunga.
Per scoprire qual è la Bottega del Mondo più vicina a te puoi consultare l'elenco che si trova sul sito web:

http://www.altromercato.it/botteghe

Schede Produttori esaminati


 
CACAO
CAFFE' e TE'


Ultimo aggiornamento : 06-08-03


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