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Costituzione
E' costituita la Rete Romana Consumo Critico ad opera di persone, gruppi,
associazioni e cooperative che agiscono a livello locale, nazionale, internazionale.
Scopi e finalità
La Rete Romana Consumo Critico ha come scopo fondamentale il coordinamento
e la diffusione di iniziative relative ad un consumo responsabile, agendo
nel campo della sensibilizzazione, della formazione e dell'informazione,
finalizzando tali attività ad un radicale cambiamento delle attuali
scelte quotidiane di consumo.
Gli aderenti alla rete sono tenuti ad osservare il suo statuto ed il
relativo regolamento applicativo.
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La rete Consumo Critico è apartitica e aconfessionale,
non persegue fini di lucro e destina ogni suo eventuale provento alla realizzazione
delle finalità istituzionali, dei pricipi e degli scopi della Rete
stessa.
Adotta la nonviolenza come prassi quotidiana e metodo
di rapporto del personale al sociale.
Intende assumere come punto di vista per l'analisi
delle realtà politiche, sociali ed economiche la posizione, i diritti
e le necessità degli esclusi e degli ultimi. La solidarietà
con quanti subiscono iniquità e lesioni fin dai più elementari
principi della dignità della persona diviene dunque scelta culturale
e politica.
Persegue l'obiettivo e l'ideale della costituzione
di una società, sia a livello nazionale che della comunità
internazionale, più giusta e umana, in cui si affermi una nuova
organizzazione dei tempi e della qualità della vita, fondata su
equi rapporti economico-sociali, sulla cooperazione e la pace, sulla tutele
dell'ambiente come opzione politica, sulla tutela dell'individuo e delle
minoranze, sui diritti civili e sulla valorizzazione delle diversità,
sul progresso e l'emancipazione, sulla democrazia.
Adotta e sostiene le azioni di denuncia, resistenza
civile, opposizione, dissenso, obiezione, controinformazione realizzate
con metodi democratici e nonviolenti per raggiungere obiettivi di liberazione
e per ottenere - in collaborazione con altre forze sociali - effettive
trasformazioni dell'attuale modello socio-economico.
La Rete, in particolare, intende gestire le iniziative
di qualificazione, aggiornamento, formazione, informazione sui problemi
della solidarietà, della giustizia sociale, dei diritti umani e
del dialogo interculturale, non limitando la sua azione ad una semplice
sommatoria delle iniziative delle realtà aderenti ma promovuendo
occasioni di cooperazione sia tra le varie realtà aderenti e sia
con eventuali partners esterni che si riconoscano negli stessi principi
costituenti della Rete. Si propone inoltre di sostenere campagne a carattere
nazionale e internazionale e di promuovere forme di collegamento, informazione,
consultazione, scambio con altre realtà che si ispirono agli stessi
valori.
Si rimanda al regolamento
I soci: Adesione - Scioglimento
1. Possono aderire alla Rete tutte le realtà
che ne condividano lo spirito, gli obiettivi e i metodi: associazioni,
cooperative, organismi, comitati locali e ogni altra realtà con
veste giuridica, così come i singoli o i gruppi informali; questi
ultimi sono tenuti ad indicare un garante.
2. Si riconoscono quali soci fondatori
i gruppi presenti all'assemblea generale del 31 maggio 1997. Altre realtà
possono presentare la propria candidatura di adesione al comitato direttivo.
3. Gli aderenti mantengono la propria autonomia
nello stabilire la denominazione, la propria organizzazione interna, la
propria struttura giuridica nonché le proprie modalità operative.
4. Tutte le sedute di tutti gli organi della
Rete sono aperte sia ai socidei gruppi aderenti sia a persone esterne;
chiunque può partecipare secondo le regole che tali organi si danno;
il diritto di voto viene però esercitato secondo le norme stabilite
dal presente statuto.
5. Lo scioglimento della Rete può
essere deciso con una maggioranza di 2/3 nell'assemblea plenaria.
Criteri fondamentali
di tutte le attività della Rete sono la centralità
delle diverse realtà aggreganti che la formano e l'autoregolamentazione
di ciascun organo interno alla Rete.
Gli organi della Rete sono :
A - l'assemblea plenaria,
B - il comitato direttivo,
C - i settori esecutivi,
D - la segreteria,
E - il tesoriere,
F - il coordinamento operativo.
Per nessuna carica ci sono vincoli alla rieleggibilità.
E' preferibile che non ci siano membri che ricoprano
più incarichi.
Tutti i mandati hanno scadenza annuale.
A. Assemblea plenaria
1 - L'assemblea plenaria è formata
da tutti gli aderenti alla Rete. In essa hanno diritto di voto tutte le
realtà espressione della Rete, ciascuna delle quali, indipendentemente
dal numero dei propri aderenti, esprime un voto tramite il proprio
rappresentante di gruppo o suo delegato, eletto all'interno di ciascuna
realtà. Gli aderenti individuali confluiscono in un gruppo
misto che elegge un proprio rappresentante con diritto a un voto;
2 - L'assemblea plenaria si riunisce almeno
due volte l'anno in modo ordinario, convocata dal comitato direttivo;
in modo straordinario, su richiesta di almeno 1/3 dei suoi membri con diritto
di voto;
3 - Approva
lo statuto ed eventuali modifiche ad esso proposte con una maggioranza
di 2/3 dei presenti;
4 - Elegge a maggioranza semplice dei presenti
il comitato direttivo di 5 membri, scelti tra gli aderenti alla
Rete;
5 - Attiva annualmente i settori esecutivi
- nel numero e per le attività che ogni anno si riterranno opportune
- eleggendo dei responsabili, con maggioranza semplice dei presenti,
scelti tra gli aderenti alla Rete, possibilmente soggetti diversi dai rappresentanti
di gruppo nell'assemblea plenaria e comunque in soggetti diversi dai membri
del comitato direttivo;
6 - Definisce le linee di programmazione
dell'attività annuale o poliennale della Rete, sulla base delle
quali conferisce mandato al comitato direttivo e ai
settori esecutivi;
7 - L'assemblea plenaria è coordinata
dalla segreteria.