Preselettore di antenna da 100 a 500 kHz
TRASMISSIONI RADIO IN LINGUA ITALIANA
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PRESELETTORE DI ANTENNA PER ONDE LUNGHE

(da 100 a 500 kHz)

 

PANNELLO FRONTALE

 

    BREVE STORIA

    Quando nel 1994 era attiva l'emittente tedesca DCF54 trasmetteva fax meteo e telefoto, sulla frequenza di 134.2 kHz. Il segnale ricevuto con antenna filare di 40 metri era circa S=3 (zona Roma) quasi sempre disturbato così mi decisi di costruire un preselettore capace di accordare l'antenna per una frequenza così bassa in modo da aumentare il segnale, e nello stesso tempo anche il rapporto segnale/disturbo. Ma quando l'apparato fu pronto ebbi una sgradita sorpresa, l'emittente tanto desiderata nel frattempo aveva chiuso le trasmissioni. Consiglio: prima di intraprendere analoghe costruzioni, ricordarsi di chiedere all'emittente garanzie di continuità.


    DESCRIZIONE

    Il pregio di questo preselettore seriale è quello di avere una elevata selettività, di conseguenza lo rende adatto (vista la gamma di frequenza usata) alla ricezione del CW e dei radiofari NDB.
Il preselettore venne sperimentato con una antenna filare di 80 metri: di cui 40 tratto orizzontale; i restanti, utilizzati per la discesa.
Il rendimento maggiore si ha nelle frequenze più basse dai 100 kHz a sfumare fino ai 500 kHz.
La resistenza R1 da 1 M Ohm è necessaria per limitare le cariche elettrostatiche caratteristica questa di antenne filari di grandi dimensioni il fenomeno si presenta con il sopraggiungere dei temporali. Se tale valore verrà diminuito andrà a discapito del fattore di merito Q e della selettività.
L'uscita potrà essere collegata alla presa antenna della radio a 600 Ohm con filo trecciolato, oppure a 50 Ohm con cavetto coassiale. In entrambi i casi è preferibile una connessione più corta possibile.
Se si vorranno mantenere gli scatti di 50 kHz, l'uno dall'altro, sarà necessario usare la stessa lunghezza di antenna sopra descritta. Oppure, per l'utilizzo di antenne più corte aumentare le spire.
Le dimensioni del telaio sono: H 8.5, L 32, P 15 cm. Nel corso delle prove ho constatato che le coperture, essendo metalliche e troppo vicine alla ferrite abbassavano il rendimento di circa il 50%, perciò attenzione, se decidete di montare le coperture, queste dovranno avere una distanza dalla ferrite di circa 10 cm per parte, di conseguenza sarà necessario utilizzare un telaio di dimensioni adeguate.


    Lista dei radiofari italiani: http://italianbeacons.splinder.com


Disegno di Silvano Di Marco - 11/06/1999

    DATI COSTRUTTIVI

Avvolgere 315 spire di filo di rame smaltato da 0.3 mm di diametro su un tubetto di plastica
      per impianti elettrici da 14 m/m in modo che nell'interno possa scorrere la barretta di ferrite
Barretta di ferrite lunga 20x1 cm
Induttanza complessiva 7.1 mH
L1 65 spire - posizione 1, 100 - 150 kHz
L2 65 spire - posizione 2, 150 - 200 kHz
L3 45 spire - posizione 3, 200 - 250 kHz
L4 20 spire - posizione 4, 250 - 300 kHz
L5 20 spire - posizione 5, 300 - 350 kHz
L6 10 spire - posizione 6, 350 - 400 kHz
L7 10 spire - posizione 7, 400 - 450 kHz
L8 10 spire - posizione 8, 450 - 500 kHz
L9 70 spire - posizione 9, 500 - kHz
C1 + C2 = 750 pF condensatore variabile con due sezioni e con demoltiplica
ATTENZIONE il cond. variabile dovrà essere montato su un supporto isolato compresa la
      prolunga per l'asse, necessaria per il fissaggio della manopola di accordo.
R1 = 1M Ohm 1/2 W antinduttiva (vedi testo)
S1 Commutatore ceramico: 2 vie 2 posizioni
S2 Commutatore ceramico 1 via 9 posizioni
La posizione 1: antenna diretta, posizione 2: preselettore
Telaio (vedi testo)


    TARATURA

    La taratura verrà eseguita posizionando il cond. variabile tutto chiuso, il commutatore S2 in posizione 1, sintonizzando una stazione sulla frequenza più bassa intorno ai 100 kHz, tenendo d'occhio l'S-Meter, si farà scorrere la barretta di ferrite dentro al tubetto fino ad ottenere la massima deviazione della lancetta dello strumento, fatto ciò, fissare la ferrite con legnetto da cucina.


    REALIZZAZIONE FINALE

INTERNO ACCORDATORE



Pubblicato nella rivista Radiorama N°4 2006


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