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| ASSOCIAZIONE ROMA CAPUT MUNDI
Piazza di Trevi, 86 – 00187 Roma 56 Fax 06 6786151 E-mail fondicri@interbusiness.it Alla c.a. del Direttore Roma, 20 settembre 2000 Ogg. FONDO MONDIALE ROMA CAPUT MUNDI Egregio Signor Direttore, la nostra è una rete composta da una trentina di organizzazioni che si occupano di consumo critico – vale a dire, riduzione e scelta dei consumi – nella città di Roma. Dallo scorso anno, uno dei compiti che ci siamo prefissi è proprio quello di osservare gli sviluppi del cosiddetto settore finanziario etico, dopo tutto il proliferare di iniziative lanciate da istituzioni bancarie, finanziarie ma anche da alcune istituzioni locali. Recentemente, ci siamo imbattuti in un pieghevole della vostra organizzazione,
che ci ha incuriosito proprio a causa della sua particolare specificità.
Partiamo da alcune considerazioni. 1) justright, il fondo prevede un investimento del 15% in azioni
e del 30% in titoli
2) justright, i lavori di restauro e recupero dei beni monumentali
avvengono anche
3) justright, "La natura etica del fondo esclude tutti gli investimenti
in attività in contrasto con l'ambiente ed i diritti dell'uomo o
che operano nel settore degli armamenti". Affermazione pesante, questa.
Ci piacerebbe infatti leggere i nominativi delle imprese i cui titoli azionari
sono parte viva di questo fondo e degli investimenti dei suoi sottoscrittori.
Non sono infatti solo le imprese che fabbricano carri armati a dover essere
considerate "operanti nel settore degli armamenti", a noi basta ricordare
quanta parte ebbe la Fiat nello sporco mercato delle mine antiuomo - che
erano sì "targate" Valsella Metalmeccanica, ma di proprietà
del gruppo Fiat.
4) justright, l'Associazione Roma Caput Mundi si è costituita
come ONLUS e, in quanto tale, ha diritto ad alcune agevolazioni fiscali.
Ci domandiamo se e quanto possa essere ritenuto corretto che un'associazione
nata per gestire un fondo azionario venga ammessa tra le ONLUS. E’ mai
possibile che questa associazione abbia le stesse agevolazioni
Dovete perdonare la nostra richiesta di chiarimenti, ma ad oggi già troppi sono stati i tentativi di mistificazione del termine “etico”. Ad esempio i cosiddetti “conti etici”, i cui sottoscrittori, d’accordo con le banche, devolvono parte del profitto derivante dall’investimento per interventi sociali o caritatevoli, ma senza andare ad indagare da dove provengano quegli stessi profitti. Idem per alcuni fondi assicurativi. Riteniamo invece che, soprattutto dopo la fondazione e l’avvio della Banca Popolare Etica, ci sia estrema necessità di chiarezza, da parte di tutti. Quella stessa chiarezza di cui noi, oggi, abbiamo bisogno per poter fugare qualsiasi dubbio sulla vostra iniziativa. Nell’attesa di un vostro cortese cenno di risposta, con i migliori saluti. p. Rete Romana sul Consumo Critico
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Rete Romana Consumo Critico (R.R.C.C.)